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Lo strano vuoto dell’isola di Pasqua.

Fano_elezioni
Pasqua è stata alta, a poco più di un mese le elezioni che dovranno designare il nuovo assetto politico del consiglio comunale.
La città è invasa da un blob di manifesti elettorali: si va da alieni- zucchepelate usciti dalla patatine, a candidati in posa con le maniche arrotolate, a piccoli Renzi che crescono, a  barbuti binladiani,a pettinature remake del lissio, ci sono anche alcune donne, guarda un po’, alcune ripescate altre no…
gli slogan, spesso anticipati dal cancelletto per i nerd o diesis per i musicofili, sono tra i più contraddittori e vaghi, i programmi elettorali sono più vaghi più è maggiore la possibilità di vincere, alcuni negano in cima ciò che dicono in fondo…
i giri di presentazione nei quartieri rasentano in alcuni casi la riunione di cosca, in altri la porchettata, solo pochi mantengono dignità… sulla questione più importante, cioè dove siano finiti i soldi,  pochi hanno il coraggio di bisbigliare, poche bocche della verità parlano…
come sempre, centinaia di candidati riempilista, assolutamente importanti per il ranazzamento dei voti ma che contano meno del due di coppe, si presentano in giro, consapevoli di stare facendo da ruffiani a personaggi che sanno già cosa fare senza di loro. Dopo il voto, il vuoto… come all’isola di Pasqua?
Sarebbe bello se qualche fanese chiamasse a rispondere tutti i candidati su impegni precisi per la città in una assemblea pubblica. Con parole precise, un tempo limitato, esempi concreti, a partire da bilanci e confronto con le passate esperienze amministrative. Sulla gestione del servizio idrico, sull’ospedale unico, sul lavoro, e quindi su casa, rete assistenziale, prevenzione, impegno per l’ambiente, verde urbano, mobilità… . Sarebbe un esempio di civiltà, tra un blob e un altro.

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il maggio 2, 2014 da in acidofile, elezioni 2014 satira con tag , , .
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