rimarchevole…

un blog di provincia…

Sposi di guerra 2012:

Nella foto l’auto della cerimonia.

Le foto più attese del 2012, oltre a quelle della povera Polverini che beve a gargarozzo da un bottiglione di champagna, mentre Er Batman si ricicla e lei si dimette … sono quelle del matrimonio di due noti politici rampanti, di aspetto piacente e ancor giovani entrambi, lei di più nella tradizione vetero cattolica paternalista (ma molti sessuologi/sessuologhe ammiccano compiacenti, per i particolari chiedete a Bene Comune che voleva essere invitato per sovrintendere) che vuole la sposa più giovane dello sposo.
Abituati a ricevere molti voti, è stata quisquilia per entrambi presentarseli a vicenda, nella prospettiva di votarsi all’unione per un matrimonio di squisito sapore strategico. Lui, infatti, in procinto di re immettersi nella politica da ex amministratore, lei già pluri-impiegata nelle amministrazioni locali ma sempre bisognosa, in quanto donna, di difendersi dalle pretese e dagli attacchi dei suoi colleghi di partito, uomini di destra, e quindi tutti di un pezzo anche quando ti fanno lo sgambetto, alla Bracardi, olé!
Ambiente semplice, ornato di fasci di fiori e impettite ma semplici piante verdi, la chiesa sconsacrata, appena riaperta al pubblico dopo i soliti secoli, ha rappresentato la volontà di entrambi di mantenere fede, seppur col solo matrimonio laico, alla diroccata realtà del sacro vincolo.
… Simbolismo alla Baudelaire tra i pilastri e i piccioni? L’arrivo di lei in maggiolone Wolkswagen nero faceva però pensare a una intenzione scenografica in linea con il gusto stilistico di destra, invece, colpo di genio, ecco arrivare il celebrante, anch’egli uomo dal pizzetto tutto Patria e Famiglia, in bicicletta … la città aveva bisogno di questo messaggio ecologista, e non l’aveva tirata fuori da un furgone poco prima ma aveva veramente rischiato la vita per arrivare su due ruote!
Sapiente saccheggio dei miti della sinistra anche nelle citazioni e nelle musiche: un saluto con le parole del noto poeta omosessuale americano Whitman, e le note dell’arrangiamento di Jeff Buckley,  musicista neobeat di nicchia, di un “Alleluja” . Ma noi artisti di sinistra… non stavamo in serie D (disordine)?
Non abbiamo notizie sul viaggio di nozze, si sussurra di una visita in Lambretta anni ‘30 ad una lontana e inaccessibile tribù pigmea in lotta per l’indipendenza, una pausa per la caccia nelle tenute del Capo per lui, un saluto della sposa alle matrone in costume tradizionale per lei. La sobrietà fa chic, l’impegno sa di popolo, le elezioni s’avvicinano ed è meglio prepararsi al conflitto!
Ultime notizie: dopo la breve parentesi delle nozze, lo sposo già al lavoro, indefesso come Monti vuole…un fulgido esempio di impegno nella recessione.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il settembre 26, 2012 da in acidofile, cultura gaya, politica locale con tag .
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: