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FANno CULtura: contestata la gestione della Cucuzza.

Fano, l'assessora Cucuzza risponde alle richieste sul fuorisalone

Fano, l’ass. Cucuzza risponde sul Fuorisalone

Da Ass. Alternativa libertaria, Sul convegno di oggi presso la Sala della Concordia:

Quale accesso  agli spazi pubblici da parte delle Associazioni e dei cittadini e delle cittadine di questa città, chi decide, e come si decide l’uso degli spazi,  perché non sono chiare  le regole del gioco?
Lo  ha chiesto Monia Andreani nell’intervento a nome di Alternativa Libertaria nel corso del convegno organizzato nell’ambito della rassegna di iniziative “Fanno cultura”, a cura della Consulta delle associazioni, un’occasione rara per le associazioni di incontrare l’amministrazione in pubblico e tutti insieme.
Ad una  richiesta di chiarimento  in merito scritta all’Amministrazione da decine di associazioni, del luglio 2012, non è mai stata data alcuna risposta. E la vicenda dell’uso della Rocca Malatestiana ha purtroppo evidenziato la scarsa propensione dell’assessorato a mantenere fede agli impegni presi con la Consulta: al fatto cioè che lo spazio sarebbe stato reso disponibile alle associazioni tramite l’ organizzazione di un calendario da parte della Consulta.
Monia Andreani ha sottolineato come la concessione del “Patrocinio”, unico modo per accedere ad alcuni spazi senza oneri, sia una pratica che divide perché permette alla Giunta di selezionare iniziative di serie A e di serie B … o di nessuna serie, secondo un gradimento che ha preso i modi della programmazione politica.
E’ stato fatto notare ai presenti come iniziative a costo zero, come quelle organizzate al “Parco” del Campo d’aviazione dalle donne di Vivi il Parco, si stiano presentando per supplire alla totale assenza di programmazione e sostegno alle esigenze di partecipazione culturale di base cittadina.
Il nodo è: vogliamo una cultura “sostenuta” o “calibrata” dalla Giunta comunale o vogliamo semplicemente la libertà e la norma che consenta ai cittadini di ottenere gli spazi e gli strumenti necessari a fare cultura? Occorre evitare che la stessa Consulta rischi di diventare uno spazio che esclude, se non si fa partecipare al tavolo  il  maggior numero di associazioni, come formalmente invocato dallo stesso Statuto della Consulta che invita alla massima inclusione (lo ha fatto notare da Paolo Bonetti che ha moderato l’incontro).
Alle nostre obiezioni  molto scarse sono state le risposte: l’assessora Cucuzza si è limitata a invocare alcuni progetti messi in atto grazie al contributo regionale e ha rivendicato il Patrocinio come forma di garanzia che  alcune iniziative non  vengano svolte in determinati spazi per …..“non rompere le cose” (?), mentre il presidente della commissione cultura (finalmente apparso in pubblico), Montalbini, ha difeso la concessione da parte della Giunta del discusso patrocinio alla iniziativa cattolico integralista “Uno di noi”, sostenendo apertamente il diritto (e il piacere) dei politici a “vigilare” e a “indirizzare” la cultura cittadina.
Dopo la scandalosa revoca dello scorso settembre al Fuorisalone libertario da parte dell’Ufficio cultura dell’uso della sala della Rocca malatestiana, ed il fuggi fuggi dalla responsabilità del grave atto di censura … certo non potevamo aspettarci di più.
La strada da fare è ancora lunga, tutti coloro che come noi fanno cultura da anni basandosi quasi sempre esclusivamente sulle proprie forze, lo sanno bene.

Associazione culturale Alternativa libertaria, piazza F.Capuana 4, Fano 2.
altlib@altraofficina.it

Alleghiamo il testo sottoscritto da decine di associazioni lo scorso luglio. Richiesta spazi sottoscritta_luglio 2012

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