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Biancofiore? E la Cucuzza dove la mettiamo?

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“Roma, 4 maggio 2013. IL CASO BIANCOFIORE – Il sottosegretario Michaela Biancofiore d’ora in poi si occuperà di pubblica amministrazione e semplificazione e non più di pari opportunità e sport.”
Certo, una neo ministra canoista che spediva le sue tute vincenti al Papa, e una sottosegretaria paladina della “normalità” del Berlusconi maschio normale perché  ‘amatore di donne’, il ministero per le Pari opportunità è proprio specchio di competenza, esperienza, e concretezza nel campo delle pari opportunità per tutti. Del resto, da un governo neo democristiano cosa potevamo aspettarci?
Piace al luogo comune l’accostamento tra pari opportunità e sport, che vede un po’ nel simbolo del “traguardo” da tagliare e dell’igiene sportiva anche per donne, disabili e…gay, una méta generica, come dire: pari opportunità non c’entra nulla coi DIRITTI ma va vista come la possibilità di far stare tutti in gara pietosamente. Certo, anche la destra cattolica italiana sta dissociandosi in larga parte dalle sue dichiarazioni antifemministe e omofobe, utilizzando una strategia del “qui lo dico e qui lo nego“: e in questo sono di esempio anche gli/le esponenti locali!
Pensiamo a Maria Grazia Cucuzza, assessora factotum nel tempo del comune di Fano (ai Lavori pubblici, e vicesindaco, e assessora alle Pari opportunità)…: durante il triste episodio dello stupro del 2011 alla Notte bianca fanese, dopo che era stato fatto notare il pesante silenzio della Giunta sull’episodio, se ne uscì con un “ci costituiremo parte civile al processo”, anche se per i processi ai minori la parte civile NON E’ PREVISTA. Poi, silenzio.
Sarà stata troppo occupata , a proposito di pari opportunità… per le donne, a seguire le iniziative antiabortiste del movimento per la vita, e a sostenere ufficialmente con tanto di patrocinio e sale pubbliche la campagna “Uno di noi” sui diritti del nascituro-embrione, in realtà volta a dare una consistenza legale alle iniziative europee per la limitazione del diritto sancito all’aborto legale. Dichiarazioni altisonanti sull’embrione, proprio mentre in Irlanda il paese si sollevava disgustato all’ennesima morte per setticimia di una donna privata del diritto addirittura all’aborto terapeutico…ma alla assessora non è neanche sfiorato il dubbio che il suo sostegno alla controversa campagna fosse di cattivo gusto. No, lei va avanti a muso duro, e a chi le dice con chiarezza perché dissente dal suo ruolo e vuole le sue dimissioni, lei dice che “non hanno capito”, poverine. Vedi l’articolo su Femminismi “La Cucuzza alle crociate“.
Atteggiamento tipicamente maschile, quello di dare delle minus habentes a chi dissente, comprovato anche dalle sue attività di punta, le uniche che, da donna di destra, è riuscita combinare alle Pari opportunità: quelle di blanda mediatica sensibilizzazione contro la violenza alle donne (ricordiamo l’iniziativa con la giornalista di destra Barbara Benedettelli, leggi  La Cucuzza ci riprova), sempre in toni vittimistici, sempre in negativo, con titoli da rotocalco e ovviamente… registi uomini. Vedi l’articolo sulla statua anconetana e le laudi alla Cucuzza  “Statua blu? non ne posso più!”.
Certo, in un periodo in cui anche alle pari opportunità regionali buttano decine di migliaia di euro per installare statue blu, opera scelta senza bando, e ri-ovviamente di un artista maschio, a natiche scoperte “contro il femminicidio”, non possiamo lamentarci della Biancofiorita Cucuzza… peggio,  a fine 2012,  di fronte alle proteste rispetto alla sua attività istituzionale come assessore alle pari opportunità, sfacciatamente orientate politicamente, la Cucuzza prende il machete e offende, con toni meritevoli di denuncia per diffamazione, anche i consiglieri comunali, dandogli degli allievi dei “terroristi”!…ma il GONG deve suonare, è tempo che, sia a livello nazionale che regionale che locale, a questo incarico vengano destinate donne che fanno spazio e ricerca su queste tematiche, donne di impegno civile comprovato, e non burocrati di partito!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il maggio 5, 2013 da in acidofile, femminismi, femminismo, omofobia con tag , , .
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