rimarchevole…

un blog di provincia…

– Curricula di ieri e c.culum di oggi.

scheda_referendum_repubblica
Giuseppe teneva un quaderno in cui annotava termini ignoti che udiva, e metteva da parte i soldi per acquistare un vocabolario. Gaspare svolse cicli di lezioni nelle università statunitensi, francesi, tedesche e belghe. Maria fondò il Centro italiano femminile. Angela fu pensatrice cattolica, e accettò poi la carica di sindaco della sua cittadina di origine. Giuseppe ha una modesta tomba ai piedi di Monte Sole.
Giorgio si fa frate, fa una tesi in diritto romano e poi fugge inseguito dalla polizia fascista.
Vincenzo, principe del Foro, disobbediva a Togliatti e parlava così bene che i suoi discorsi si ricordano ancora.
Concetto, illustre latinista e rettore, giurò per finta fedeltà ai fascisti e poi si diede clandestino. Lelio, avvocato penalista, finì nel campo di concentramento. Ferdinando, avvocato e giurista, si batté perché le donne potessero diventare magistrato.
Sandro, giornalista, fu membro del Comitato di difesa nazionale, passò anni al confino.
Giovanni, figlio di un calzolaio e di una insegnante, si laureò e poi fondò “L’Italia libera”. Ruggero fondò una associazione per sostenere i contadini poveri e voleva unire tutti in un unico schieramento partigiano. A Paolo, avvocato che scrive contro la pena di morte, i fascisti incendiano lo studio.
Giuseppe, appena vede l’arrivo dei fascisti si ritira dalla politica istituzionale. Emilio, figlio di contadini, laureato in giurisprudenza, prende le armi contro i fascisti e scrive Un anno sull’Altipiano.
Piero scrive il codice di procedura civile e poi si dimette per non sottoscrivere fedeltà al duce.
Umberto, ingegnere aereonautico, se ne andò all’estero e tornò per la Costituente. Umberto fu arrestato a un comizio pacifista.
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Questa voce è stata pubblicata il dicembre 14, 2016 da in acidofile, antifascismo.
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