rimarchevole…

meglio riassumere…

TERREMOTO, raccolta aiuti, agg. sabato 27

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TERREMOTO AIUTI: Notizia di allerta per aiuti da CRI, Cgil, Caritas, Arci, Pro-loco, Comuni, associazioni di albergatori, volontariato dei gruppi cinofili e speleologici ed altre grandi realtà associative. Intanto aggiorniamo le notizie dalla rete locale:

La  coop. Art32 (0721 716197 )aderisce all’iniziativa del Comitato a Difesa dei Diritti che in collaborazione con le Associazioni di Fossombrone organizza una raccolta fondi a sostegno dei terremotati di Marche e Lazio. “Con il Comune di Amatrice e il Sindaco Sergio Pirozzi esiste da tempo un rapporto di conoscenza e vicinanza diretta, avendo condiviso assieme a lui e la sua comunità la battaglia per la tutela del diritto alla salute e la salvaguardia dei rispettivi Ospedali.” La raccolta ha inizio oggi Venerdì 26 Agosto e terminerà Domenica 04 Settembre, i luoghi dove poter versare i contributi sono i seguenti: 1 – Banchetto presso Corso Garibaldi Sabato 27/08 dalle Ore 09:00 alle Ore 12:30 2 – Banchetto presso il mercato di Fossombrone Lunedì 29/08 3 – Da Venerdì 26/08 a Sabato 03/08 presso la sede della Cooperativa Art.32 onlus in Via Passionei 26 dalle Ore 09:00 alle Ore 12:30 4 – Da Venerdì 26/08 a Sabato 03/08 presso la sede della Proloco Fossombrone in Via Giganti 60 dalle Ore 15:30 alle Ore 18:30. E’ stato messo a disposizione dall’associazione G.A.S. Fossombrone (Gruppo di Acquisto Solidale) un conto dedicato completamente gratuito aperto presso BANCA ETICA. E’ possibile versare il proprio contributo anche sul sopracitato conto alle seguenti coordinate bancarie: RACCOLTA FONDI TERREMOTO CENTRO ITALIA 2016 IBAN: IT 53 J 05018 02600 000000234568 BIC: CCRTIT2T84A

La Protezione civile Marche, come quella nazionale, come quella nazionale, chiede di interrompere l’invio di derrate e indumenti e di mandare soldi, per chi vuole c’è il loro numero per info, Marche: 840-001111.

A Pesaro-Urbino dei compagni con contatti sul posto hanno un punto di raccolta da mercoledì 24 dalle ore 16 a Pesaro (in via Leoncavallo 15) e giovedì mattina dalle ore 9 per tutta la mattina alla Coop Miralfiore sempre a Pesaro per poi partire subito, la raccolta continuerà tutti i pomeriggi  dalle ore 16 in poi all’ingresso Ipercoop dal lato mare.

