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Fano: recessione renaissance???

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Si prospetta un futuro di sana competizione liberale tra gruppi di ogni tipo per la gestione di panchine, case diroccate, chioschi, vecchi stabili, giardini, crocevia, nel rispetto dello spirito di sussidiarietà selvaggia, gli Oratori in confronto sembreranno obsoleti; il gioco “Costruisci la tua città” per la riqualificazione urbana si baserà sulla divisione in gruppi e sul pagamento di un contributo “civile” e “partecipativo” ai gestori della cosa pubblica, come del resto già sperimentato per le scuole dipinte dai genitori e le ambulanze guidate dai “volontari”.
Per avere una sala, invece di pagare un pizzo è probabile che si dovrà scavare gratis un pozzo. Forse occorrerà scavare gratis all’ex Cava Solazzi per evitare ai solerti amministratori multe di tenore europeo. Il Centro servizi per il volontariato diverrà il Volontariato per i Servizi al Centro (direttivo).
In omaggio al già noto spirito sportivo e collaborativo tra associazioni e gruppi,  cartelli con scritte antico romane del tipo “Mors tua, vita mea“, sono già visibili al posto del più modesto “Ex Concordia Felicitas”. Dibattiti al napalm sulla ‘legalità’ del bere birra al Grizzly, affrontata con plotoni interforze (a quando i droni?), si succedono mentre altre situazioni sono state già “sanate” con esercizi provvisori ed altre risolte con mescite estemporanee. La “deroga” è l’interpretazione più usuale delle leggi restrittive e censorie…
E dalla stampa tuona l’opposizione: “non si concedano strutture pubbliche a chi fa politica”, non si sa bene grazie a chi ‘politica’ è diventata una parolaccia, è stata la Pivetti? E’ stato Silvio? O ancor prima Fanfani? O Craxi? …siam stati noi coi referendum a farci pià pel culo? Del resto, l’unico a continuare a fare feste di partito in aree pubbliche sembra essere rimasto il PD, sino ad esaurimento piadine.
A questo proposito, mentre le piccole realtà associative si affaccendano a fare baratto con l’Amministrazione (ricordate la giunta Aguzzi? cedeva gratuitamente l’esosa Rocca Malatestiana alla Associazione Regresso Arti in cambio di pulizia dei muri dai graffiti)… gli amministratori decidono per l’uso dei grandi spazi urbani della città. Mentre attendiamo di capire cosa ne sarà della Rocca Malatestiana per la quale l’assessore alla cultura ha sempre avuto, pure da civile, grandi progetti (kermesse galattiche e festival d’importazione, preceduti dal rastrellamento di sponsor), il Bastione è stato dato in gestione con una decisione criticata, rispetto alla quale l’assessore ha dichiarato che “non era tenuto” a informare con dovizia di particolari le associazioni (destinatarie della gara) dell’esistenza del bando stesso. Il Codice Etico ninna nanna comunale infatti, all’ art.17, fantastica che l’amministratore “Deve altresì incoraggiare e sviluppare ogni provvedimento che favorisca la trasparenza delle sue competenze, del loro esercizio e del funzionamento dei servizi di cui ha la responsabilità.”
Il gigantesco immobile in disuso al centro della città, la Caserma Paolini, sarà probabilmente, assieme al vecchio complesso Sant’Arcangelo ora recuperato come “Corte” o cortile, il prossimo pomo della discordia. Baratti immobiliari? Edilizia residenziale pubblica? Matteo Ricci intanto propone, per il 2016, l’uso dell’immobile come candeliere per una Notte bianca veramente singolare: “Dalle innumerevoli finestre si affacceranno volti nuovi della politica (si sussurra della Mogherini come linda patronessa del Carnevale) e dello spettacolo. Atteso, sempre per il 2016, Papa Francesco, che benedirà un enorme brodetto da un palco steso sull’acqua verso le piattaforme “Clara” o “Bonaccia”, le vecchie brave trivelle di mare cui Regione Marche è tanto affezionata.
Certo, tutto sta a vedere cosa deciderà in merito a queste importanti aree (Campo di aviazione, Caserma Paolini) il Dio-Demanio, spesso invocato come un Nume, tra fumi cartacei, dalle amministrazioni comunali anche passate, per togliersi di dosso la responsabilità, e il fastidio, di far decidere ai cittadini cosa fare della propria città. L’ombra dello Stato si estende non solo dallo Sblocca Italia ma anche da questi antichi dispositivi che vogliono significare l’esistenza di un potere, e di un interesse, superiori a quelli cosidetti “del territorio”. E rispetto a questo sarà la capacità della cittadinanza di condividere delle scelte d’indirizzo a fare la differenza rispetto al volere e alle promesse dei Governatori (prossimamente senatori) ed alle convenienze di questa o quella realtà associativa.

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Questa voce è stata pubblicata il settembre 26, 2015 da in acidofile, fano old movie, parco campo d'aviazione fano, parco pubblico fano, politica locale con tag , , .
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