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L’inno della Regione!

Scadrà a luglio il Bando per la composizione del testo letterario dell’INNO della Regione Marche composto da Giovanni Allevi. E poi dicono che le istituzioni non premiano i giovani! avete il mutuo da pagare? un lavoro precario? Quei 5000 euro lordi fanno al caso vostro!
Anzi, al caso nostro, perché di certo su questo blog non mancheremo, come per la composizione della poesia “L’InFINTito” che abbiamo affiancato allo spot pubblicitario delle Marche girato con Dustin Hoffman… di esprimere tutta la nostra creatività!
Abbiamo pensato anche di informarvi sui commenti apparsi su Youtube rispetto a questo brano musicale che si dovrebbe cercare di far cantare, perché, secondo la Regione,  “Il componimento deve essere liberamente ispirato all’identità, alla storia e alle tradizioni culturali della comunità marchigiana.
Il testo deve essere un componimento poetico inedito e mai pubblicato, redatto in lingua italiana,  avere una durata di esecuzione pari ̀al tempo del brano musicale ed essere coerente con lo stesso nella metrica e nel ritmo. Inoltre il testo non deve contenere elementi che violino la legge ed i diritti di terzi né messaggi pubblicitari o propaganda a favore di persone, enti, prodotti o servizi. Sono ammesse frasi, parole, idiomi o espressioni dialettali aventi una funzione espressiva, legata al messaggio che il testo vuol comunicare.”
Ovviamente non ci prendiamo nessuna responsabilità sui contenuti espressi su Youtube nella pagina del video, che espone comunque quanto siano condivise le scelte di promozione della nostra Giunta, forse esacerbati da quello che la stampa, già nel 2007, riportava rispetto ai costi dell’INNO :
“Quasi 39 mila euro. Tanto è costato l’allestimento della kermesse multimediale con la quale martedì scorso la Giunta Regionale, a Serra San Quirico, in provincia di Ancona, ha provveduto a celebrare l’inno delle Marche recentemente composto dal pianista Giovanni Allevi. Ma non è finita qui. Il listino prezzi comprende anche il costo dell’inno: 18 mila euro, nonché gli 84.000 euro pattuiti con l’artista per diventare testimonial della regione.  La Giunta Regionale «non si è fatta mancare nulla, basti pensare che sono stati spesi tra l’altro 10.100 euro per l’allestimento della Basilica di Sant’Elena che ha ospitato l’iniziativa, 12.500 euro di prodotti per il catering riservato agli invitati dopo l’esecuzione, 3.600 euro per l’esecuzione della serata da parte dello stesso Allevi e 5.400 euro per la locazione di attrezzature varie.Paradossalmente i costi più bassi sono stati riservati al pagamento dei diritti Siae, la vera “bestia nera” per ogni organizzatore di eventi, che si è accontentata di 343,49 euro.”
Che differenza di trattamento tra compositori di musica e poeti di Corte!!!
MA ECCO I COMMENTI:
-Solo Allevi all’istruzione “fai un inno” poteva comporre un preludio che non si può cantare. E’ ideale tuttavia mentre compri i mobili in The Sims.
-geniale… inconfutabili le influenze del nino d’angelo di nnu jeans e nna maglietta, con un tocco delle sperimentazioni armoniche della Bella Lavanderina.
-…tutto ‘sto copiaticcio non arriva a fare schifo.
-Cavoli, questa musica fa veramente cagare.
-Concordo con supermikifano da fotoamatore la maggior parte delle foto sono penose, le altre assurde per l’infima qualità.
-ma chi è il direttore della fotografia di questa porcata???? da fotografo permettetemi di provare vomito a guardare molte di queste immagini! vignettatura, distorsione, foto storte, aberrazioni cromatiche, livelli a culo, saturazioni obrobriose, composizioni che altalenano tra il serio e l’infantile…… poooohhh!!
-io lo rinnegherei fossi in voi amati marchigiani……
mi sembra giusto UN PO’ somigliante al preludio il sol diesis minore di Rachmaninov….la seconda parte mi fa ricordare (sempre UN PO’) i vecchi tempi in cui giocavo ai pokemon e sentivo melodie MOLTO somiglianti a queste. Per le Marche, mia regione, si possono anche fare inni dove le note sono originali a mio parere…

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Un commento su “L’inno della Regione!

  1. 'Valentina Mattioli'
    maggio 28, 2013

    (…) “Sono ammesse frasi, parole, idiomi o espressioni dialettali aventi una funzione espressiva, legata al messaggio che il testo vuol comunicare.” (…)

    …..Quindi qualche bestemmia poetica locale, se scritta con ritmo e metrica adeguata.. l’accettano?

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il maggio 28, 2013 da in acidofile, disoccupazione marche, politica locale, rassegna stampa con tag .
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