rimarchevole…

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Passaggi…oscuri

Senate_Aliens
Nuovi assetti politici a Pesaro e Fano,… cioè, veramente, vecchi:
a Pesaro, passaggio di testimone all’ex presidente PD della Provincia della provincia PD da parte dell’ex sindaco PD del comune PD, nuovo sindaco il re del Festival della Felicità, una delle operazioni di fantasia più all’americana dell’ultimo decennio dopo Disneyland. Ricci, ospite all’inaugurazione di un altro festival, dichiara: “Pesaro si conferma per il secondo anno la città della Popsophia, l’unico evento capace di raccontare la filosofia del mondo contemporaneo utilizzando strumenti giovani e creativi.” Già da qui verrebbe da chiedersi: ma chi l’ha detto? e soprattutto: perché il termine “raccontare”, cosa siamo, nella pubblicità di Sky fatta da Castellitto? Sì, perché la cultura e la politica ce la raccontano loro. L’evento si costruisce tendendo  una rete narrativa ricca di suggestioni ipnotiche (va molto di moda la conferenza con luci, canti, cori e vini, mancherebbe il Prozac gratis) in modo da suggestionare l’utente, blandirlo, corteggiarlo, titillarlo, addormentarlo, marionettarlo dal palco, dimostrando la propria forza di opinion leader culturale oltreché  di tessitore di legami e sponsorizzazioni, e la politica si infila sempre  nel mazzo tarocco, più o meno blandamente.
Ma continua Ricci: “Un’eccellenza che contribuisce a rendere Pesaro una città nazionale, con la capacità di entrare nella battaglia di idee che si svolge oltre i confini regionali”, ahahahaha! questa è veramente bella! lo sapevate di essere una “città nazionale”? Ma a quando diventerete cittadini di una città “internazionale”? forse quando Renzi tornerà a Pesaro in compagnia della Merkel? e soprattutto, quale è la “battaglia delle idee” in corso? c’è un primato consistente in qualche pagina culturale di Repubblica o del Sole? un punteggio? qualcuno che ci spiega perché tutto cambia ma non sta cambiando nulla come a Lampedusa (e ci riferiamo anche al romanzo oltre che alla tragedia  in corso da anni)?
Ce lo dica Ricci, che ogni volta che interviene a un dibattito pubblico nel suo ruolo di delfino Pd ci parla dei Google Glasses: lui ce li ha già? e se li ha, col suo sguardo da Robogov di partito, ci dica se a lato schermo vede le coordinate del suo happy end.
A Fano, invece, giorni sudati per comporre una giunta Pd che però dia l’impressione di non essere Pd. Massimo Seri, funzionario politico di professione, ex Psi (e diciamo ex perché non ci risulta che il Psi esista se non come ologramma di garofano e forse è meglio così), assieme a Sel, anch’essa emanazione di una volontà di far credere di essere autonoma dalle scelte del Pd. Nei fatti tutti plaudono al mancato ingresso della funzionaria regionale Pd Rosetta Fulvi nella giunta… 519 voti ottenuti, la seconda dopo Minardi (ex Dc) della lista del partito, sarebbe la dimostrazione che la giunta sarà autonoma dalle grinfie regionali ma:
a) che cavolo l’hanno candidata a fare se sapevano che in giunta visto che ha già un incarico non sarebbe entrata, evidentemente il voto non si applica ma si interpreta, però a porte chiuse;
b) Stefano Marchegiani, segretario del partito, diventa vicesindaco con ZERO voti,  e assessore… e questo ribadirebbe l’indipendenza delle scelte di Seri dal Pd regionale, ma fateci ridere. Idem per Caterina Del Bianco, presentata come novità… infatti è figlia di Palmiro, già candidato sindaco Pd nel 2009. Si fa tutto in famiglia, neh.
Diversa sorte per Laura Serra, troppo estranea al partito per poter guadagnare, come sarebbe stato logico visti i 240 voti ottenuti (la prima per la Lista Noi città) un assessorato.
Ci chiediamo se i cittadini riflettono abbastanza sul fatto che, dopo le primarie di partito e le dichiarazioni di trasparenza futura…questi conti son stati fatti a porte chiuse, e ancora porte chiuse si attendono per Aset. Occhio alla faccia!

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 18, 2014 da in acidofile, elezioni 2014 satira, elezioni amministrative 2014 fano con tag , , , .
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