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Fani Instant Book!

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Si terrà a Fano il 4 marzo il così denominato “Foro Urbano”, nell’ambito della costruzione del “Piano strategico per Fano” , lo rende noto anche un sito, OrizzonteFano con tanto di hashtag come suffisso.
Si tratta di un modello di nuova democrazia digitale? Leggiamo nella definizione dell’incontro: “Opportunità unica di condivisione di idee, interessi e suggestioni per la Fano di domani sarà l’Open Space Technology “FORO URBANO”.
Si promette anche la stesura di un Instant Book che raccoglierà tutte le “suggestioni” che i cittadini (per partecipare occorre iscriversi online) vorranno dare… ma attenzione! C’è un’unica LEGGE (è scritto proprio così) nel Foro Urbano : “Se i presenti si trovano a conversare di un argomento e non sono interessati o ritengono di non essere utili, di non imparare o contribuire alle attività è meglio si alzino e spostino in un luogo in cui si sentono più produttivi.
È un atteggiamento da interpretare come il modo per migliorare la qualità del lavoro e rendere il più efficace possibile, le idee dei partecipanti.” Insomma, cari cittadini fanesi, se vi sentite a disagio e non siete disposti a condividere le vostre perle di saggezza, o peggio ancora se vi permettete di manifestare disagio…meglio che vi spostiate altrove!
La tappa del “Foro” forse chiude l’esperienza partecipativa di questa Amministrazione che non solo ha dimostrato di essere stata sorda a parecchie sollecitazioni (sul verde pubblico, sul parco, sull’uso dei beni monumentali e  degli spazi pubblici, sulla salute e l’ospedale…) ma di avere la pretesa di trasformare il senso della cittadinanza in momento “istruito”.
Non a caso ai Tavoli denominati “Idee in Comune” svoltisi all’inizio dello scorso anno, oltre la metà dei 70 partecipanti (in tutto) distribuiti in 5 gruppi, la metà erano funzionari comunali e rappresentanti di ordini professionali, più due rappresentanti (un Cisl e un Cgil), una banca (Bcc), un partito (Sinistra Unita), due fondazioni (Cante e Fondazione Fano solidale)…Le associazioni partecipanti con un rappresentante si contavano sulla punta delle dita.
Insomma un lavoro mastodontico che ha individuato i referenti di punta per questo tipo di progetto in una relazione uno – a uno (pochi rappresentanti gestiti da una marea di funzionari), stessa cosa è accaduta per la Consulta delle associazioni, ormai vanificata dalla scelta (sia delle associazioni che della Giunta) di relazionarsi UNO A UNO, spezzando così qualsiasi possibilità di autogestire tra soggetti allo stesso livello, simili, un’ analisi dei bisogni e dei progetti.
Ecco cosa scrive una funzionaria addetta alla gestione dei Tavoli incentrati sulle proposte per l’area ex Zuccherificio (per ogni incontro  erano state anche preparate delle diapositive -slide- pedagogiche): “portare la cittadinanza a riflettere sul bisogno che sta dietro ad una richiesta, è il frutto più utile che può venire fuori dal percorso partecipativo. Sarà poi il progettista a trovare la miglior risposta a quel bisogno, che può, con competenza e professionalità, contestualizzare il bisogno e rispondervi in modo efficiente, sostenibile ed appropriato“. Insomma una seduta dallo psicoterapeuta non potrebbe fare di meglio!
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Comunque, molt* di voi fanesi ricordano cosa scaturì da quei Tavoli sull’area ex Zuccherificio? Ve lo ricordo io, le proposte discusse e addirittura illustrate da quei 5 gruppi, con grande dispendio di tempo ed energie, produssero: la proposta di fare di quell’area una “Città della moda” con  torri simili a quelle dell’Expo, l’albero della vita. Altri proposero di farne una  Città dei servizi (non cpompresi quelli alla salute, credo), un altro gruppo proose una “Cittadella dei giovani” con tanto di  bungalow per il turismo giovanile (non si sa cosa debbano venire a fare i giovani in vacanza a Fano), la proposta più HOT fu quella di farne un Green village della canapa, una “new town” con torre eolica e ponte sopraelevato! progetto4_canapa
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Insomma, oggi come oggi la democrazia partecipativa può essere coniugata secondo due LEGGI (copiamo il modus del forum):
-divide et impera, valida antichissima legge
-chi c’è c’è, chi non c’è non c’è (e la presenza si intende come invito a incontri in segrete stanze o tempo di frequentare quelle istituzionali nei momenti in cui si stampano Instant Book).

FPA

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 17, 2017 da in acidofile, cittadinanza attiva fano, parco campo d'aviazione fano, politica locale con tag , .
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