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– Passeggi, il Festival della passaggistica. Ed. 2017


Anche quest’anno si svolge a Fano, ridente cittadina di mare, il Festival della passaggistica. Finanziamenti statali, regionali, sponsor, compagni di strada non bastano mai a sostenere una kermesse costosa e impegnativa, per la quale i ragazzi lavoreranno in staff contenti di formarsi in questa alternanza Renzi-Berlusconi e di essere pagati col privilegio di stare vicino ai grandi personaggi della cultura internazionale, come Veneziani, Veltroni, Pif, e anche Veltroni, Pif e Veneziani. All”arrivo di Veltroni, Pif, e Veneziani,  e anche di Pif, Veneziani e Veltroni, saranno presenti Ricci e Carnaroli, e anche Carnaroli e Ricci, e quest’anno RadioTre interloquirà con Pif, Veltroni, e Veneziani.
Tematiche spinose, argomenti scottanti, pareri autorevoli, in spazi pubblici esclusivi, nel senso che altrimenti sono da escludere, o esclusi.
Un festival, quello di Passeggi, che sempre più spesso si dice sia destinato a prendere il posto di quel Festival della felicità che ormai è acqua passata, o dei programmi pedagogici Eiar ante tv staellitare. Per fortuna ci sono questi passaggi, ed i laboratori della società civile!
Per la musica, invece, Fano si distinguerà nel periodo estivo per il concerto di un nume della musica minimal mondiale, il compositore Michael Nyman. La star si esibirà presso la Rocca Malatestiana, spazio monumentale destinato a divenire un contenitore di grandi eventi con ingresso a pagamento e uscita di sicurezza (gratis). L’esibizione sarà preceduta da un assolo dell’assessore Marchegiani, che indosserà per un breve lasso di tempo gli stessi occhiali di Nyman.
Alla fine del periodo estivo si preannuncia un’ altra serata all’insegna dell’impegno civile, presso il Bastione Sangallo: la lettura, registrata in diretta da RadioTre per lo spazio “Ad alta voce” del romanzo “Uno, nessuno, centomila”, testo che come saprete parla della faticosa battaglia con gli incassi e i patrocini di un promoter culturale iscritto al partito. Il racconto del premio Nobel verrà letto dall’Assessore alla Memoria, vestito con un abito in seta mandarina, che leggerà con una molletta a naso di fronte ad un microfono d’epoca. Ingresso con tessera. In serata degustazione di vini locali e  Finger food più brodetto in scodelle di pane cotte in forno solare (spazio bio), alle 24 spazio all’anarchismo, un momento diverso con un dibattito sul Fiondismo intitolato “Tirare il sasso e nascondere la mano? Dalla propaganda coi fatti alla propaganda e basta”. Come vedete anche quest’anno c’è spazio per le tematiche più interessanti e originali, anche se, dobbiamo ammetterlo, restiamo nostalgici del Festival della Tristezza, ormai impossibile a farsi a causa delle massicce dosi di Prozac introdotte negli acquedotti.

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 13, 2017 da in acidofile.
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