Aperti tutti i giorni anche allo spazio autogestito MalArlevèt in via Leoncavallo n.15,  in contatto con La Brigata di solidarieta’ attiva – Centro Italia, che ha allestito un magazzino a Colli del Tronto. Giovedì 25 porteranno li i primi aiuti. La strada Salaria e’ bloccata e percorribile esclusivamente da mezzi di soccorso e forze dell’ordine.
Sapendo meglio domani cosa serve in modo più specifico, anche sentendo persone del luogo e protezione civile, possiamo organizzare punti di raccolta anche a Fano. I numeri per il punto di Pesaro intanto sono: 346.7253433/345.8523368/3312017454.
Raccolta pacchi aiuti anche presso il Collettivo per l’autogestione presso l’Aula C3 del polo Volponi  a Urbino dal mattino sino alle 19.
Sabato 27 mattina dalle 9.00 alle 12.30 a Urbino, presso la sede dell’ANPI in via Oddi 11, raccolta dei seguenti aiuti da portare al centro di raccolta di Colli del Tronto:  Cibi a lunga conservazione Zucchero Sale Tonno Fagioli Carne in scatola Latte Biscotti Fette biscottate Pasta Caffè Marmellata etc.
– Prodotti per l’igiene personale Carta igienica Assorbenti, Pannolini, Pannoloni, Sapone Tovaglioli Shampoo Bagno schiuma Asciugamani Accappatoi Dentifrici Spazzolini etc.
– Indumenti in ottimo stato Biancheria intima nuova Maglioni Scarpe Pantaloni Giacche a vento etc.
Chiunque volesse dare una mano e già provvedere alla raccolta tra amici e conoscenti per poi consegnarlo in quell’occasione è piu che gradito. Per info 3890565004
Un inciso sulla questione degli abiti: non è un’occasione per svuotare gli armadi. devono essere come scritto in ottimo stato e puliti.  Se fate collette per acquistare i suddetti beni, ad esempio la pasta, suggeriamo di acquistare piu pacchi dello stesso formato e stesso tipo, per facilitare il loro uso nei campi.
FANO: La protezione Civile di Fano ha attivato un punto di raccolta al Codma di Rosciano (via Campanella 1). Dalle ore 15 di ieri i volontari del C.B. Club “Mattei” stanno raccogliendo generi alimentari non deperibili. Catena di solidarietà attivata anche dai tifosi dell’Alma Juventus Fano che hanno dato appuntamento dalle 14 di ieri nell’area di Servizio di Sant’Orso. La lista dei beni da inviare nelle zone terremotate è la stessa. Circolo ARCI “Artigiana” (Via Mariotti 41, Fano) raccoglierà nei giorni venerdì 26 e sabato 27 agosto (orari 9/12 e 16/23)  beni di prima necessità.

L’immagine del posto è tratta da: Meteoscienza, prima analisi del sisma
Per l’analisi politica: sulla situazione geofisica italiana e le scelte politiche, Fdca – Alternativa libertaria
Sui risarcimenti ai terremotati, il Governo non stanzia più risarcimenti per calamità naturali, articolo da Il Sole 24 ore

Svelato l’algoritmo per la localizzazione!

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Svelato l’algoritmo per la definizione del luogo ove edificare l’Ospedale Unico Marche Nord:

Costruiamo l’algoritmo. f (funzione)PD ( D i ) → D s dove l’insieme Di di elementi sono chiamati restanze (pazienti complessivi compresi quelli potenzialmente defunti o tralasciati dal sistema sanitario), su un insieme Ds di risoluzioni positive (pazienti che giungeranno all’età della pensione, compresi quelli benestanti, assicurati, raccomandati, tesserati, benedetti, figli di, o comunque in grado di usufruire della sanità privata).

Sintesi: dato il budget sanitario GR (governo Renzi), costruire un algoritmo C (capitalista) per risolvere O (Ospedalone), tale che f=fa.

Analisi: dato un algoritmo f e un problema A, dimostrare che f risolve A.

Si procede calcolando la media nella distribuzione territoriale dei pazienti T, della loro età A (age, in inglese), congiuntamente alla loro possibilità di raggiungere la struttura sanitaria VC (via crucis) e alla possibilità che si paghino il viaggio, a ciò si aggiunge la variabile BP (baronaggio e profitti) considerata essenziale per la scelta degli appaltatori e dei dirigenti, il risultato O è la localizzazione ottimale.

Resta da chiedersi chi è stato pagato per la produzione del vero algoritmo, e soprattutto se siamo di fronte a quella che proprio di recente “La questione delle machine”, se inoltre il presidente Ceriscioli, che porta al polso un vistoso dispositivo di connessione, sia un clone. E di chi?

Festa PD, il programma ‘umano’

