rimarchevole…

un blog di provincia…

– Macerata città, Macerata civile, Macerata antifascista

Giunge ora comunicazione che, a seguito dell’appello alla “riflessione” del Sindaco di Macerata, ANPI, ARCI, Libera e CGIL hanno ritirato l’intenzione di partecipare. Il ministro Minniti in campagna elettorale minaccia intervento di Polizia… .
Anche dalla provincia di Pesaro e Urbino partono comunque autobus per la partecipazione alla manifestazione di sabato 10 febbraio, fissata per le ore 14.30 con partenza dalla stazione FS di Macerata. Lo Spazio autogestito Grizzly di Fano rende disponibile un numero di telefono (327 1498616) per prenotare il viaggio in autobus.  Chi volesse essere aggiornt* comunque sulla vicenda si connetta col CSA di Macerata, Csa Sisma.

Mentre sui media continua il corteggiamento ai promotori della violenza fascista, con una elasticità che solo l’infiltrazione o la permanenza di simpatie per i metodi e le parole d’ordine dello squadrismo in molti settori della società “civile” può spiegare, la cittadinanza si muove: parlano le vittime, parlano i parenti delle vittime, la gente scende in piazza per manifestare l’avversione allo squadrismo, alla ideologia fascista, e la solidarietà.

Inizia così il testo del Centro sociale Sisma di Macerata: Inizia per F ma non è follia. “Trattare quanto successo a Macerata come l’ennesimo caso di cronaca in cui un folle si fa “giustizia” da solo è parte integrante del clima politico, sociale e culturale che stiamo vivendo da anni.
Chi oggi ha sparato per le strade della città ha un profilo politico chiaro: candidato della Lega alle amministrative, tatuaggio che richiama a Terza Posizione in fronte, frequentazioni in vari ambienti di estrema destra, al momento dell’arresto ha fatto il saluto romano con il tricolore legato al collo. Si tratta chiaramente di un’azione di matrice fascista: un fascista ha sparato a persone indifese che passeggiavano.
Un’azione che non è un episodio isolato: da anni militanti di estrema destra nel nostro paese sparano e sono responsabili di gravissimi episodi di violenza contro migranti e non solo.
Quello di oggi è solo l’ultimo, e sicuramente anche il più grave, di una serie di fatti che hanno un’unica origine, che si colloca sulla scia di una serie di atteggiamenti solo apparentemente “innocui”, anche quotidiani, a cui ciascuno di noi è costretto ad assistere a Macerata come altrove.
Stupirsi di quanto accaduto fa parte dello stesso meccanismo di sdoganamento delle ideologie razziste che è in atto nei mezzi di informazione e nel dibattito politico. Se infatti la matrice è chiara anche le ragioni che portano a questi fatti lo sono: nel nostro paese è in atto un meccanismo che alimenta odio razziale a tutti i livelli, la politica ha enormi responsabilità, negarlo, ancora una volta, significa essere complici. E le responsabilità non sono da attribuire solamente a partiti come la Lega, Casa Pound o Forza Nuova che minimizzano o addirittura “rivendicano” e dimostrano solidarietà all’aggressore, ma anche a chi in questi anni ha legittimato queste organizzazioni in nome di una falsa democrazia, dando adito a chi strumentalizza una povera ragazza massacrata per giustificare un fascista che tenta una strage.”…

BISOGNA REAGIRE SUBITO CON FORZA E DETERMINAZIONE.
INVITIAMO TUTTI SABATO 10 FEBBRAIO A COSTRUIRE INSIEME UNA GRANDE MANIFESTAZIONE CAPACE DI DARE VOCE E CORPO COLLETTIVO AD UNA REALE OPPOSIZIONE AD OGNI FASCISMO E RAZZISMO.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il febbraio 5, 2018 da in antifascismo con tag , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: