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– Chi insegna ai neofascisti a usare le rune?

IL dvd venduto dalla associazione Raido durante una conferenza per Forza Nuova a Milano.

La notizia della svastica in via Fani a Roma è corredata da foto della scritta che mostrano in primo piano una svastica e in basso una runa, la Algiz. Sì, proprio quella il cui rovescio è tenuto dentro un cerchio dal più noto simbolo del pacifismo.
Che i fascisti e i nazisti siano sempre stati affascinati dalla mitologia celtica, ricavando come possono materiale di riciclo per le loro parate di alfieri della violenza lo sappiamo da un pezzo. Che però alcune di queste simbologie siano diffuse e costruite ad hoc nel mondo culturale dell’estrema destra, a beneficio di chi poi confeziona bandiere, stendardi ed altra paccottiglia del genere, è notizia interessante se andiamo a rintracciare il sostegno dato a questi “divulgatori“.
Uno di essi, ad esempio, Mario Polia, il cui curriculum di studioso di antropologia non  pare svettare per notorietà e particolari meriti, è stato però insignito nel 2000 dell’ordine di Ufficiale del Cavalierato della Repubblica italiana, su segnalazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, governo Berlusconi.
Polia potete trovarlo oggi come conferenziere presso il centro Raido di Roma, per un corso sulle Radici ed identità europee (corredato da una immagine stile Trono di Spade), lo stesso corso è affiancato dalla presentazione del libro di Niccolò Giani “Mistica della rivoluzione fascista” e dalla vendita delle magliette della repubblica di Weimar.
Si tratta di un universo culturale studiato da molti, il cui ruolo pubblico attualmente salta sempre più all’occhio ma che soprattutto deve essere seguito (e semmai perseguito per apologia del fascismo…) perché fortemente legato ai partiti di centro destra, e capace, grazie a legami di lobby e massoneria nera, di infiltrarsi in ogni apparato pubblico, dalle forze di polizia alla magistratura, dai consigli comunali agli uffici ministeriali.
Quando Berlusconi dichiara che “il fascismo è morto è sepolto” sappiamo invece a chi conferiva le medaglie la sua Presidenza del consiglio, non certo perché interessato agli studi del Polia ed alla sua attività di formatore ma perché quella cultura è funzionale alla gestione del potere come e con la mafia.
In questo momento il concetto stesso di democrazia parlamentare è fortemente inficiato non solo dagli scandali e dalla corruzione, dall’atteggiamento dell’Unione europea (che si prepara a sferrare un altro colpo alla Grecia), è fortemente indebolito dalla scelta di Matteo Renzi di sfidare l’assetto costituzionale per ottenere maggiore controllo sul Parlamento e pagare un debito di “governabilità” a chi ha in mano il debito pubblico italiano… in questo momento occorre fare opposizione al centro destra, ed ai suoi contorni neri, con una ferma azione non-violenta e un impegno culturale e sociale differente, che riesca ad uscire dalla strumentalizzazione mediatica degli “opposti estremismi”

DK

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 21, 2018 da in antifascismo con tag , , , .
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