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“Il Partito democratico è l’unico partito in grado di aggregare, fare squadra e confrontarsi.” con questa modesta affermazione vetero-leninista parte la Festa PD a Pesaro.
Dopo le asfaltature e le ripartenze, e dopo la scoperta ricciana della parola “felicità” ancor prima del remix di Albano e Romina, il PD riscopre la parola “umanità” (fregata oltretutto all’Umanesimo e agli Anarchici, dei quali uno dei periodici italiani più noti è appunto “Umanità Nova”).
E’ con questo essere umani che il Pd pesarese colonizza il lungomare della città riempiendolo di concerti, inteviste e cotillon, con un programma politico senza titoli, trattandosi di semplici indicazioni di chi intervisterà chi. Unico fuori dal coro in questa smitragliata di interviste ai dirigenti, la “Lectio magistralis” di Walter Veltroni… ma cosa crede, di essere in un ateneo?
Mercoledì 31 finalmente spunta fuori il suo titolo: “Ritrovare l’umanità, riscoprire la politica”, non si sa chi l’avesse persa e chi la deve riscoprire, siamo sicuri però che, con le atmosfere della Grande Bellezza, o bruttezza che dir si voglia, saremo tutti affascinati dai consigli di Veltroni, rivolti a noi, “cittadini” coi quali il PD vuole stare a contatto, …o rivolti o Matteo Renzi, non si sa. “Sarà l’occasione per fare politica nel modo che più amiamo, in mezzo alle persone, a contatto con i cittadini e le cittadine.” Scrive la segretaria pesarese Fraternali, ricordando che il SI al referendum costituzionale servirà per “Cambiare per consegnarci istituzioni più snelle ed efficienti, per ridurre il numero dei parlamentari.”
Non sappiamo come e in che misura sarà consentito fare domande dal pubblico a queste meravigliose performances, e francamente visti i presupposti non si sa a quanta gente interessi, tra i turisti per caso e gli esuli delle feste PD già svolte (tra le quali il ben finanziato festival fanese Passaggi, che presenta gente famosa di passaggio).
Giovanni Gostoli, segretario provinciale, ammonisce forse sulla politica renziana citando Il Piccolo Principe:”Il vero amore comincia quando non ci si aspetta nulla in cambio“. Strano, perché noi malfidati pensavamo che i politici volessero sempre in cambio qualcosa… . Certo non siamo aggiornati.
Prosit, il  panorama delle feste politiche non di partito è già spento da tempo, quelle di partito tramontano nel crepuscolo dello “stare tra la gente”, imperativo categorico sia bersaniano che renziano, per la quale mission trascriviamo la portentosa ricetta (non ancora vegana…ma la piadina è anche di farro) del Pd, listone quasi inimitabile (e della quale saranno ben contenti i ristoratori pesaresi che si vedono scippare il potenziale bottino di fine stagione):

RISTORANTE
“DAL CENTRO ALLE COLLINE”
Antipasto misto:
– Affettati misti/Formaggio/Polenta/
Crostino/Piadina/Farro con
verdure e ceci
Primi piatti:
– Tagliatelle al ragù con salsiccia
– Tagliatelle con fagioli
– Ravioli alla boscaiola
– Cannelloni
Secondi piatti:
– Bistecca di capocollo
– Piatto misto di carne:
spiedino/salsicce/costine
– Castrato e/o agnello
– Coniglio in porchetta
– Petto di tacchino
Contorni:
– Insalata verde
– Patate fritte
– Patate arrosto
– Verdura cotta
MENù BAMBINI
– Mezze penne in bianco
o pomodoro
– Petto di tacchino con patate fritte
RISTORANTINO
“VILLA FASTIGGI”
– Grigliata mista di carne
– Hamburger
– Pollo allo spiedo
– Bistecca
– Panini sfiziosi
– Wusterl e patatine
– Stoccafisso
– Patatine fritte
– Contorni misti
– MENù
BAMBINI
RISTORANTINO
“MURAGLIA E MONTEGRANARO”
– Cinghiale ai “Peccati di Gola”
– Fagioli
– Seppie con piselli

– Maltagliati ceci e vongole

PIADINERIA
PIADINA CON UNA FARCITURA
– Prosciutto
– Formaggio
– Verdura cotta
– Salsiccia
– Gratinati
– Porchetta
– Nutella
PIADINA CON
DOPPIA FARCITURA
– Salsiccia e verdura
– Prosciutto crudo e formaggio
– Prosciutto crudo e verdura
– Stracchino e rucola
– Salsiccia e gratinati
– Prosciutto crudo e gratinati
– Stracchino e gratinati
PIATTO UNICO
– Salsiccia patate fritte
bicchiere di birra
– Salsiccia patate fritte
bicchiere di vino
– Trippa

