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– Il documentario sociale, Workshop:


29 novembre 1 dicembre 2019- Tavoleto località Ca’Rio (PU)- Workshop sul documentario sociale

Curato da Motu edizioni – coordinatore Pietro Orsatti
motuedizioni@gmail.com

Premessa – Il documentario sociale

L’immagine e il racconto non sono oggetti neutri. La narrazione di un processo sociale, la descrizione dei luoghi, della memoria e delle persone non si possono fermare a un, seppur complesso, processo estetico. Un documentario che intenda essere narrazione sociale, rappresentazione della realtà, diventa inevitabilmente politico.

“Il documentario non è una macchina per vedere, è una macchina per pensare, sia per chi lo fa sia per chi lo vede… Mezzo di conoscenza e di espressione a tutto tondo, il documentario resta uno degli ultimi spazi di riflessione offerti al telespettatore-cittadino del nostro tempo. In controcorrente rispetto alle ricette che alimentano insidiosamente un’indifferenza al mondo e agli uomini, il documentario stimola un ascolto più intenso, più attivo, introducendo a dei tempi, delle emozioni e delle riflessioni che lasciano delle tracce nella memoria dello spettatore. Il documentario appare così come un antidoto a questa “non-memoria collettiva” , che finisce per costruire giorno dopo giorno, con della sabbia e su della sabbia, l’attualità. Ecco perché il documentario ha oggi un ruolo sociale unico: ampliare gli orizzonti del paesaggio umano offrendo un accesso alle opere, alle idee e alla scoperta dell’altro; dare forma alle grandi problematiche del mondo moderno e far condividere, attraverso l’intelligenza di uno sguardo, l’esperienza di una dignità umana”. – Thierry Garrel

Nonostante quella attuale sia spesso definita la società dell’informazione, e non si faccia che sbandierare le opportunità senza precedenti offerte dai moderni mezzi di comunicazione, il meno che si possa dire è che queste potenzialità non sono adeguatamente sfruttate. E’ nota la sempre maggiore omologazione dei mass-media alle tematiche e alle chiavi di lettura proposte.

La produzione di materiali audiovisivi, attraverso la diffusione sul web di video di ogni formato e la loro condivisione, è diventato negli ultimi decenni un’opportunità di comunicazione/espressione sempre più accessibile sia dal punto di vista dei costi che della facilità di diffusione pubblica. Una serie di nuove opportunità che potenzialmente potrebbero avere un impatto sociale e comunicativo, ma che si riducono, nei casi più ottimistici, espressione di video-attivismo o di citizen journalism. L’accessibilità al media ha ridotto la qualità narrativa, tecnica e espressiva. Ma quando la qualità di racconto viene proposta (anche con tecniche a bassa tecnologia) i risultati sono impressionanti.

L’obiettivo del workshop è proprio quello di offrire ai partecipanti, attraverso la produzione di un breve documentario collettivo realizzato in 3 giorni di lavorazione, stimoli, tecniche e opportunità di lavorare su un prodotto collettivo realizzato sul campo dalla scrittura alle riprese fino al montaggio e alla grafica. In caso si superi il numero di partecipanti previsto (6 persone) si creeranno due gruppi di lavoro distinti che lavorando sullo stesso soggetto realizzeranno due documentari con chiavi di lettura differenti.

Il numero di partecipanti massimo al workshop è di 10 iscritti e un minimo di 5.

Il workshop

Il wokshop intende fornire una base di lavoro, su un progetto produttivo pratico, che unisca tecniche di ripresa, scrittura e montaggio fondendo il mezzo visivo con il linguaggio giornalistico e una scrittura letteraria. Con grande attenzione ai nuovi mezzi di ripresa e documentazione, non solo video.

Il workshop, residenziale, avrà una durata di 3 giorni sul sito del soggetto scelto per il progetto.

L’obiettivo del lavoro collettivo è la realizzazione di un metraggio di 12 minuti con taglio. documentaristico realizzato dal collettivo destinata a presentazioni e proiezioni pubbliche, diffusione su canali web (siti, piattaforme come Vimeo e Youtube, blog, siti e social) e inviato quale materiale gratuito ad alcuni canali televisivi.

Durante il workshop:

– Introduzione e tecniche da utilizzare
– il soggetto
– il piano di lavorazione
– sopralluogo sulle aree di ripresa
– tecniche di intervista
– tecniche di ripresa
– selezione e valutazione del girato
– montaggio
– proiezione a conclusione in sito

Si richiede agli iscritti di portare con se il proprio materiale di ripresa (videocamere, smartphone con capacità di ripresa e di memoria etc). L’organizzazione fornirà oltre alla logistica (vitto, alloggio e spazio di lavoro) due piattaforme di montaggio, una camera full HD e due microfoni. Utilizzeremo anche supporti inusuali di documentazione quali smartphone e supporti fotografici.

Il costo di iscrizione per il workshop comprensivo di vitto e alloggio (mezza pensione) è di 120 euro complessivi.

Gli iscritti dovranno raggiungere la sede del workshop entro le 12 di venerdì 29 novembre.

Il formatore del workshop è Pietro Orsatti, autore e regista.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il novembre 2, 2019 da in alternativa libertaria fano, centro salomone fano, giornalismo con tag , , .
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