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– Carnevale 2020: ma veramente “la politica non c’entra”?

Carnevale di Fano 2019…la manifestazione di quest’anno è tutta dedicata, annunciava l’ente organizzatore, all’ambiente.
Ci pareva strano però, che tra i carri l’unico personaggio pubblico su cui si presentava della satira fosse Greta Thunberg, con una didascalia rimediata in corner rispetto alla presentazione dei bozzetti, come hanno fatto notare, con un sondaggio, e con acume le amiche di Femminismi. La cosa pare abbastanza triste: un “Barbie Greta” che, più che far ridere, sembra mettere in dubbio la indipendenza ed autonomia di pensiero della giovane attivista. Per il resto: nessuna satira, solo carri illustrativi.
Già lo scorso anno però, una parentesti politica c’era stata, con la presenza dietro uno striscione (viva la retorica), del sottosegretario Spadafora, con lustro per la Associazione Vittime riunite di Angelo Bertoglio, da tempo noto per la sua militanza in formazioni decisamente di destra, Femminismi ne scriveva anche poco tempo fa.
La poltica, quindi, non c’entra nulla? La politica c’entra sempre, nella comunicazione così come nelle scelte di stile, la satira è sempre politica, e se è di qualità fa ridere tutti, in questo del resto sta anche la differenza tra populismo e pop 😉
Pare strano che questo Carnevale, che dovrebbe essere uno dei più ridenti e satirici d’Italia, si dedichi invece ad invitare come ospite un artista come Povia, sulla cresta di (piccole) onde da anni per le polemiche politiche, e certamente, ed in tutta evidenza, ospite da sempre di manifestazioni come il Family Day, le feste nazionali della Lega…insomma non certo un personaggio che pensa solo all’arte o che si possa definire slegato da quella selva di sollecitazioni, spesso disinformanti, legate alle diatribe sui social network tanto care al mondo della destra italiana.
Basta leggere i testi delle sue canzoni, per capire l’interesse ideologico del cantante, diciamo pure che più che i video di risposta bastano le parole.
Quello che ci chiediamo è: vista la totale assenza di contenuti satirici e realmente “carnevaleschi” dell’edizione 2019, proprio un autore controverso, e certo meritatamente accusato di propaganda omofobica (Luca era gay, storia di un “indeciso” che poi cambia idea, infarcita di pesanti pregiudizi sulla “psicologia” delle persone omosessuali), …proprio Povia doveva mettere sotto contratto la Carnevalesca? Proprio Greta Thunberg doveva essere il personaggio incellophanato?
A proposito di musica, se un contratto c’è, perché non pagare una penale e suonare invece qualcosa di divertente per tutti/e? Ci va bene anche una controfigura di Carosone… , con un Carnevale che, più delle caramelle, sembra aver bisogno di rimedi farmaceutici:
Carnevale, Pígliate na pastiglia, siente a me!

La Redazione ‘npo via.

Un commento su “– Carnevale 2020: ma veramente “la politica non c’entra”?

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Questa voce è stata pubblicata il dicembre 24, 2019 da in acidofile, carnevale di fano 2019 con tag , , .
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