– Patate fritte

FESTIVAL DEL CIBO PER STRADA – LUNGOMARE DELLA PALLA
DOVE MANGIARE
– Dolce mania:
dolciumi croccante e caramelle
– Bomboloni di gisto:
bomboloni caldi farciti
– La frittoria:
fritti misti al cartoccio, pesce, olive all’ascolana, patatine..
– Giovannino il re dell’arrosticino:
arrosticini abruzzesi al cartoccio
– Manetti:
cucina toscana, lampredotto e panini con la porchetta
– Il fruttolo:
birrificio artigianale padovano
– 61100:
birrificio artigianale pesarese
– Carlitos custumbres argentino:
carne argentina alla brace
– Patrignani:
menù di wurstel accompagnato a birre selezionate
– Tipico Tips:
affettati e formaggi tipici marchigiani,
vini e prodotti del territorio.

Referendum sociali: la raccolta non premia gli sforzi.

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Firme sopra il tetto per i quesiti sulla scuola, molto al di sotto per gli altri quesiti (Trivellazioni, Incenerimento rifiuti), la petizione popolare sull’acqua è stata consegnata con 230mila firme.
Questo il comunicato emesso dal Comitato promotore.
Ricordiamo che a livello provinciale la raccolta è stata gestita con una pagina comune e che a livello regionale è stato attivo il coordinamento regionale Trivelle zero.

RIFLETTIAMO LOTTANDO, COMUNICATO PROMOTORI REFERENDUM SOCIALI- TRIVELLE ZERO

Il quesito “ Trivelle Zero “, proposto dal net/work Stop Devastazioni e saccheggio ed approvato dopo un percorso assembleare conclusosi a Termoli in gennaio, rispondeva a due esigenze di base. Da una parte continuare, dopo la vittoria popolare su Ombrina e lo stop fino alle 12 miglia, la battaglia contro la petrolizzazione limitando il riflusso alla prevista sconfitta nel raggiungimento del quorum del Referendum del 17 aprile delle Regioni viste le prevalenti dinamiche partitiche più che ambientali che lo avevano mosso. Dall’altro volevamo rilanciare una stagione di lotta insieme ad altre forze sociali sui temi fondamentali riguardanti la “ costituzione materiale” del nostro vivere ( lavoro, scuola, territorio, energia ). Quella costituzione materiale sotto attacco da diversi anni e che il Governo Renzi sta portando a termine con estrema determinazione attraverso il Jobs Act, la Buona scuola, lo Sblocca Italia da un lato e con il cambiamento della Costituzione formale dall’altro. Si voleva agire verso una ricomposizione dal basso di livello nazionale che potesse rilanciare una vera alleanza sociale dopo quelle annunciate e promosse dall’alto da Fiom, Arci, Libera, etc.

A conclusione della raccolta firme confermiamo che per i 4 quesiti riguardanti la scuola sono state raggiunte le 510 mila firme, utili legalmente ma ancora poche per dare per sicura l’approvazione da parte della Cassazione. Per quello che riguarda il requisito “trivelle zero”, dopo un difficile e non esaustivo controllo , possiamo affermare che non si superano le 200 mila firme, numero molto vicino a quello della petizione sull’acqua. (già consegnate alla Presidente della Camera ). Quantità di firme senza della quale nemmeno i quesiti della scuola avrebbero avuto una chance. Lo diciamo a ragion veduta ed oltre lo stesso conto matematico perché chi ha raccolto le firme per il nostro quesito e quelle sull’acqua ha raccolto anche quelle della scuola. Al contrario le organizzazioni della scuola, ad esclusione dei Cobas, Uds, Gilda, etc. hanno raccolto solo quelle proprie nonostante avessero aderito espressamente e pubblicamente al lancio della campagna unitaria.

Tra l’altro la responsabilità politica della FLC nel fallimento della campagna pregiudica anche la ricomposizione necessaria a superare il quorum richiesto se si voterà nel 2017. Inoltre la campagna è partita in ritardo anche perché molte sedi FLC locali hanno tardato a consegnare i moduli degli altri referendum come pattuito, visto che, con spirito unitario, avevamo inviato i moduli di tutti quesiti presso le loro sedi . La scorrettezza è continuata anche alla fine della conta quando i promotori dei referendum scuola, senza chiedere nulla agli altri, ha emesso un proprio comunicato di vittoria per il deposito in Cassazione delle firme, senza quella ragionevolezza e correttezza unitaria che invece, ingenuamente forse ma lealmente, hanno mantenuto molti altri temendo che le critiche al volta faccia FLC finissero per danneggiare la campagna stessa.

