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– Porca pista! ancora sul progetto di Parco a Fano

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Sono chiare sugli organi di stampa le informazioni sullo spreco di denaro pubblico nella gestione dell’Aeroporto fanese, cosa che noi abbiamo denunciato tante volte e ribadito recentemente facendo riferimento anche ai soldi spesi per vari studi commissionati nel tentativo di scongiurare la Valutazione di Impatto Ambientale, per altro ritenuta necessaria anche dalla dott.ssa Rita Benini, per poche settimane A.U. della Fanum Fortunae.

Proprio il rifiuto di procedere alla V.I.A., assieme alla scarsa trasparenza di gestione che ha generato una situazione confusa e inquietante, ha cancellato il finanziamento di ENAC finalizzato alla cementificazione della pista.

Oggi si spargono lacrime sul destino dell’aeroporto e le responsabilità vengono rimpallate da una parte all’altra. La Camera di Commercio non dia colpe alla “comunità fanese” interpretando in tal senso le parole di ENAC e omettendo di menzionare il lungo contrasto con la Regione che, in ottemperanza alla legge, richiedeva la VIA. Ci pare si riferisca proprio a ciò ENAC quando scrive “mancanza di una volontà comune e convergente delle istituzioni locali”.

Tutti i soci della F.F. hanno le loro responsabilità così come tutti i politici che, con amministrazioni di diverso colore, si sono avvicendati negli anni: avevano il dovere di controllare che non si sperperassero denari pubblici!

Tante spese e tante energie sprecate mentre la realizzazione del Parco, sempre promesso, segnava il passo. Chiediamo che si cambi questo passo: non si butti più denaro al vento e si proceda velocemente all’approvazione in Consiglio della Delibera relativa al Concorso di idee per il Parco.

Ribadiamo che non sono più tollerabili altre perdite di tempo; ci aspettiamo che tutto il Consiglio Comunale agisca a favore e non accettiamo che proprio un consigliere di maggioranza, Riccardo Severi, capogruppo di una lista di appoggio al Sindaco, usi parole sprezzanti nei confronti di chi si è sempre impegnato per un parco che lui definisce un “giochino” nelle mani di alcune associazioni. Questo signore, quando parla, parli dopo aver letto le carte: avrebbe appreso che non esiste alcun progetto Salbitano; il prof. Salbitano ha solo elaborato le idee guida uscite dai tavoli di partecipazione e propedeutiche al successivo concorso di idee a cui l’Amministrazione Aguzzi, della quale Severi allora faceva parte, non ha mai dato seguito. Il Comitato Bartolagi ha tenacemente difeso quelle idee guida e le ha mantenute vive perché si arrivasse alla realizzazione del progetto.

Dal momento che Severi dice che “non bastano pochi benpensanti che leggono poesie sotto gli alberi”, gli consigliamo di andare, anche lui, a leggere le poesie sotto i tigli del Campo d’aviazione: la poesia fa bene all’anima!

dal Comitato Bartolagi

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