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Don Innocenti e la poca innocenza a Senigallia.

celtica
Arriva la presentazione del nuovo libro di Don Ennio Innocenti, per la beatificazione (!!!) del commissario Luigi Calabresi, e il Comune di Senigallia pensa bene di patrocinare, assieme al Lions club, la presentazione di questo “Luigi Calabresi, il santo, il martire”. La pantomima  è infatti prevista per il 17 marzo presso la prestigiosa Sala del Trono, Palazzo del Duca, nella ridente cittadina adriatica con tanto di bolli dell’ufficialità e la presenza dei vescovi delle diocesi di Senigallia e di Ascoli Piceno.
Innocenti pare un sacerdote molto impegnato nel tessere e ricucire legami tra estrema destra, ortodossia cattolica, e politica. Il suo libro sul cattolicesimo e Mussolini “Disputa sulla conversione di Benito Mussolini” è molto letto dai fascisti cattolici, don Ennio scrive poi su un sito denominato Riscossa cristiana, un sito reazionario che pubblica articoli del genere “La signora Cirinnà e la sua civile battaglia per trasformare l’uomo in bestia”… anche questo sito professa l’interesse per il nuovo legame tra il dispotico Putin e l’ortodossia cattolica russa, legame ritenuto salvifico per gli equilibri politici internazionali, tanto da invitare i genitori a a mandare a scuola i figli in Russia.
Innocenti viene citato come sacerdote celebratore ai funerali di Peppe Dimitri (il fondatore del gruppo armato neofascista Terza posizione) addirittura in un best seller sul neofascismo italiano, “La fiamma e la celtica” di Nicola Rao.
Potete immaginare con quanta coerenza e soprattutto con quanta innocenza il sacerdote proporrà la figura di Luigi Calabresi, commissario implicato nell’omicidio del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli,  commissario a sua volta ucciso da una mano armata di certo funzionale al terrorismo di Stato di quegli anni (era il 1969, Pinelli “cadeva” da una finestra, nel 1972 Calabresi venne ucciso e si incolpò il ‘pentito’ Marino che coinvolse i vertici di Lotta Continua).
Pensiamo che al Comune di Senigallia i cittadini dovrebbero chiedere da subito di revocare il patrocinio, e non solo per rispetto del sindacalista anarchico Pinelli, che certo ne merita, ma per evitare di essere complici di certa propaganda che giova solo alla violenza politica e ai nostalgici . Se vogliono esserlo i vescovi, affar loro. Un briciolo di laicità  lo dimostri l’Amministrazione.

Leggi l’invito: 20160309-luigi-calabresi-libro-invito

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 16, 2016 da in acidofile, anticlericalismo, antifascismo, assemblea anarchica marchigiana con tag , , .
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