Comunque vogliamo sottolineare che, se si fosse mantenuta la parola data e l’unitarietà della campagna, tutti i quesiti avrebbero superato le firme necessarie e una nuova stagione di lotta avrebbe avuto più strumenti e speranze di oggi. Capiamo lo sconcerto di chi pensava che la CGIL aiutasse la FLC-CGIL nella raccolta firme tanto da poter fare a meno delle altre forze sociali e poi si è trovato con un pugno di mosche in mano. Capiamo la delusione verso vari responsabili FLC locali di fede centralista e renziana hanno “disatteso” il referendum scuola, non pensavamo che le beghe “partitiche” al loro interno fossero così profonde. E forse è per questo che le firme da loro raccolte hanno solo superato la metà.

Inoltre l’idea che la raccolta fosse a portata di mano ha spinto i docenti voler iniziare la raccolta dal 9 aprile con l’argomentazione per la quale una volta chiusa la scuola all’inizio di giugno non si potevano più raccogliere le firme. Acuendo così l’ingiustificata acredine con le quali le organizzazioni ambientaliste nazionali (e non solo) hanno accolto la campagna dei referendum sociali ritenendola pregiudizievole per quella del 17 aprile. Cosicché, nonostante avessimo concordato con il comitato nazionale del Referendum sulla durata delle concessioni di poter iniziare il 9 aprile, nonostante avessimo organizzato e partecipato a molte iniziative in tutta Italia per favorire il voto per il 17, dopo il non raggiungimento del quorum le organizzazioni ambientaliste non hanno aderito e/o non si sono impegnate per la raccolta firme continuando ad affidarsi ad una politica appiattita su quella delle Regioni. Comunque sul risultato della nostra raccolta per “trivelle zero” ha influito non poco la delusione post referendaria del 17 soprattutto sulle realtà organizzate, anche di movimento, che ben poco han fatto per continuare la lotta sul tema o che si sono attardate sul solo impegno elettoralistico. Così come non ha aderito ed ha raccolto ben poco la FIOM che, prima ha partecipato agli incontri dove si prepara la campagna sui referendum sociali e poi è sfilata silenziosamente forse perché appagata della decisione della CGIL di raccogliere le firme sul lavoro. CGIL che spesso ha impedito che si raccogliessero le firme nelle stesse piazze. Solo in alcuni territori queste meccaniche non hanno pesato e, nella diversità di modi e contenuti si sono raccolte nelle stesse piazze firme sul lavoro, sulla scuola, sull’acqua, sulle trivelle ed inceneritori. Troppo poco però per invertire la rotta disunitaria e partitista.

Un capitolo a parte meriterebbe il comportamento solipsistico di pezzi di movimento o di gruppi territoriali che, soprattutto per quel che riguarda gli inceneritori, non han raccolto le firme non per la bontà o meno del quesito o per motivazioni generali in merito ai percorsi referendari ma solo per contrasti pregressi con le realtà organizzative che lo aveva proposto. Questa piaga però è una nota caratteristica del nostro Paese ancora lunga a curarsi.

Comunque , al di la tutti questi fattori, dobbiamo ammettere di non essere riusciti a raccogliere più di 500 mila firme sul quesito Trivelle Zero e, insieme agli altri promotori, di non essere riusciti così a contribuire alla riapertura di una stagione di lotte sociali e dal basso. La campagna dei Referendum Sociali deve prendere atto di aver fatto errori di valutazione ( data inizio campagna, contemporaneità con le elezioni comunali in alcune grandi città, etc. ), di ingenuità ( come credere che appunto pezzi sindacali o di movimento importanti mantenessero la parola data o valutassero positivamente una stagione referendaria). Come ci son stati anche grossolani errori di organizzazione (poco coordinamento, sopravalutazione forze, scarsissima comunicazione a livello centrale, etc. ) Errori per i quali non hanno responsabilità altri se non noi. Dobbiamo riflettere per capire ed insieme pensare al domani. Allo stesso tempo valutiamo positivamente l’impegno di vari comitati territoriali , centri sociali, del popolo dell’acqua, delle forze sindacali cosiddette “ minoritarie” tra cui i Cobas, ma anche di alcune realtà territoriali studentesche o delle stesse CGIL e FLC, che hanno lavorato unitariamente e in modo trasparente per gli obbiettivi comuni. Nuove leve, nuove consapevolezze e capacità, nuove connessioni si sono sedimentate insieme alla conferma di esperienze già esistenti . Con tutte queste approfondiremo ragionamenti, elaboreremo proposte e pratiche di cambiamento necessarie a costruire un alternativa sociale e politica al sistema della barbarie sociale e della devastazione e saccheggio dei nostri territori e diritti.

