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-Guerra tra zucche: il cattolicesimo integralista e lo “scippo” di Halloween.


Mentre l’universo del web è popolato da tali massacri che la festa per ragazzini di Halloween, coi suoi fantasmini stile E.T. e trucchi di zombie è realmente un gioco con finale al cioccolato ( o con le caramelle Usa al mais candito), c’è sempre qualcuno che coglie la zucca al volo per spaventare sul serio genitori e bambini, e magari convertirne qualcuno ad un comportamento più “tradizionale” o forse ideologico.
Si parla della festa “americana” di Halloween, accusata di essere veicolo di contenuti addirittura “satanici”, perché usata da vari e per fortuna rari fuori di testa per riti magici e simili passatempi. Che una zucca scavata con dentro una lanterna sia veicolo “del male” fa già ridere di suo, così come certo i bambini che hanno bussato alla mia porta lo scorso anno, uno dei quali era vestito da Rambo, sembravano più essersi inventati un Carnevale che essere facili prede di forze del Male.
L’arrivo dell’autunno, la fine dei raccolti, le zucche nella stalla, la paura delle suggestioni della notte, le carestie…quanti elementi devono aver indotto non solo i popoli di cultura celtica ma anche i contadini giù sino a terre più luminose, a inventarsi una festa che tenesse insieme la sera, esorcizzando la paura dei fantasmi, e ricordando la stagione finita e le persone scomparse, mentre le foglie cadevano e ci si preparava a duri inverni, sino al riallungarsi dei giorni. Interpretazione sciocca, la mia, molto semplicistica, ma non troppo distante dal vero visto che ogni fonte storiografica degna di nota ricorda che la festa di fine ottobre risale proprio ai popoli contadini irlandesi e del Nord Europa.
Così per intitola un editoriale di Fano TV: “Cari cattolici, la festa di Halloween l’abbiamo inventata noi, non lasciamocela scippare da streghette e satanisti”. Già il titolo preoccupa: è in corso un furto? E queste “streghette” chi sono o che fine avrebbero? Son forse quelle bruciate dall’Inquisizione? Ed altre domande si pongono a catena: chi sono questi satanisti, frotte o rari esemplari da mostrare al volgo?
Un lungo articolo di Giovanna Jacob, sul sito, contraddice del tutto l’assunto del titolo e non ci spiega proprio niente del monito iniziale. Scrive addirittura la Jacob che ” In effetti, questi crociati anti-Halloween sostengono che basti partecipare ai festeggiamenti di Halloween per cadere inconsapevolmente vittime di questi malefici, che spingerebbero irresistibilmente verso la tossicodipendenza, la promiscuità sessuale, il satanismo e infine il suicidio. Negli ultimi anni, grazie a internet, la propaganda anti-Halloween è giunta in Italia, dove ha potuto infettare rapidamente, non incontrando nessuna resistenza, la maggior parte dei cattolici.”  E ci rassicura poi scrivendo che “Per diventare depressi o tossicodipendenti, promiscui o satanisti o tutte queste cose insieme non c’è certamente bisogno di subire un maleficio: la cultura contemporanea, atea e nichilista (da notare l’abbinamento esclusivo), basta e avanza a spingerti nel baratro dei comportamenti autodistruttivi e violenti.
Cioè, noi non credenti rischiamo grosso ma i bravi cattolici sono al sicuro dal diventare zombie. Insomma…la giornalista afferma che sì, la festa di Ognissanti per i cattolici è stata fissata da papa Gregorio terzo tra il 731 e il 741 d.C. ma  in realtà il capodanno celtico (Samhain) festeggiava già quella data.
Quindi si tratta non di scippo ma di sovrapposizione di date, è tipico che a feste pagane e contadine il cattolicesimo abbia sovrapposto sue feste che in realtà serbavano al loro interno molto del sentimento popolare, in questo caso il ricordo dei defunti “buoni” (i Santi) e la paura della morte e dei fantasmi.
Per ricordare questo basta leggere l’articolo “Quando il Santo fa brodo“, sulle reliquie dei santi (proprio quelle cui Papa Gregorio terzo consacrò l’apposita Cappella in San Pietro) e dei Papi: una lettura istruttiva che ci fa capire quanto della cultura popolare sia stato veicolato, anche con cattivo gusto (direi “splatter”) dalla Chiesa nella sua storia. Alle urne contenenti gli organi interni dei Papi io preferisco le zucche intagliate in cucina dalla nonna, e voi?
C’è da notare, in questa discesa in campo di FanoTV su Halloween, non solo quindi il titolo sviante di questo articolo ma il martellante contorno di notizie su attività quali una conferenza dai contenuti simili tenuta in un Santuario dell’entroterra, una video intervista ad un esorcista sul suo libro intitolato  “Halloween, lo scherzetto del diavolo”… insomma contenuti che andrebbero attentamente vagliati da chi si occupa di antropologia ma anche di tecniche di comunicazione per capire quanto ci sia di autentico in questo “allarme” e quanto invece sia sostenuto per fare notizia. Tanto per dire, è il sito di Famiglia Cristiana che concede un (piccolo) spazio al relatore ed autore del libro pubblicizzato da FanoTV, don Aldo Buonaiuto, che pare non voler mettere in guardia  da Halloween come festa …ma cita l’autore che afferma: “Halloween non dovrebbe nemmeno essere considerata una festa da noi cristiani, visto che coincide col Capodanno dei satanisti i quali, proprio nel mese di ottobre, si danno alla ricerca di adepti”. La frase pare proprio far parte di quella propaganda citata dalla Jacob riportata qui sopra.
Qui la guerra tra zucche pagane e festa cristiana assurge inoltre a monito morale ai giovani, che si circonderebbero di troppa cultura di morte (invece di usare sani divertimenti come feste danzanti cattoliche o forse biliardini e canti in sacrestia).
Il prete-esorcista intervistato, molto attivo nel promuoversi (è stato anche ospite di Vespa), allievo di Don Benzi, pare molto interessato a denunciare i “culti criminogeni” cioè quelle sette religiose o pseudo tali che spesso truffano e plagiano adepti, però è anche molto abile nel proporre la sua visione della fede come intervento incontestabile nel sociale, cita infatti la sua biografia “Nel drammatico caso di Eluana Englaro si adopera instancabilmente affinché possa continuare a vivere; è tra i promotori della preghiera dinanzi alla clinica di Udine dove Eluana è ricoverata ed organizza, con l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, la fiaccolata “Lasciateci vivere!” a Roma nel 2008.” Forse per questo la Festa dei Morti, senza copyright cattolico, lo preoccupa tanto?

D. Knorr (che non intaglia zucche).

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 30, 2017 da in acidofile, anticlericalismo con tag , , , .
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