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I Cattolici e i bastardi

twist
Le parole di Grillo, che fa notare cadendo dal suo blog che la traduzione di “stepchild” è “figliastro” e che in italiano suona peggio, ci inducono a una riflessione sul giudizio morale contenuto in quella desinenza peggiorativa, “astro”, che definisce un figlio non ottenuto da regolare matrimonio oppure un figlio di un precedente matrimonio.
Prescindiamo dal post di Grillo, che si accorge che il SUO movimento nel 2014 aveva votato online per il riconoscimento dei diritti civili alle unioni omosessuali ma che in questo voto online non era stata menzionata l’adozione dei figli di uno dei due coniugi. Non ci interessano le giravolte retoriche di Grillo per mantenere i suoi voti di destra. Vorremmo solo riflettere su quanto l’Italia sia ancora legata a quel giudizio morale che ha penalizzato i bambini non riconosciuti, in quanto “bastardi”.
Si tratta di morale patriarcale, non solo cattolica, basti pensare a quante storie ne raccontano le sofferenze e le peripezie, anche adottive, basti pensare a Oliver Twist, uno dei tanti figli illeggitimi rinchiusi negli orfanatrofi dell’Inghilterra dei primi dell’Ottocento.
Regole arcaiche permettevano ai maschi della linea familiare della madre di punirla e di mantenere in stato di minorità il figlio o la figlia avuti fuori dal matrimonio, o da un coniuge poi defunto, sottraendo eredità. La lunga mano della famiglia, nei suoi esponenti maschi, gestiva la vita delle ragazze madri e delle vedove, spesso costrette a risposarsi per questione di sopravvivenza.
Siamo ancora a inizi Ottocento? Ovviamente no grazie al diritto di famiglia dell’età moderna, ora la volontà di penalizzare i bambini nati da madre single, o orfani di padre o madre, si rivolge contro le coppie dello stesso sesso, perché a conti fatti 140 contro 180 senatori votano contro il diritto ad essere adottati degli “stepchild” nelle unioni civili omo-sessuali e di poter ususfruire quindi di ogni diritto di mantenimento e di successione. Diritto del resto che nel frattempo, in barba ai Patriarchi del Senato, viene riconosciuto da tanti Tribunali dei minori in Italia.
Su queste adozioni grava il pregiudizio omofobo che giudica il tipo di coppia giungendo sino a esprimere giudizi di gusto sulle pratiche sessuali, considerate “impure” o “proibite”, giudizi che mettono da sempre la sessualità in cantina, assieme alle cose “sporche”, soprattutto quando si tratta di quella degli altri.
Infine, se i cattolici italiani hanno intenzione di lasciarsi alle spalle la morale patriarcale, che essi vorrebbero ora rispolverare per ergersi a TUTORI dei bambini altrui, farebbero bene a riandare col pensiero alle tante disgraziate storie dei loro preti e dei loro Istituti, …certo, non possiamo pretendere che persone come Formigoni, che hanno scelto di vivere dentro Istituti, capiscano il valore dell’adozione “arcobaleno”, perlomeno però che non vengano a dirci come dobbiamo curare le nostre famiglie.

FPA

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 8, 2016 da in acidofile, cultura gaya, diritti civili, marche gay e lesbiche con tag , , , , .
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