Da settembre vi saranno molti appuntamenti di movimento per il rilancio dell’iniziativa sociale a partire dalla assemblea contro la privatizzazione dei servizi pubblici del 11 a Roma o l’assemblea generale alla Sapienza. E se in merito alla campagna Ombrina, ad avvenuto smantellamento in mare, abbiamo detto” Festeggiamo lottando “ , in merito alla esperienza vissuta con la campagna Referendum Sociali affermiamo “ Riflettiamo lottando”. Buona vita, buona lotta!

Le promesse di Ceriscioli…

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Con questa immagine ispirata alla tela del grande pittore urbinate Mario Logli, dal profetico titolo “Ultimo volo prima dell’addio”, salutiamo il welfare ospedaliero fanese, smantellato in nome di una più oculata ed efficiente gestione dei ricoveri…strategia che per ora ha dato due risultati:
-il ricorso dei pazienti più abbienti alle cure private e, con qualche rara eccezione, oltre regione
-lo scatenarsi di una bagarre senza pari per l’individuazione del nuovo sito per l’ospedale “Unico” (come il modello di dichiarazione redditi), alla quale il suggerimento del pittore sembra pari alle promesse del presidente della Regione.
Le promesse di Ceriscioli continuano a consistere nell’investimento in servizi per alcune specialità mediche presso il Santa Croce, eppure ci pare che anche queste siano in mobilità verso futuri nuovi lidi. Non per niente, Ceriscioli ammicca nella recente dichiarazione alla stampa: “Tecnologia, professionalità, umanità: un percorso clinico che il Santa Croce di Fano ha avviato, in attesa di confluire tutta l’attività nella nuova struttura Ospedaliera di Marche Nord” (6 agosto).
Non c’è alcuna certezza quindi né delle basi su cui sarà ipoteticamente strutturato il nuovo ospedale, forzata meta di pellegrinaggio da tutta la vallata per gli interventi con ricovero, che dei servizi che resteranno veramente nella città.
Intanto linkiamo un post di Femminismi che riporta fedelmente il comunicato stampa emesso in occasione della tragica morte di una ragazza ventiquattrenne per un parto presso il Santa Croce.

1986-2016: trent’anni fa si fondava a Fano la Associazione per lo sbattezzo

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Esce in questi giorni il numero estivo (409) di A rivista contenente l’articolo “Trent’anni di diserzioni”, breve storia della fondazione dell’ Associazione per lo sbattezzo, nata a Fano nel 1986.

Si è trattato della prima forma associativa nel mondo contro il “cattolicesimo obbligatorio”, costituita il 15 agosto 1986 a Fano, durante una nutrita assemblea con provenienze da tutt’Italia e rappresentanze delle maggiori associazioni laiche del Paese, tenutasi presso la Rocca Malatestiana (Terzo meeting anticlericale).

L’originalità dell’Associazione è consistita nell’ aver dato forma collettiva al dissenso già analizzato negli anni Cinquanta dal filosofo non violento Aldo Capitini, in anni in cui il papato di Wojtyla promuoveva una pesante ingerenza nella politica internazionale.
Scriveva l’Associazione nella Millelire edita da Stampa alternativa: “E’ bene innanzitutto chiarire che l’Associazione per lo Sbattezzo non amministra lo sbattezzo. Se lo facesse si porrebbe al pari di una Chiesa! L’Associazione invece nasce dalla consapevolezza che ogni essere umano è padrone di se stesso e che è quindi in suo potere rigettare qualsiasi atto di incorporazione ad una qualsivoglia fede o religione che cerchi di vincolarlo”.
In questi ultimi due decenni, l’occasione della tutela dei dati personali per intervenire sui Registri parrocchiali ha aumentato in Italia il ricorso allo sbattezzo con picchi di oltre 45mila moduli all’anno scaricati dal sito web di UAAR.

