rimarchevole…

un blog di provincia…

– FUTURO DIZIONARIO DI FANO

Aguzzello: s.m., da Aguzzi, Sindaco di Fano che regnò sino al 2022, e Agusello, termine locale che indica un pesce lungo e sottile, estremamente veloce e noto per spiccare improvvisi balzi tra le onde del mare. “Saltò su come un aguzzello”, dicesi di persona che s’inalbera improvvisamente passando da toni pacati e rigidamente civili a improvvisi e brevissimi rimbrotti e fulminee minacce di adire vie legali.

Aguzzone: s.m., tipo di parcheggio attrezzato a pagamento, rivestito internamente di affiches giganti raffiguranti il volto dei candidati sindaci di Fano, nel quale sostano, a seconda delle preferenze, i cittadini conservatori o quelli riformatori. Per il parcheggio dei progressisti non fu adibito alcuno spazio poiché si presumeva che usassero solo biciclette.

Ciavarello: s.m., da “ciavarel”, in dialetto fanese le piccole cose che il mare rigetta durante le tempeste e che restano sul bagnasciuga. Dicesi di cose promesse durante le campagne elettorali.
Coniglio comunale: s.m., dicesi di luogo ove rintanarsi, protetti da sguardi indiscreti e da videoriprese, non obbligati a dimostrarsi coraggiosi nei confronti dei poteri forti, rifugio, tana, es:”oggi non mi sento di uscire, casomai vado al coniglio comunale”.

D’annazione: s.f., di chi è costretto, seppure svogliatamente, ad essere presente a tutte le iniziative pubbliche di rilievo ed oltretutto in prima fila, pur non essendo sindaco.

Euri: s.m.pl., soldi, monete, contanti, da “Euro”. I fanesi decisero di usare sempre la parola al plurale per rendere il significato più pregnante.

Fanese, alla: “alla fanese” dicesi all’estero (da Marotta in giù, da Pesaro in sù, da Perugia in là), di modo di fare la zuppa di pesce, “fare il brodetto alla fanese”, in questa accezione il termine denota semplicità e sapori definiti, “potature alla fanese”, anche in questo caso il termine denota semplicità ma con accezioni negative (taglio rasoterra, eliminazione), es: “quel patacca del giardiniere m’ha potato la magnolia alla fanese”.

Fanovale: s.m., da Fano, nome della città, e Vale, termine modificato da Manovale. Lavoratore a tempo indeterminato, impiegato nella politica locale sino all’età del pensionamento.

Ioni: s.m.pl., da Annarita Ioni, razionalista ed evangelizzatrice radiofonica del bon ton; dicesi di persone politicamente corrette o scorrette, suddivise cioè in “Ioni positivi” e “Ioni negativi”. La prima categoria denota individui estremamente garbati e restii a incavolarsi, la seconda al contrario persone prive di scrupoli nel linguaggio e nel chiarimento dei fatti. Es: “mi scusi, vorrei sottolineare come la sua Cayenne abbia profondamente segnato la fiancata della mia auto”, frase pronunciata da un fanese ione positivo, “se non sa guidare si compri un’auto più piccola, cazzone!”, frase pronunciata da un fanese ione negativo.

Lisca civica: da “lista civica” e “lisca” (di pesce), dicesi a Fano di liste appositamente create col ruolo di supportare le coalizioni più robuste in cambio di piccoli ruoli e favori personali.

Marina dei Kaiser: un tempo Marina dei Cesari, ampio spazio portuale dedicato anche al passeggio ed alla iniziative estive, cambiò nome dopo l’Avvento del podestato dei Primi Suvrani del Mare, epoca in cui i proprietari di mega yacht e mega barconi in vetroresina, data la loro totale influenza sull’economia locale, presero ad amministrare direttamente la stessa cittadina.

Osciàn: s.m., la piazza grande del paese.

Pizzaiuola: s.f., (termine composto da “pizza” ed “aiuola”) nuovo elemento di arredo urbano introdotto nel XXI secolo, tempo in cui l’unico svago possibile in provincia divenne quello della pizza a modico prezzo il sabato sera. Es:”sabato scorso c’è stato un ingorgo alla pizzaiuola di Orfeo”. Vedi anche Orfeo ed Euri-dice.

Parco della Vulonata: nel 2022 le due fazioni componenti il panorama politico fanese giunsero finalmente ad un accordo circa l’istituzione di un parco cittadino. L’ultima campagna per il parco, che aveva come motto la frase della celebre filastrocca fanese “Vuloni non volate, le ali non l’avete”, fece finalmente sì che i paladini dell’aeroporto cedessero terreno agli alfieri dell’area verde al campo d’aviazione, quando del resto lo spazio era stato già impiegato per l’istallazione di una gigantesca pista asfaltata completa di raccordi con Ciampino e dunque non vi era più spazio per la piantumazione. Visto che però l’area era sempre deserta, il podestà, per risolvere il problema, fece piantare ben 20 sequoie made in Usa, nei pochi spazi rimasti, con tanto di inaugurazione alla presenza della famiglia Bush (ormai dedita alla deforestazione dopo il crollo delle vendite del petrolio). Quest’ultima approfittò, si dice, anche per trivellare perché non si sa mai.

Pene comune: formazione politica di centro (qualsiasi somiglianza con formazioni ora esistenti è puramente casuale) che nel 2022 formò una lista elettorali di soli uomini con questo programma: “piatti di plastica riciclabile sì, spese sociali sì, meno nudi all’opera sì, sì a tutto, purché alle donne non sia concesso di abortire legalmente”.

Pierre-Gì, abbr.PRG: s.m., un grande Pierre, un Pierre (colui che sceglie e arruola persone per le serate in discoteca) corpulento. Questo termine, nel fanese, venne erroneamente scambiato per PRG (Piano regolatore generale) come se il Prg fosse una persona che si dedicava ad arruolare e scegliere luoghi ed affari per imprese edili.

Piròlo: s.m., o più semplicemente “Il Piro”, termine vezzeggiativo o spregiativo a seconda dell’umore con il quale gli abitanti di Fano designano gli obelischi in legno o le strutture metalliche falliche che gli assessori fanno impiantare nelle zone turistiche e di passeggio a loro eterna memoria. Es.: “ogg sò stat a veda quand meteven sù El pir”.

U.p.i.m.: acronimo di “Uniti possiamo intortarci meglio”, termine in voga dall’anno 2009, sigla che descrive un cartello di persone e organizzazioni unite in una “mission” particolarmente utilitaristica.

Và-lentini: s.m.pl., si dice a Fano di persone molto prudenti che guidando frenano ad ogni incrocio per vedere se gli si fa segno di svoltare.
Vasca: s.f., “fare una vasca”, costume tipico locale della città di Fano che ne denota la tendenza al movimento ed al pavoneggiamento. Si tratta dell’usanza di incontrarsi e squadrarsi senza però soffermarsi più di tanto, ma camminando lungo la via principale del centro. Ciò dà modo non solo di sfoggiare costumi e accompagnatori, ma anche di effettuare piccole commissioni, scambiarsi veloci informazioni sui fatti altrui, ed a volte richiamare volontariamente il detto dantesco “non ti curar di lor, ma guarda e passa”.

Puoi contribuire al dizionario per renderlo più vario e positivo, un grazie a “Futuro dizionario d’america”, ISBN edizioni, 2006.

Un commento su “– FUTURO DIZIONARIO DI FANO

  1. Pingback: FUTURO DIZIONARIO D’AMERICA | Catalogo libri Varia | Isbn Edizioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: