rimarchevole…

un blog di provincia…

Il dott. Kildare? non c’è.

12 novembre 2020

Sono tanti i medici di famiglia morti soprattutto all’inizio della prima ondata di Covid, ed altri tornati al lavoro dalla pensione, più vulnerabili per l’età, caduti dopo aver ripreso servizio.
Ma la situazione mette in rilievo il problema generale della carenza dei medici di famiglia e dei mezzi a loro disposizione, oltre che lo scarso peso dato alle richieste dei cittadini in merito all’assistenza sanitaria di base.
A proposito dell’accordo ‘anti-covid’ coi medici di base detti MMG, che prevederebbe tamponi rapidi svolti dai medici di base: la nostra Area Vasta, la 1, ne conta (pediatri esclusi) se non sbaglio circa 275, più o meno 80 di questi sono “massimalisti”, cioè già al limite del numero di pazienti che possono seguire (1500). Considerando in Area Vasta una popolazione di circa 360mila persone, in media ognuno di essi dovrebbe seguire circa 1300 pazienti… bambini esclusi, per una media di circa una ora e mezza a paziente all’anno, spesso in ambulatori asfittici.
Questa è la situazione in cui affrontiamo la pandemia… le USCA che ora si creano in più sono la toppa che copre questo buco.L’accordo nazionale prevede per i MMG la garanzia di 15 ore settimanali di ambulatorio…di fronte ad una retribuzione lorda di un massimo di 150mila euro/anno, netta di circa 80mila (senza contare i servizi a pagamento forniti ed i bonus delle case farmaceutiche)… ma considerando le ore per le visite a domicilio ed altre, si tratta comunque di una retribuzione netta molto alta, più ad esempio di un medico di Pronto soccorso.
Inoltre consideriamo che ai medici non si prescrive nell’accordo di categoria di mettere a disposizione dei pazienti un servizio di segreteria, una sala di aspetto adeguata, né tantomeno strumenti di infermieria, DPI adeguati né tntomeno diagnostica di base… e spesso ormai chi condivide gli studi medici condivide la segreteria, per risparmiare, ammassando ulteriormente pazienti … forse le Case della salute sono state un tentativo di garantire ai cittadini un punto fermo oltre questa discrezionalità totale.
– FPA
sulla situazione complessiva in regione:
-comunicato stampa libertari marchigiani su sanità e Covid
-articolo su retribuzione medici di base
-articolo sui medici di MG come “casta” super retribuita
comunicato FP Cgil contro accordo su tamponi veloci

Ricordiamo che questo blog ha contestato il teorema “Covid Hospital” ed ha promosso la campagna informativa #iorestocittadin* sul diritto allo screening veloce ed alle cure domiciliari Covid-19

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 13, 2020 da in covid-19, diritti civili, iniziative, ospedale unico fano pesaro, salute con tag , , , , .
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