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Il leader è maschio?

Venerdì 8 marzo, dalle ore 18, Femminismi  invita tutte ad un aperitivo solidale presso l’Infoshop di via da Serravalle 16, guest star della serata la Grilla “la vera leader che solleverà il nostro paese”, intervento grafico ironico che accompagna il testo pubblicato da Femminismi sul maschilismo nella politica italiana e sulla presenza nelle formazioni politiche di ogni tipo di soli leader maschi.

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8 marzo, donne  e politica:
il leader è maschio.

 Il nostro sistema politico rappresentativo ha visto in queste ultime elezioni una partecipazione maggiore delle donne sia in termini organizzativi che di rappresentanza eletta. Ma non facciamoci ingannare dalle apparenze, il potere resta ben saldo in mano agli uomini ai vertici di tutte le forze politiche in cui sono rappresentate apologie personali da film dell’orrore!

Il terribile ventennio.

La fine della prima Repubblica è stata sancita dalle inchieste di mani pulite e dal passaggio dal sistema elettorale proporzionale al maggioritario.

Tutto ciò ha sostenuto la discesa in campo di Silvio Berlusconi, che purtroppo passerà alla Storia … come l’inventore di un nuovo tipo di partito:  il partito personale.

Tutta la storia collettiva dei partiti è finita nella personalità dei leader e del loro  indiscusso controllo su ogni decisione rilevante (anche la corruzione è fatta direttamente dai leader!).

Da qui il fiorire dei partiti legati a singole personalità: l’Udc con Casini, la lega con Bossi, I’Italia dei Valori con Di Pietro, Sel con Vendola, il Partito Democratico appiattito su Bersani e Renzi, Rivoluzione Civile con Ingroia e per ultimo il capo carismatico non eletto del M5S rappresentanza della potenza maschile, Grillo. Le donne? un fedele contorno. Ma a che serve essere elette se si è quasi mute nei momenti che contano?

Ora in questo contesto anche i luoghi di rappresentanza sono le dimore dei leader: prima il mausoleo di Arcore, ora la villa milionaria, a Genova, di Grillo.

Ora basta!

Proponiamo una critica radicale a ogni forma di autoritarismo, di delega incontrollata, di personalizzazione della politica.
Ripartiamo dal collettivo, dalle pratiche di condivisione organizzate ma non in modo verticale, in cui a decidere sono in pochi maschi onnipotenti o resi tali dalla politica da videogioco della tv.

La grave crisi culturale, sociale e occupazionale che stiamo vivendo deve essere una opportunità per una vera rivoluzione; dobbiamo rivolgerci criticamente ad ogni forma di delega che rappresenti sempre e solo pochi punti di vista: o un sistema soffocato da un rapporto corrotto con il denaro e con il potere economico, oppure il paternalismo di stampo cattolico che ci vuole tutte a casa ad accudire figli ed anziani mentre si taglia lo stato sociale!

 

Donne e uomini:
ripartiamo dai nostri desideri e bisogni,
dedichiamo più tempo a noi e al luogo in cui viviamo,
non deleghiamo più!

 

   Femminismi, donne di Fano-Pesaro-Urbino, 8 maro 2013.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il marzo 6, 2013 da in acidofile, elezioni 2013 satira, femminismi con tag .
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