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Il Resto del Carlino e la “censura” : surclassati i rotoloni Regina. Presto il gemellaggio con Libero.

rotolo
Non ce ne vorranno gli autori della polemica arte-ficosa sulla scelta di Raffaella Fico per la serata CNA, polemica innestata spiando le opinioni personali di una donna su Facebook, in questo caso l’opinione espressa sulla propria bacheca Fb ai suoi amici dalla segretaria provinciale Cgil, Simona Ricci …
Non ce ne vorranno ma cercare di aumentare le vendite del giornale a suon di titoloni scandalistici a favore della soubrette-attrice- forse tra poco parlamentare (?!) Raffaella Fico ci pare decisamente ipocrita … ci azzardiamo quindi in un parere che potrebbe essere passibile di denuncia, considerando però che, se non è perseguibile l’abuso delle opinioni private delle persone, non lo sarà neanche il nostro giudizio.

Ci chiediamo quindi: da quando in qua esprimere un giudizio (personale) di qualità sull’ immagine di un personaggio dello spettacolo è “censura”? Hanno imparato bene da Berlusconi e da Mediaset i titolisti del RdC. Difendono la millenaria scuola di tutti coloro (e sono tanti) che usano il sistema “tette e culi” per attrarre l’occhio maschile, lo “spettatore” cacciatore, gli stessi che difendono dalle critiche il loro noioso tran tran di quarte misure e veline  definendo “talebane” , o poco spiritose, le donne che si stufano.
La classe, lo stile, lo charme, la seduzione,… l’intelligenza, l’originalità, la trasgressione … do you know? Viene da chiederlo in inglese per distanziarsi da questo teatrino di complimenti e lodi per  modelle “fidanzate di”, bontà loro,  delle quali esistono più foto di chiappe in internet che stelle (o vedettes) in cielo.
Così, mentre rimpiangiamo i tempi in cui il must nella moda erano donne raffinate, combattive, e non condiscendenti, come Audrey Hepburn, con la sua interpretazione della ragazza squillo in colazione da Tiffany, dobbiamo considerare che certo, ragazze simili a lei, donne coraggiose che non fanno del proprio corpo un carro armato erotico, certo queste ragazze di oggi sono cancellate, sommerse,  proprio dal cattivo gusto di coloro che dirigono il boom mediatico mettendo sotto i riflettori come fosse il massimo, la punta di diamante, l’attrattiva numero uno, una ragazza che ha fatto il botto con dichiarazioni d’altri tempi come questa:

« Metto all’asta la mia verginità per un milione di euro. Voglio proprio vedere se c’è qualcuno che tira fuori questa somma per avermi. Non so che cosa significhi fare sesso e se qualcuno pagherà un milione di euro per me, sarò di certo imbarazzata, ma con questi soldi potrò realizzare i miei sogni, ovvero comprarmi una casa a Roma e pagarmi un corso di recitazione. »

La retorica del “mi vendo ma poi studio”, il coraggio di sbatterla in faccia per fini di autocostruzione … ci ricordano tanto l’italietta nella quale vince chi fa più chiasso. E non possiamo non leggere nella pretestuosa polemica del RdC, così finta da sembrare commissionata, un attacco verso una sindacalista e donna impegnata nel sostegno alla dignità femminile, che è capacità (non sacrificio), oltre che all’occupazione.
Non è un caso che, proprio a fianco dei titoli de il Resto del C. sulla “CENSURA” per  fare cassetta, mettendo Ricci contro Fico, Squillo contro Ricci, Fabbri contro Cgil, in questo finto teatrino del Resto del Carlino, sia un uomo ad essere invece graziato da un titolo significativo “Per Varani accuse al vetriolo”… ecco l’accusato come mandante di uno dei gesti più biechi della cronaca di questi anni, vittima di un lancio di accuse al “vetriolo”, come se nel qualunquismo più puro il lavoro della giustizia potesse essere paragonato alla brutalità, vetriolo vero contro vetriolo finto? Grazie, carta stampata. Adesso sappiamo con cosa pulirci il c., lo faremo per dovere, da brave madri di famiglia, rinunciando ai comodi rotoloni super soffici, lo faremo per polemica, così da starti al passo, forse saremo imbarazzate, ma semmai venderemo le foto per pagarci gli studi, del resto siamo femministe, ma portiamo anche noi la quarta misura, sennò che donne saremmo?

Francesca Palazzi Arduini

seguono ulteriori reazioni sarcastiche e sottoscrizioni…

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 16, 2013 da in acidofile, femminismi, femminismo, guarda qua (ed anche qui e quo) con tag , .
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