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Fano: la Chiesa ha cara la verginità, o la verginità è cara.

madonna
Avvertenza: in questo post sono contenute allusioni alla clitoride e parolacce, astenersi i minori.

Pochi giorni fa davamo notizia del favoloso exploit in coppia di Monsignor Trasarti,vescovo di Fano, e del sindaco della cittadina Stefano Aguzzi, al taglio del nastro, su cuscino dorato, del nuovo centro medico Micenter.
Era evidente, non si trattava di una semplice benedizione e della dimostrazione che loro, sì, che sanno fare le alleanze, e non sappiamo se durante la kermesse siano perlomeno stati rimborsati con un buono per tre sedute di botulino.
Si trattava di un gesto di considerazione per una impresa privata che evidentemente ambiva a porsi come punto di riferimento per vari trattamenti. La presentazione non dava ulteriori ragguagli su quali fossero le cure di punta offerte dal Centro.
Ora, finalmente, giungono notizie!
Proprio in concomitanza con l’otto marzo, detto Giornata della Donna, o della nonna, visti i continui consigli che i media danno a noi donne (molto meno ai maschi tranne che sull’alito) mettersi il pannolone a 40 anni, la dentiera, il deodorante, l’antiscoreggia, ecc. (ma su questo lasciamo il campo descrittivo all’esperta Litizzetto), i mini-media fanesi riportavano le prime note stampa diffuse dal Micenter, su uno dei trattamenti più esclusivi richiesti da almeno ben 6 donne che “si sono rivolte nel nuovo centro di medicina estetica e fisioterapia di Fano, Micenter, per chiedere informazioni a riguardo e capire così, come sia possibile, senza alcun intervento chirurgico, riconquistare la giovinezza del proprio sesso“.
L’intervento sui genitali femminili è insomma un “must” che dimostra le capacità, o prestazioni, di ogni chirurgo che si rispetti. Sagaci giornali online sentenziavano “A Fano scoppia una nuova moda: le donne vogliono tornare vergini “.
Adesso capiamo la presenza addirittura del vescovo all’inaugurazione del prestigioso centro privato: “ridisegnare la vulva, diminuire il diametro della vagina, ringiovanimento vaginale”…
la sanità pubblica non ti passa nemmeno la pillola del giorno dopo, figuriamoci se ti rifà la fica del giorno prima! E se è vero che la vagina non fa la donna, e che il piacere clitorideo non è ancora contemplato dalle pastorali di insegnamento e nella Mulieris dignitatem, che dio benedica il Micenter, e a Trasarti si potrà dire “non lo fo per piacer mio ma per far piacere a Dio”!

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 12, 2013 da in acidofile, femminismi, femminismo con tag , , .
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