rimarchevole…

un blog di provincia…

-Ma la domanda è …”come farebbe Gesù”?

iamnotgay
Dopo l’intervento lampo di Bergoglio sul “gender” i cattolici omofobi, primo tra tutti Massimo Gandolfini, si sono affrettati a raccogliere l’acqua con le orecchie e amplificare sulla stampa quelle poche parole dette per  l’uditorio conservatore (in Georgia ancora no unioni civili) : come sempre però Bergoglio usa il metodo Risiko per esternare su argomenti che in alcuni Paesi potrebbero essere più sensibili di altri.
Se infatti la sua concezione tradizionalista (non per niente è Papa) della sessualità e del matrimonio lo porta a non ostacolare la destra cattolica nelle battaglie contro i diritti civili delle persone omosessuali, la sua tradizionale impostazione gesuita lo spinge a non inimicarsi con dichiarazioni di chiusura o di guerra i cattolici più progressiti e coloro che si aspettano aperture alla modernità dal suo papato.
Su questo ho già scritto su questo blog in occasione del Family Day, che ha visto in piazza la destra cattolica e la grande assenza di benedizioni papali ma anche e soprattutto su A rivista anarchica in occasione dell’analisi dei documenti pontifici, anche ad esempio esaminando l’ambiguità della famosa enciclica sul Creato, quasi da tutti osannata senza lettura.
Ma cosa ha detto il Papa? Riferendosi alla guerra contro il matrimonio non si riferiva al matrimonio omosessuale ma alla tendenza al divorzio ripetuto (“È vero che in questa cultura i conflitti e tanti problemi non ben gestiti e anche filosofie di oggi, faccio questo, quando mi stanco ne faccio un altro, poi ne faccio un terzo, poi ne faccio un quarto, è questa guerra mondiale che lei dice contro il matrimonio. Dobbiamo essere attenti a non lasciare entrare in noi queste idee”), è chiaro quindi che la preoccupazione del Papa è certo anche che questo fantomatico “Gender” (termine usato dagli integralisti cattolici per designare ogni cosa riguardi la differenza sessuale non di mussoliniana memoria) non sia presente nei testi e nelle lezioni scolastiche ma soprattutto lo scollamento generale dei cattolici dal matrimonio inteso nel senso tradizionale romano cattolico (neanche nel senso “biblico” perché sappiamo bene al di là di Sodoma e Gomorra e del problema del priapismo,  cosa combinavano i patriarchi…utero in affitto compreso), non per niente egli cita più volte e invita a leggere la sua lettera “Amoris Laetitia” sulla vita dei coniugi.
Unica pennellata anti-gender, il raccontino sul papà francese cui il figlio dice che da grande vuole fare “la ragazza” e la scoperta che nella sua scuola “si insegnava il gender”, storiella anedottica disinformante ma non certo adatta per lanciare crociate.
Il problema quindi per il Papa è mantenere un equilibrio, difficile, tra secolarizzazione e tradizionalismo. Senza mancare di dare stoccate ai due poli,
Non a caso, dopo aver detto che il “Gender” (e qui Gandolfini avrà avuto un orgasmo, intellettuale) è una teoria che rischia di indottrinare gli alunni delle scuole e che questo è un male… passa a parlare di un trans spagnolo che lui ha seguito, senza condannarlo perché “Le tendenze o gli squilibri ormonali danno tanti problemi…” e facendo la battuta :”“Per favore, non dite: ‘Il Papa santificherà i trans!’ Per favore, eh?”… si badi bene, si parla di squilibri ormonali e questa potrebbe essere una goccia in più per l’acqua nelle orecchie di Gandolfini, però si parla anche di “integrarlo” e discernere (“Ma ogni caso accoglierlo, accompagnarlo, studiarlo, discernere e integrarlo”), forse insomma la trans ora fa la suora a Madrid ed è felice di essere se stessa…
Certo è difficile anche per Bergoglio dire come avrebbe fatto Gesù (“Le persone si devono accompagnare come le accompagna Gesù.”) … in ogni caso il richiamo al Vangelo non è certo un sollievo per tutti quei cattolici omofobi che ormai son disposti ad accompagnarsi con chi invece del Vangelo a casa ha un baldacchino col Mein Kamp, pur di riempire le piazze.
Già da tempo il nuovo Catechismo della chiesa cattolica riconosce l’esistenza dell’orientamento sessuale :” Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali innate. Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale; essa costituisce per la maggior parte di loro una prova…. a loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione“. (2358) Queste poche parole non singificano che la Chiesa già dagli anni Novanta giustifichi la sessualità omosessuale, ovviamente per la Chiesa la migliore condizione è la castità, e sappiamo bene che in merito alla sessualità il clero ha problemi ben diversi (ne abbiamo parlato di recente su A col giornalista di Left Federico Tulli). Queste parole sono importanti da ricordare perché tracciano il confine che nessun neurochirurgo “riparatore” potrà oltrepassare: l’orientamento omosessuale esiste, non lo si addita inventandosi una unica e lobbystica “Teoria del Gender” e dei “58”orientamenti che piacciono a Gandolfini… l’orientamento è “una tendenza” la Chiesa, pur non vendendone la storia e la cultura, ha già riconosciuto, e aggiungerei vissuto, la realtà LGBT.

FPA

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 3, 2016 da in anticlericalismo, cultura gaya, femminismi, laicità, omofobia, rassegna stampa con tag , , , , , .
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