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Comune di Fano: sacrifici? …Non per tutti!

civettina
Pochi giorni fa abbiamo assistito al teatrino elettoral-sociale che ha visto prima l’assessore Del Vecchio lamentarsi di tutti questi nuovi poveri che bussano alla porta, rispetto alla vicenda della famiglia Vindice sfrattata e occupante un appartamento… minacciando sgomberi, e poi la decisione di far restare la famiglia e di allacciare le utenze domestiche, effettuata sotto gli occhi della stampa e di una opinione pubblica sensibilizzata dai sit-in della Rete sociale provinciale creatasi dopo lo sciopero sindacale-sociale del 18 ottobre. La politica per la casa del nostro Comune è esemplare, ha affermato il Sindaco tappando il buco di quello che poteva essere un passo falso mediatico clamoroso. Come se il Comune avesse una politica per la casa…oltre a quella consistente nel giro di locali “di emergenza” per famiglie in disgrazia.
La cementificazione progressiva delle zone attorno al centro città, gli affari della vendita di immobili pubblici, il lotto “commerciale” della ex zona zuccherificio…da tempo i comitati cittadini denunciano sprechi, sgorbi edilizi e malaffare. Proprio sabato scorso si è tenuta alla Palestra Nuti l’assemblea sulla nuova strada Interquartieri, una strada che, come ha scritto il Comitato per una Viabilità sostenibile, in realtà finirà in un vicolo cieco presso la pista di atletica Zengarini, in attesa che si sblocchi il progetto del casello autostradale Fano nord a Fenile. vedi interquartieri
Dobbiamo anche notare che proprio qualche giorno fa Cgil e Cisl hanno dato notizia del fallimento del tavolo di concertazione con la Giunta comunale che doveva decidere il finanziamento del fondo anticrisi:
80mila euro che dovevano essere stanziati da bilancio 2013 non verranno destinati. L’assessore Santorelli ha dichiarato che in fondo ai Servizi sociali hanno un bilancio 2013 di 5 milioni di euro e quindi la gente non deve lamentarsi… i sacrifici li fanno anche gli Assessori che, poverini, si sono visti diminuire il compenso da 2.278 a 2.200 euro mensili! Ma i sacrifici non sono proprio per tutti. al di là della consapevolezza che il giudizio su un bilancio non lo si può dare a partire dal peso degli stipendi dei dirigenti (c’è ben altro… e di peggio nelle scelte di amministratori sempre più burocrati che rappresentanti di tutti i cittadini), vorremmo far notare alcuni dati sulla somma destinata dal Comune di Fano ai suoi dirigenti comunali.
“Siamo più bravi di Pesaro”, esclamavano nel 2010 di fronte alle esose cifre pagate ai dirigenti comunali, e promettendo un taglio della dirigenza nei suoi rami secchi: ” abbiamo solo un dirigente ogni 5000 abitanti” e “siamo passati da 14 a 9 dirigenti” (?).
In realtà, guardando i profili pubblicati online sul sito municipale, notiamo che l’ammontare complessivo del reddito lordo pagato ai 14 dirigenti comunali ammonta ad oltre un milione e 108mila euro. Considerando i fondi stanziati per i servizi sociali a tutta la popolazione fanese…diciamo che ci pare una cifretta considerevole.
Per non parlare dei piccoli aumenti che…in tempi di crisi,  sono stati concessi a questi campioni dell’amministrazione pubblica: comparando le cifre spese nel 2009 a quelle del 2013, vediamo ad esempio che il signor Direttore generale
percepisce un aumento lordo di oltre 8.500 euro, per non parlare della figura del Segretario comunale che vede un aumento di oltre 10.400 euro annui, e proprio guarda caso la figura di dirigente del Settore servizi sociali vede un balzo in avanti di oltre 12mila euro in più all’anno, seguendo a ruota il povero Dirigente del settore urbanistica che si vede aumentare la retribuzione annua di oltre 11.500 euro, forse a causa della crisi edilizia.
Con tanti saluti al FONDO ANTICRISI…  i cittadini qualsiasi ringraziano.

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