rimarchevole…

un blog di provincia…

– Igiene pubblica: battere il coronavirus con gli screening!

covid screening costi
In questi giorni, ormai settimane, di tragico superlavoro delle strutture sanitarie pubbliche, abbiamo qualche giorno fa sottolineato, basandoci oltre che su articoli scientifici anche sull’esperienza diretta di molti, la estrema necessità di inaugurare uno screening capillare della positività al coronavirus, in modo da mettere a punto una strategia di isolamento e cura più razionale ed efficace.
Nonostante la buona volontà di molte Asur e di molti amministratori, le attività di screening locali (a domicilio di chi segnala sintomi, direttamente dall’auto – come in previsione a Pesaro – o in ospedale) vanno a rilento.
C’è chi dice (articolo di La Repubblica di pochi giorni fa) che servono 13 milioni di euro per lo screening di massa …ragione in più per farlo, se proprio vogliamo parlare di soldi, e non di diritti civili e igiene pubblica: visto che una degenza in intensiva costa molto, molto di più, almeno ventimila euro a paziente. Considerando che al 20 marzo in Italia avevamo 2655 pazienti in terapia intensiva per Coronavirus, abbiamo oltre 50milioni di spesa sanitaria solo per l’intensiva al 20 marzo.
Se con lo screening si potessero evitare i contagi, isolare correttamente, e anticipare le cure evitando complicanze respiratorie, non solo avremmo un sistema sanitario di emergenza più razionale e umano ma anche fondi in più per le cure.
Quale è la situazione dell’arrivo dei test diagnostici per il Coronavirus al momento? I media segnalano l’arrivo, quotato in borsa, per fine mese, del test rapido della DiaSorin, con diagnosi in un’ora invece che in sei. Nelle nostra regione, le Marche, una ditta di apparecchiature sanitarie, la Innoliving di Ancona, ha stilato un accordo con la cinese Zhezhiang Orient Gene Biotech per un test rapido, già testato, usabile col sistema della puntura del polpastrello, il test risulta in consegna ad alcune strutture, come la Santo Stefano della KOS, ma Regione Marche non ha dichiarato nulla in proposito.
Anche la ditta pugliese “Alpha Pharma” sta vendendo in Italia il prodotto Test rapido VivaCheck, un test prodotto in Cina che permette la diagnosi in 15 minuti della presenza di anticorpi al Covid, ed è già in distribuzione presso varie aziende ospedaliere ed enti pubblici.
Viste le recenti polemiche, come quella sulla spedizione di tamponi e provette dalla base militare di Aviano verso gli Usa da parte di Copan, rivelatasi poi uno scandalo infondato perché la ditta ha dichiarato di aver spedito solo i bastoncini in cotone e le provette…, oppure quella sulla rapidità con la quale calciatori e politici vengono sottoposti a test, mentre persone malate aspettano giorni, sarebbero OPPORTUNE E URGENTI POLITICHE DI IGIENE PUBBLICA CHE CONSIDERINO LA STRATEGIA DELLO SCREENING OTTIMALE DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO ED ECONOMICO (come dimostrato in altri Paesi del mondo, come i ventimila tamponi al giorno effettuati dalla Corea del sud già agli inizi della loro epidemia, mentre in Italia il trend sta aumentando solo ora*, con 36mila tamponi risultanti ieri),
facciamo notare che anche le applicazioni per cellulare di gestione della quarantena, oltre che porre problematiche pesanti di tutela dei dati sanitari (vedi il nostro recente post molto documentato), non funzionano senza screening accurati,
CHIEDIAMO INTERVENTI RAPIDI ALLA NOSTRA REGIONE, CHE CONSIDERINO PRIORITARIO LO SCREENING, OLTRE CHE LA PREPARAZIONE DI NUOVE INTENSIVE, E GARANTISCANO TRASPARENZA, PREVENZIONE DI NUOVI CASI E DIGNITA’ DEI CITTADINI!

Aggiornamento: Regione Marche sta raccogliendo soldi per una struttura di terapia intensiva di emergenza, basandosi sulle indicazioni del discusso Guido Bertolaso, e affidandosi per la raccolta fondi al conto del Corpo di soccorso dell’Ordine di Malta! Una scelta assurda!

Linkiamo qui invece una delle informative reperibili su siti locali di Laboratori analisi privati che propongono, ad un costo di 70 euro circa, l’analisi per il dosaggio degli anticorpi circolanti all’anti-antigene Covid-19 informativa dosaggio anticorpi-covid-19

*“Stimiamo in questo modo che la popolazione di casi attivi (contagiosi) plausibili sia a oggi quasi dieci volte più alta dei casi ufficiali, nell’ordine delle 530.000 unità contro i 54.030 casi ufficiali al 24 marzo 2020 (Fig. 9). L’incertezza attorno a questa stima è piuttosto ampia: si va da un minimo di 350.000 casi a un massimo di 1,2 milioni di persone contagiose attualmente in Italia.”- vedi articolo “Coronavirus: la letalità in Italia, tra apparenza e realtà” su ISPI.
stime casi attivi coronavirus italia 27 marzo

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il marzo 27, 2020 da in ambaradan o sarabanda?, salute con tag , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: