rimarchevole…

un blog di provincia…

– Covidyte. O dell’asocialità.


Covidyte.

dedicato a Ritorno al Mondo Nuovo, di A. Huxley.

Ognun* nell’ isola, bene sta.
Vedo il parlamento cinese,
giacchette tutte uguali sedute vicine,
in mille file, e temo.
Sono affetta da forte Covidyte,
una Emo corretta in varechina
odio la folla come il Puffo brontolone
e le parate di significazione.
In video è meglio che incontrarti,
ma i tempi si fanno più pressanti.
Già sul social vivevamo, ora di più,
oh, Corona, eruzione solare.
La tua mano sudaticcia non la voglio.
E’ conveniente palesarmi a mezzobusto.
Finalmente meno chiasso la sera,
le strade vuote, l’aria senza smog,
e se un’altra Tiangong cadrà
tutti, e nessuno, lo saprà.
Mille voci si indignano nell’aria
del network, ognuna con la sua
personalità.
Il palazzo non c’è e non risponde,
anche nel mondo elettronico
il potere non si misura a tastiere.
Ho il programma che finge sconnessioni
più mi organizzo e meno tempo ho.
Ho più amici virtuali che presenti,
devo curarli come tamagochi.
I miei dati sono da tempo nella rete
ma che qualcuno li legga è vanità
se non per liste di punibilità
statistiche, e  cookies per le festività.
I complottisti stanno sempre nel web,
i sovranisti rivorranno i Savoia
surfanti sulle scie del cielo.
Chi ha perso le sue persone care
senza potergli tenere la mano
alla tv vede serie di vampiri
ambientate in un presente futuro
in cui non ci toccheremo più,
gli appestati saran portati al confine,
la pelle richiederà tatuaggi
forse il governo sanzionerà i selvaggi.

DK

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