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Nozze gay: Seri era al mare per la bella giornata.

Secchiello_e_paletta

Lunedì, giornata decisiva, trascrizione all’italiana o salta in scena Don Abbondio?
Dopo l’evento memorabile di ieri, che ha dato visibilità al movimento Lgbt anche in una piccola cittadina come Fano, mettendo in scena quello che potremmo chiamare il primo Gay Pride stile Frusaglia, è opportuno valutare i segnali politici scaturiti dalla giornata.
Riassumiamo brevemente:
-dopo la sentenza del Tribunale di Grosseto ( Tribunale di Grosseto sentenza)  dei primi giorni di aprile, grazie alla quale due coniugi hanno ottenuto la trascrizione dell’atto del matrimonio celebrato a New York, i due sposi (Fausto Schermi, di origine fanese, e Elwin van Dijck, olandese), decidono di chiedere la trascrizione del loro matrimonio celebrato nel 2006 in Olanda al Sindaco del Comune di Fano durante la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia (IDAHO), 17 maggio. a una settimana dalle elezioni amministrative.
-giunta alla stampa la notizia, il sindaco di Fano, che presiede una coalizione di centro destra ma non ha mai appoggiato atteggiamenti omofobi mantenendo un equilibrio in merito (nonostante per un certo periodo abbia pure stipendiato un noto religioso laico cattolico come suo “consigliere” su varie tematiche), dichiara che chiederà alla dirigente dell’Ufficio competente di fare in modo di verificare la fattibilità della richiesta col ‘maggior scrupolo possibile’, ma la stampa già rivela l’intenzione della dirigente di rivolgersi per un parere al Tribunale di Pesaro, in quanto la sentenza di Grosseto non è atto di indirizzo bastante per i molto…prudenti.
-Trionfo di “amicizia” tra i coniugi giunti in Municipio a presentare la loro richiesta e il Sindaco, accompagnato dal direttore generale De Leo, vari amarcord, … si ricorda il “personaggio” Schermi come dirigente del Comune di Fano, il telegramma che Aguzzi gli inviò da Sindaco per gli auguri di nozze, …e  patata bollente presentata con contorno di divertenti celebrazioni della bellezza del  matrimonio, in controtendenza con un mondo in cui il matrimonio non va più di moda se non nelle telenovelas. 
-Sorge il dubbio, vista l’assenza dalla manifestazione di ogni candidato Sindaco (unico presente Samuele Mascarin che ha lasciato la palla al funzionario PD di professione Massimo Seri) che molti sperino di rifilare la scopa ad Aguzzi sperando in un passo falso e in qualche polemica a destra, per accattivarsi i voti della comunità Lgbt fanese, senza prendere la parola in merito ed alienarsi a loro volta i tradizionalisti. Invece gli alleati di Aguzzi tacciono e il Sindaco se la cava.
-Il Sindaco Aguzzi presenta dunque la sua soluzione, massima solidarietà umana ma rispetto della legge e dei suoi limiti: lunedì potrebbe quindi accadere che la dirigenza si prenda la responsabilità di trascrivere l’atto…ma anche che sia chiesto prima un parere legale al Tribunale di Pesaro, rimandando il tutto al post-elezioni.
-Si prefigura come sempre uno scambio politica-burocrazia, attraverso la quale è demandata all’intrepretazione della legge ogni decisione. In questo caso comunque occorre ricordare, come ha fatto nella sua dichiarazione all’Ansa il presidente di Arcigay,Flavio Romani, che la trascrizione di un matrimonio avvenuto all’estero è un fatto burocratico che, seppure importante, nulla toglie al fatto che in Italia non si è ancora legiferato sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso.
La domanda è: dove erano i candidati sindaci e i candidati in genere delle liste del centro sinistra fanese? La presenza di tanta gente attiva nella società civile (attivisti Arcigay locali, tante persone della Cgil locale e anche dirigenti regionali, molti militanti di Sel, persone del mondo della musica, dello spettacolo…) segnala ancora più a fondo la spaccatura tra politica e società.

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 18, 2014 da in acidofile, cultura gaya, diritti civili, elezioni 2014 satira con tag , .
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