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Effetto giovane… pioggia di quattrini

Mercoledì 17 ottobre a partire dalle ore 18.30 si svolgerà il Consiglio comunale: il secondo punto all’ordine del giorno sarà l’interrogazione sul progetto “Effetto Giovane” (Mascarin-Aiudi), che dovrebbe quindi essere discusso verso le 18.45.

Questa volta – la terza – l’Assessore competente sarà presente…?

Alle domande rivolte dai consiglieri nell’interpellanza, possiamo già in parte rispondere:
NO, l’amministrazione fanese non ha informato la Consulta delle associazioni culturali degli sviluppi della sua decisione di affidare comunque i beni monumentali ad una gestione senza bando.
L’ass. Work in progress, costituitasi poco prima che le venisse concessa le gestione per l’estate 2012 della Rocca Malatestiana, non aveva alcuna esperienza in questo tipo di incarico, e si è relazionata con le realtà culturali presenti sul territorio usandole come mero riempitivo per il contenitore, presentandosi come associazione con scopo puramente ricreativo, mentre ora salta fuori tanto denaro. Oltre 120mila euro.
La proposta che in passato l’assessore Mancinelli fece ad una riunione della Consulta, che prevedeva che le associazioni della città si prendessero l’incarico dell’apertura della Rocca, non prevedeva rimborsi e nemmeno tutela per la sicurezza, ma solo obblighi! Per questo non se ne fece nulla
Ora invece: concerti svolti all’interno dell’area quando prima a nessuno era stato concesso svolgerli, attività remunerate, addirittura posti di lavoro creati ad hoc, mentre le figure professionali sul territorio, quali la coop. Comedia e la coop.Crescere, che prima sembravano escluse e penalizzate, vengono fatte rientrare dalla porta di servizio per ovvi motivi di necessità.
In una atmosfera che vede l’amministrazione comunale gestire i fondi pubblici senza rapportarsi alla pari con tutte le realtà ma scegliendone alcune, imponendo addirittura un regolamento per la gestione degli spazi che prevede un punteggio regolato anche dal voto della maggioranza consiliare… spazi e cultura nella città sembrano ormai totalmente gestiti dal gusto politico e dai rapporti personali di fiducia o gradimento.
Le associazioni si mettono dunque in lizza, in una guerra tra poveri, per ritagliarsi spazi e finanziamenti, mentre ancora attendiamo che la Giunta risponda alla domanda presentata due mesi fa che diceva: regole chiare e aperte a tutti per l’uso degli spazi, calendari definiti, basta coi personalismi.
All’ultimo incontro con la nuova assessora alla cultura, Cucuzza, c’è stata la promessa di incontri regolari per garantire il dialogo e l’accesso agli spazi, ma non basta, bisogna far chiarezza su: trasparenza, sicurezza, accesso, gratuità, competenze, libertà di espressione. Per tutti a prescindere dalle simpatie comunali. Perché ogni associazione fa un servizio, gratuito, alla società, con il proprio lavoro volontario.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il ottobre 13, 2012 da in cittadinanza attiva fano, politica locale, spazi pubblici.
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