rimarchevole…

un blog di provincia…

Marchegiani e il cerotto, note estive…


Qui sopra pubblicato per voi anche il video della canzone “Ai romani piaceva la Biga”, a proposito della Fano dei Cesari, di Testoni e Panzeri.
Dopo aver pubblicato, ieri, il post di Francesca Palazzi Arduini che poneva interessanti domande sulla gestione della cultura e degli spazi pubblici a Fano, vorremmo spezzare una lancia a favore della satira facendo presente che non perché si viene sbeffeggiati, o criticati, o analizzati sul nostro blog significa che ci siano intenzioni negative verso il soggetto. E’ già successo ad esempio, nel 2010, che Ville e Castella, manifestazione duratura e interessante che ha portato musica di grande qualità in provincia, sia stata criticata a proposito delle sue pretese di offerta culturale oltre-musicale (fu circa l’invito al guru della comunità new age patriarcale di Dhamanur ), ora, il fatto che la Giunta comunale abbia riproposto il modello “Rocca”, tanto criticato da Mascarin e Sinistra unita, sul Bastione, con l’evidente pesante apporto di Ville e Castella, non poteva esimerci dal pubblicare una nota critica. Contrariamente infatti a tanti, che strillano e strepitano sui contenuti solo quando si deve attaccare l’Altro, noi ci teniamo ai contenuti. La cultura non è questione di management ma appunto di creatività e contenuti. Per questo ci fa piacere pubblicare alcune note collettive su questo tema:
Marchegiani e il cerotto. L’assessore-architetto ha affermato pochi giorni fa di non aver potuto fare niente per il Carnevale estivo perché “è stato tagliato”, riferendosi ai tagli al bilancio a favore dei servizi sociali. Dicendo così pensa che nessuno possa dir nulla, visto che non si toglie il pane di bocca a un disoccupato per farci pupazzi. Noi consigliamo invece ai carristi e alla Carnevalesca tutta di regalare un cerotto di cartapesta all’assessore, perché la cultura non è questione di soldi ma di intenzioni, poteva benissimo concertare una presenza in città dei carri già esistenti … una piccola mostra storica, un pieghevole ben fatto che presentasse ai turisti l’iniziativa invernale, a costi ridicoli, e contando sulla buona volontà che tutti mettono sempre nel sostenere l’iniziativa.
Come diceva il suo collega Le Corbusier, “si può fare molto essendo poveri e poco essendo ricchi”*.
Asterix e la Yourcenar. A proposito della cultura della “Fano romana”, non c’è bisogno di fare sparate chiamando il Premio Nobel a organizzare anche la Fano dei Cesari, ci sono state tante persone che si sono occupate di “romanità” anche in modo ironico (un gemellaggio con i francesi di Asterix sarebbe opportuno) e in maniera colta. Circa la corsa delle bighe e gli strafalcioni in latino come non dar ragione alla consigliera Carla Luzi che ha svolto il ruolo della ‘parriestaste’ dicendo cosa pensa della Fano Littoria? Noi certo preferiamo Paolo Poli e pensiamo che comunque si possono conciliare un punto di vista storico con l’ironia.
Arriva un grosso gatto alla Corte Malatestiana, sembra che siano stati scaricati 10 metri cubi di lettiera, Marchegiani promette che lo spazio verrà recuperato per la città…in alternativa al grosso gatto si sono già fatti avanti vari baristi della zona che necessitano di uno spazio karaoke. Forse si faranno delle apericene.
-Spazi pubblici a Fano, grande successo di Sinistra Unita per l’accoglimento dell’interpellanza che vieta ad associazioni fasciste, razziste e xenofobe di avere in concessione spazi pubblici. Infatti poche settimane dopo è stata autorizzata una manifestazione omofoba delle Sentinelle in piedi presso la Tensostruttura. A dimostrazione che non si difendono i diritti umani e civili con i divieti, e che invece di negare a priori la libertà di parola, sarebbe meglio volta per volta contestare i contenuti.
Cambio della guardia per i progetti di assistenza ai turisti malcapitati: le famose “colonnine parlanti” che l’assessora Cucuzza voleva di fronte ai monumenti fanesi non verranno fatte utilizzando gratis la torva voce della Funzionaria Mosciatti, ma quella vellutata dello psicanalista di grido Massimo Recalcati, per i monumenti che richiamano al Padre, e quella salmodiante di Ascanio Celestini, per i monumenti alla Resistenza.

La redazione in vacanza.
*ovviamente la citazione di Le Corbusier è falsa ma tanto Marchegiani non se ne accorge.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il agosto 9, 2015 da in acidofile, guarda qua (ed anche qui e quo), marche antifascismo, omofobia, politica locale con tag , , .
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