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Fano: la destra si butta su Putin

putin
Interessante kermesse di uomini di destra oggi a Fano, per la presentazione del libro su  PUTIN  di Gennaro Sangiuliano, Vice Direttore TG1 Rai.
Si va da Federico Sorcinelli, per l’Associazione Culturale Forum 295, a Francesco Cavalieri, ex Presidente del Consiglio Comunale di Fano, per concludere con il Portavoce regionale FDI-AN On. Carlo Ciccioli.
Perché tanto interesse per Putin da parte di persone che dovrebbero essere legate a una tradizionale piaggeria per la NATO e gli “Yankees” come da copione anticomunista? Perché da quando Putin è passato ad essere da falco del KGB a devoto alleato del tradizionalismo cattolico ortodosso e da quando le bande di naziskin scorrazzano indisturbate nelle città russe, il sogno della nazione tutta chiesa, affari e manganello affascina anche i totalitaristi nostrani.
Bisognerà ricordare allora che Putin, il “leader” celebrato dal vice direttore del TG1, è accusato da Amnesty International, associazione di riconosciuta autorità internazionale, di innumerevoli casi di violazione di diritti umani, e che il governo russo è più volte stato implicato in questi anni in casi di morti “bianche” di oppositori politici e giornalisti, a partire dall’omicidio della coraggiosa Anna Politkovskaja e quello di Livtinennko nel 2006, per non parlare della legge che consente di definire “agenti stranieri” tutti coloro che fanno parte di associazioni che contestano il governo, o di quella che lascia la libertà alla Federazione di decidere se applicare o meno, a loro piacimento, le sentenza della Corte Europea dei diritti umani.
Tutte “libertà” di repressione che indicano chiaramente che Putin non riconosce i più elementari diritti, quali quello di libera riunione ed espressione. Una organizzata polizia politica reprime in Russia non solo le manifestazioni non gradite ma interviene anche su internet con dei propri “troll” che infamano i dissidenti e cancellano le notizie, basti pensare quanto è difficile avere informazioni sui procedimenti a carico dei dissidenti, abilmente fatti sparire da internet. Lo abbiamo visto durante le Olimpiadi di Soci.
Se pensiamo poi alla vita delle persone LGBT in Russia, alle quali la legge non riconosce la libertà di parlare in pubblico, capiamo perché gli ultraortodossi plaudono a una società che reprime fortemente soprattutto la volontà delle persone più giovani di togliersi di dosso l’omofobia per vivere degnamente, in Russia l’unico orientamento sessuale che potete avere è quello eterosessuale e l’unica religione quella ortodossa.
I signori della destra italiana che plaudono a questo modello di governo sembrano quasi i piccoli uomini del PCI stalinista di una volta: vorrebbero anche loro indossare la divisa di Putin…ma preferiscono farlo in Italia dove mamma Rai è più comoda; sbaglia quindi il signor Ciccioli quando dice che la Russia “si è ripresa bene dopo la caduta del comunismo”: non si è affatto ripresa, Putin usa ancora i  metodi dell’assolutismo sovietico, in una nuova veste da imperatore. Del resto il libro stesso ha un titolo “Vita di uno Zar” di una piaggeria unica, impegnata nel tentativo di ridescrizione di un assolutismo politico che solo chi non conosce la storia e non ha alcun rispetto per le vittime di questa può voler rievocare.

 

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 6, 2016 da in acidofile, cultura gaya, diritti civili, diritti umani con tag , , .
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