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Fano: apparizione di un microscopio in una chiesa fanese.

microscopio_gender

Tempo di miracoli e misteriose apparizioni in provincia.
Dopo la Madonna al capriolo di Auditore, una riproduzione (assistita) di microscopio, con al posto del vetrino una natività, è apparsa nella chiesa fanese di San Paterniano, sotto la riproduzione dell’opera del Guercino “Lo sposalizio della vergine”.
Accanto al microscopio farlocco (i fanesi del resto sono maestri della cartapesta) figura una didascalia che ricorda “la famiglia non è una creazione di laboratorio” ma che essa è “il DNA della vita” (affermazione quest’ultima un poco confusa in quanto il DNA non è uno sponsor ma un acido nucleico).
Come interpretare l’apparizione senza dover ricorrere a Giacobbo ma usufruendo di Giacobbe?
Noi pensiamo si tratti di un momento di chiarimento circa la legittimità della presenza della fecondazione eterologa nella Bibbia, sembrerebbe insomma che una mano angelica abbia posato questo microscopio per ribadire la superiorità divina dei fatti biblici rispetto ai meri esperimentucci da laboratorio della famiglia laicamente impostata. La genetica l’ha inventata la Genesi, insomma, altroché la scienza!
Pensiamo quindi alla fecondazione eterologa operata dallo Spirito santo su Maria, una giovane non ancora sposata ma con un tutore, Giuseppe, la quale resta incinta grazie all’eterologa e riesce a partorire col cesareo in stalla (e sappiamo quanto sia difficile anche a Betlemme, sottrarsi alla medicalizzazione imposta dai medici dell’Asur Marche).
Pensiamo poi ad altri esempi di famiglie divinamente gestite, come quella di Sara e Abramo, che grazie alla fecondazione in vitro, sempre di mano divina, riuscirono ad avere un figlio rispettivamente a 90 e 100 anni!
E non parliamo di famiglie regolari, visto che Sara era pure sorellastra del marito ed aveva già preso in affitto l’utero di una sua schiava, Agar, per avere il primo figlio. Ma, come si sa, quando lo fai in nome di dio, ma non per il piacer tuo, va sempre bene!
Pare che un tempo questo motto gli sposi castigati se lo facessero ricamare proprio lì, nelle loro doti…
Così, mentre i vescovi africani e gli integralisti nostrani continuano a predicare perché le donne tornino ai loro 18 figlia e testa, e forse anche perché il maschio possa tornare biblicamente alla poligamia, appaiono i microscopi (per fortuna non i telescopi, vista la vicenda di Galileo) a rivelare come la Bibbia sia avanti anche con il “Gender”…
I misteri del “Gender” dunque si rivelano nella Bibbia, ma si tratta di Gender Divino non della famigerata teoria (?!?), ma di disposizioni divine atte a favorire questa o quella famiglia (come anche quella di Rachele e Giacobbe, autorizzati ad usare l’utero in affitto della loro serva Bila).
Anche rispetto a matrimoni e divorzi, il Dio della Bibbia è abbastanza spiccio, non si tratta forse di Ragion di Stato quella che fa mandare a morte un marito per sposarne la moglie (Davide e Betsabea) in modo che nasca il fantastico futuro Re Salomone?
Se la Chiesa potesse avere oggi un soggetto del genere tra le sue file, sarebbe disposta a fare di più?

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 30, 2015 da in acidofile, anticlericalismo con tag , , , .
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