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Ai leader piace il naso in sù

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Quando guardi qualcuno su un palco è inevitabile che tu lo veda dal mento in sù. Così se questi ti parla da un balcone, o da un pulpito.
Così mi chiedo quale può essere la sincronia tra un movimento che si definisce partecipativo e un leader che va in giro con un Tour con un manifesto come questo.
Forse i dissidi interni causati dal suo voler sempre mettere la prima e l’ultima parola su tutto lo hanno consigliato, per mantenere la sua audience, il suo mercato,
ad una scelta di questo tipo: profeta e condottiero. Adesso la battaglia si sposta del tutto sul piano anti-europeista. Terreno minato perché svela l’assenza di democraticità di molte strutture che compongono il sistema europa, ma anche la malattia nazionale che depreca solo quando non riceve.
E’ possibile notare come l’impero dell’informazione mass-mediata ci ha portate a dare istintivamente più attenzione a questi personaggi, gonfiati da anni e anni di marketing, che ai portavoce qualsiasi, ai rappresentanti, agli anonimi 5 stelle ai quali prima non era concesso parlare con la stampa e che invece adesso rilasciano dichiarazioni, e che sembrano quasi tutti decisamente privi del vizio del loro “mecenate” di fare spettacolo con la politica.
Dalla scelta di privare del tutto di contenuti le loro campagne pubblicitarie di molti candidati locali attuali, quindi (vedi il candidato sindaco locale Carloni, che sceglie uno slogan del tutto privo di oggetto o di senso come un “Noi non ci stiamo”), dalle campagne politiche dai programmi vaghi, indistinti, omnicomprensivi e generici, i “leader” nazionali scelgono il culto della personalità e slogan forti (Grillo contro l’Europa, Renzi contro gli Sprechi) cercando di indicare degli obiettivi.
Vincerà l’antidoto Renzi, che spinge sul’acceleratore contro alcune caste e lavora per un monoblocco alternato per evitare il tracollo definitivo del partitismo, o il rottamatore Grillo che predica bene e razzola molto male?

Dada Knorr

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il marzo 25, 2014 da in acidofile, antifascismo, elezioni 2014 satira con tag , .
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