rimarchevole…

un blog di provincia…

– Cittadini di serie C (di cane), UNIAMOCI !

Dopo la denuncia di Museruola Crew sui botti tipo guerra mondiale che hanno funestato il Capodanno in centro città, un post di analisi e richieste.

Avere un cane a Fano è un’impresa, anzi, si è letteralmente polli da spennare per le imprese e non solo!
Ma andiamo con ordine, iniziando dalle passeggiate, necessarie, come chiunque abbia un cane ben sa.
Da maggio a settembre la spiaggia è interdetta, guinzaglio o non guinzaglio, anche alle 5 di mattina, anche a mezzanotte, sempre.
Solerti vigili sono pronti a multare i proprietari che violino il divieto. Bene, benissimo, soprattutto contando che a Fano ci sono solo due sgambatoi, costantemente pieni, e se si ha anche la sfortuna di avere un cane che tende a non amare particolarmente i maschi, o le femmine, o i cani in generale, il che può capitare, anche, ebbene sì, se il cane è stato educato a suon di centinaia di euro ( e i sedicenti educatori, in una Babele totale niente affatto regolamentata, sono molti, ma non apriamo questo capitolo) la speranza di entrare è quasi nulla.
Ci hanno pensato i privati, in compenso, che chiedono delle cifre improbabili per portare il cane in un campo spoglio, ma recintato, dove far scorazzare Fido.
A pagamento, è anche possibile trovare orari meno affollati, anche se non è scontato. Certo, c’è la ‘spiaggia per cani’, come no? Per tenere il cane in spiaggia i prezzi  triplicano rispetto a quelli  di una spiaggia normale. A Marotta c’è la spiaggia libera per cani e padroni, a Fano no, o paghi, e non poco, o stai a casa!
D’inverno, invece, il cane in spiaggia lo puoi portare, ma senza scioglierlo mai. Le norme di civile convivenza, questa sconosciuta, vorrebbero che il cane, il quale ha bisogno ogni tanto di fare una corsettina in libertà, possa essere sciolto, se educato al richiamo, per poi guinzagliarlo immediatamente qualora si vedano altri cani in arrivo. Ma siccome la civiltà non è di gran moda, siccome molti se ne fregano di guinzagliare il cane e siccome, oltretutto, lasciano cacche in bella vista per ogni dove, ecco che ci pensa la solerte amministrazione comunale. Che non fa distinguo, non contempla eccezioni, non sente ragioni, esibisce invece faccioni sorridenti in prima pagina annunciando i cospicui introiti derivati dalle multe inflitte ai proprietari di cani.
Ormai quasi tutti hanno un cane, anche se qui si potrebbe aprire il capitolo, infinito, sull’opportunità di avere un cane per chi non ha idea di cosa significhi gestirlo. Nel Nord Europa, in Germania ad esempio, c’è una formazione gratuita obbligatoria per chiunque voglia un cane, anche se acquistato, e controlli pre e post affido per tutti. Inoltre, è obbligatorio avere un’assicurazione. Ma lasciamo perdere le utopie… dicevamo che quasi tutti hanno un cane, ma gli spazi comunali sono solo 2, a Bellocchi e a Fano 2, mentre anche nei parchetti ovunque campeggia la scritta ” Vietato l’accesso ai cani”. Un terzo sgambatoio doveva essere a Pontesasso, realizzato dalla Federcaccia per tutti e tutte i/le cittadini/e in cambio concessione di terreno per fare l’Addestramento cani, ma un bel lucchetto sta lì a mostrare la differenza tra promesse e realtà.
Peccato che diverse sentenze abbiano sancito l’illegittimità di un divieto che impedisce a qualunque cittadino di calpestare suolo pubblico col proprio animale al seguito, se al guinzaglio… Insomma, siamo in una città davvero poco friendly nei confronti dei cani e dei proprietari dei cani, capace solo di vietare e multare, ma non di concertare coi cittadini e le cittadine le soluzioni.
Quali? Servirebbero più aree cani, almeno una spiaggia libera aperta anche ai cani, controlli severi sui botti e sulle ordinanze che nessuno rispetta, la possibilità di andare col cane dappertutto, compresi i giardini pubblici se con cane al guinzaglio e con sacchetti per le deiezioni.

Tatiana Olivieri.

 

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il gennaio 4, 2020 da in animalismo, campagne nazionali, fano old movie, io vorrei... con tag , , .
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