Nel mondo è dopo i fatti narrati nel film “Spotlight” sui casi di pedofilia venuti alla luce a Boston e in tutti gli Stati Uniti dal 2002, e dopo i casi di pedofilia nel clero in Irlanda resi noti dalla stampa tra il 1994 e il 2006 che lo sbattezzo diventa di massa, con oltre cinquecentomila richieste in Irlanda. Tanto che il Pontificio Consiglio deve emanare, il 13 marzo 2006, una Lettera nella quale si davano precise indicazioni sulla trascrizione nei registri parrocchiali della “uscita dal gregge”, trascrizione resa obbligatoria in Italia da una sentenza del Garante per la privacy istituito nel 1996 (sentenza su ricorso presentato da Uaar e accolto nel 1999).

L’Associazione per lo Sbattezzo ha costituito negli anni Ottanta e Novanta un richiamo fondamentale alla tutela della libertà personale basata sui principi di libertà individuale e si è anche dedicata a una massiccia campagna di informazione sul meccanismo dell’Otto per mille Irpef, istituito in seguito al Nuovo Concordato (1984).
Denunciava nel 1991 il bollettino dell’Associazione: “Chi non esprimerà la scelta vedrà ripartita la propria quota in proporzione al numero delle scelte espresse. Per essere più chiari, ipotizzando che su 100 contribuenti 20 rispondano e che di questi 15 optino per una della Chiesa e 5 a favore dello Stato, l’ammontare verrebbe ripartito ratificando il democraticissimo criterio con il quale il 15% dei soggetti determina il 75% del risultato.”
Ciò accade tutt’ora, basti vedere i dati del gettito 2011, del quale sappiamo che su un 45,81 per cento di scelte espresse il 36,75 per cento degli aventi diritto ha scelto la Chiesa cattolica per il suo otto per mille, poco più di quindici milioni di persone, col risultato di destinare quasi l’80 per cento dell’otto per mille Irpef nazionale, consistente in 1 miliardo e 13 milioni di euro, alla Chiesa cattolica.
Meccanismo fiscale che già quindi prefigurava un “premio di maggioranza” che ora minaccia di essere di nuovo collaudato anche nel meccanismo elettorale, col risultato di sottrarre sempre più libertà di scelta ai cittadini.

Francesca Palazzi Arduini.

 

http://www.arivista.org

http://www.uaar.it

https://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_per_lo_Sbattezzo

 

Il Festival del digiuno a Fano a Ferragosto

digiuno
Finalmente un evento estivo non estendibile a tutta l’estate. Un’idea originale  che ti fa stare a posto con la tua coscienza e ridona allo stomaco il giusto sprint dopo la sequela di incontri con Vip in tournèe e sagre della salsiccia e di tutto il materiale edibile esistente sulla faccia della terra. A volte in questa stagione si ha però il sospetto che la Terra sia costituita da strati di porchetta, da quella Antidiluviana, al livello del Cretaceo, a quella odierna.
In alternativa viene proposto il digiuno vegano, solo per i non cattolici perché sappiamo come sia importante invece per essi espiare mangiando quella piccola piadina che è l’ostia e che essi considerano un corpo.
Per i più politicizzati verrà organizzata una tavola rotonda sui digiuni di Marco Pannella (RIP). Altro appuntamento per chi si interessa di politica è un gioco (a digiuno) a premi sul Manuale di Cencelli.
Ma…cosa succede? Sembra che ci sia un programma anche una serie di concerti e  proiezioni senza birra, qualche installazione senza calici di vino, la presenza di una unità anti-bulimia e del 118, due cori russi senza vodka, …e che una nota multinazionale della telefonia sponsorizzi Gandhi e questo evento!
La distribuzione di cibi e bevande e la presentazione dei Visti in Tv è alle porte anche per questo festival? Vi terremo informati/e…

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