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– Annullata la manifestazione per la salute pubblica


Martedì 24 aprile a partire dalle 10, NON si terrà una nuova manifestazione ad Ancona sotto la Regione contro la nuova legge in materia di salute. A promuoverla la neonata “Rete regionale per la sanità pubblica” che aggrega diverse realtà sociali e civiche delle Marche.

La decisione della Regione Marche di accelerare l’approvazione della legge 145 in materia di sanità, ha dato vita ad un vasto movimento che sta attraversando tutto il territorio regionale. Una prima dimostrazione si è avuta il 27 marzo quando decine di cittadini hanno manifestato sotto il palazzo del consiglio. E’ stato l’inizio di un processo aggregativo che ha visto unirsi importanti organismi di base impegnati da più o meno tempo sul fronte della difesa della sanità pubblica.

Domenica 8 aprile a Senigallia si è tenuta una riunione alla presenza di rappresentanti di alcuni importanti soggetti civici. Tra questi il Coordinamento pro ospedali pubblici della provincia di Pesaro Urbino, il Forum provinciale dei beni comuni sempre della stessa provincia e il Forum per la sanità pubblica che aggrega diverse realtà politiche e sociali della provincia di Ancona. Al termine del confronto si è deciso di dare vita alla RETE REGIONALE PER LA SANITA’ PUBBLICA con lo scopo di rafforzare sempre più il movimento nato e coinvolgere tutti coloro che si vogliono opporre alla deriva privatista.

La RETE ha convocato una nuova manifestazione per martedì 24 aprile alle ore 10, quando l’aula consiliare si riunirà con l’intento di approvare la 145.

Al di là delle belle parole di Ceriscioli e dei suoi delfini, la legge con il pretesto di “sperimentare”, favorisce la presenza delle imprese private. Dal diritto di prelazione per il soggetto privato, alla trasformazione della sperimentazione gestionale in ordinaria, per proseguire con la possibilità per il privato di arrivare a partecipare fino al 49% alla gestione delle partecipate che potrebbero nascere per concorrere e aggiudicarsi le sperimentazioni istituzionalizzate. Inoltre il passaggio dalla sperimentazione alla gestione ordinaria è previsto senza gara e la giunta ha piena discrezionalità sulla fase di sperimentazione. In definitiva l’esecutivo guidato da Ceriscioli imprime una svolta alle politiche di svendita della salute dei cittadini. Questo avviene a 40 anni dall’istuzione del Servizio Sanitario Nazionale conquista delle mobilitazioni sociali di allora. In un contesto generale in cui negli ultimi dieci anni, per citare alcuni dati emblematici, si sono registrati 70 mila posti letto in meno, diecimila professionisti sono andati in pensione senza essere sostituiti, così come sono “scomparsi” ben 175 ospedali.

Del resto il processo di smantellamento e accorpamento delle strutture sanitarie, lo stanno verificando da tempo anche i marchigiani, dal pesarese, all’anconetano, fino alla parte sud della regione.

Una scelta che non piove da cielo, ma si inserisce pienamente in quelle politiche cosiddette di “austerità” che da anni imperversano in Europa, imposte da Bruxelles, politiche che hanno portato un attacco frontale al welfare e ai diritti sociali.

Per tutto questo martedì 24 saremo sotto la Regione, seconda tappa di una mobilitazione che si articolerà e estenderà sempre più, individuando anche i necessari strumenti istituzionali per impedire l’applicazione di una legge sbagliata e ingiusta.

  • Rete regionale per la sanità pubblica.”

 

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