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CULTURA E SPAZI PUBBLICI, partecipa al questionario:

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Alternativa libertaria ha distribuito i moduli-questionario della Consulta delle associazioni culturali riguardanti la gestione delle attività culturali nella città durante lo spettacolo di burattini “Burattini al Parco” di sabato 28 settembre organizzato da comitato Bartolagi e donne di Vivi il parco. Al convegno tenutosi sabato 12 ottobre l’associazione è poi intervenuta con un intervento critico.
In un panorama culturale difficile ed artefatto (con interventi dall’alto come il recente “Festival della saggistica”, o la nuova versione renziana di Popsophia) che dipende fortemente da istituzioni e partiti che vogliono indirizzare opinione pubblica e merce-cultura, è importante porre domande e fare proposte come soggetti attivi, con diritto di avere spazio per fare cultura, e non solo fruitori anche della cultura.
Eravamo già intervenuti in passato anche sul progetto di cultura partecipata della Provincia, ora vi offriamo questi spunti fanesi.

Troverete qui un sommario delle risposte raccolte sui questionari e più sotto un sondaggio per aggiungere le vostre considerazioni:
Cultura di cittadinanza. Quali forme di cultura vedi sostenute e rappresentate a livello cittadino?
Risposte: la biblioteca Montanari /la Fano dei Cesari, Miss Fano Yacht festival, Quad motori e sapori … non ci piacciono!/ molte sagre, pochissimo cinema, manca il teatro estivo, i concerti sono solo un ricordo/ quasi niente/cultura musicale e teatrale/nessuna/rassegne musicali e teatro, mediateca, qualche mostra privata.
 -Esiste una domanda di cultura che non trova riscontro in città?
Risposte: chiediamo spettacoli per i bambini che non siano solo ospitare il LunaPark e il Circo/Ludoteche, teatri, luoghi per la musica, mostre d’arte/attività ludiche per i bambini/ quella per i cittadini meno abbienti/i centri d’ascolto e le attività per i bambini/cultura per bambini e famiglie/arte, infanzia, eventi di intercultura, teatro non dialettale, librerie, finanza etica, teatro per bambini, letteratura e rassegne filosofiche.
-Quali fasce della popolazione, pur volendone fruire, sono tagliate fuori dai circuiti culturali e perché?
Risposte: Bambini e fasce a basso reddito/ai giovani manca la musica, i gruppi locali non possono bastare/ la fascia 2-5 anni/quelle più deboli economicamente e non in grado di pagarsi iscrizioni e abbonamenti/ fascia di età 6-10 anni/ immigrati/ bambini, adolescenti, disoccupati famiglie, coinvolgimento scuole.
-Quali spazi, quali politiche culturali potrebbero dare una risposta?
Risposte: spazi chiusi anche per attività culturali per bambini/ riempire di giochi i giardini, riempire di musica, teatro e conferenze Rocca, Mura Sangallo, Pincio e giardini del centro/ usare aree verdi, Campo d’ aviazione, ex scuola Caminate, giardino dei Passeggi, Caserma!!!/Ascoltate i cittadini!/parco, spazi verdi, giardini/politica di genere, parco, spazi comunali accessibili alla popolazione, teatro pubblico, caserma Paolini e altri spazi coperti/occorre coinvolgere i cittadini/l’amministrazione boicotta le iniziative non affini ai suoi gusti, occorre prendere esempio dalla programmazione del comune di Senigallia/ piste ciclabili/ eventi per famiglie/filo conduttore tra gli eventi/ allungare i calendari manifestazioni all’inverno.
-Quali spazi o beni culturali ritiene non valorizzati e come intervenire:
Risposte: Non capisco perché è stato ristrutturato il Bastione Sangallo se poi non viene affatto utilizzato/Campo d’aviazione, Museo civico, la Rocca/i giardinetti di San Lazzaro, i Passeggi, il Parco dell’aeroporto/la Pineta/tutti gli spazi pubblici sono male utilizzati dal punto di vista culturale, privilegiando gli aspetti “ludici” per un impiego delegato ad associazioni che ne fanno un uso quasi privato. Le aree verdi sono invece abbandonate/parchi abbandonati, in cui potrebbero essere create e allestite attrazioni per il pubblico (come luna park, parco giochi)/il parco d’aviazione potrebbe diventare un luna park o un parcheggio.
-Quali criticità individua nella disponibilità di spazi e strutture adeguate per le attività culturali?
Risposte: gli spazi non sono ben utilizzati/gli spazi son mal strutturati e gestiti/a volte non curati/dipende dal Comune, dalla Fondazione, dai cittadini/impossibilità di usufruirne/ gli spazi sono adeguati ma non vengono utilizzati in modo appropriato -Quali sono le espressioni culturali più vive del quartiere dove opera e quali i bisogni culturali non soddisfatti?
Risposte: non vi sono espressioni culturali vive e non ci sono spazi per fare attività all’aperto coi bambini/nel mio quartiere (Gimarra) quel poco che c’era sta andando a finire/ i cittadini attivi e più partecipazione/attività polisportiva di Caminate, mancano spazi e attività per i bambini/ al massimo a Centinarola c’è la festa di fine giugno e non c’è più altro.
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