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Questo pazzo pazzo Corso (o questo corso del c.) 2

Fano: vietato a bici e pedoni il transito in vie troppo strette.

E’ incluso anche il Corso cittadino, intitolato a uno sconosciuto eroe, certo Mattacchiotti, che in tempi passati si era permesso di infastidire in Parlamento, nel divieto di circolazione a biciclette e pedoni, le prime anche se portate a mano o in valigia, comunque ingombranti.
Vietati anche i cavalletti degli artisti per occupazione abusiva di suolo pubblico e intralcio al comune circolare.
Le borse della spesa oltre ad essere compostabili dovranno inoltre, dal 24 dicembre, essere catarifrangenti.
Si tratta del nuovo corso sicurezzain linea con gli ordinamenti governativi.

“Per i bastoni dei vecchietti prepareremo apposita ordinanza – ha spiegato il vigile Nuti – perché c’è comunque anche per essi il rischio che facinorosi mascherati da vecchietti li usino per offendere”.
In arrivo anche il codice degli Ombrelli. Il nuovo Questore ha personalmente presidiato i resti di una pista ciclabile fanese d’origine augustea, con agenti in corsetto, per educare i ciclisti allo slalom tra i rimasugli di marciapiede, i paletti traditori e le sacre automobili.
“Stiamo pensando” ha detto “ad un altro corso educativo con multe preventive in vista delle decisioni del governo di fornire di targa e libretto anche i pedoni“. “Per le revisioni” ha aggiunto entusiasta l’assessore Mezzolani, “l’Ospedalone fornirà strutture in joint venture con la compagnia delle Opere, che fornirà gli amuleti e le benedizioni per tali scorribande su strade dissestate”.
Ma torniamo a noi: nelle vie troppo strette i PEDONI possono causare intoppi e, non essendo possibile controllare l’ingresso di borseggiatori di altri paesi, la troppa vicinanza delle mani alle tasche laterali ed alle borsette è indice di scarsa sicurezza. Niente pedoni quindi in vie ove si potrebbero creare strusci e calpestii, questi ultimi pericolosi soprattutto in estate a causa delle esecrabili e insicure infradito.
Le persone a piedi potranno circolare in fila indiana nelle apposite strisce pedonali verticali che verranno apposte a spese dei commercianti lungo tutte le vetrine del centro. Gli scout locali si sono offerti in alternativa come traghettatori da un capo all’altro del Corso. La Lega per ora non ha espresso trovate.
Per le biciclette invece, è scattato il semaforo rosso in tutte le vie meno larghe di 5 metri, anche se a un solo senso di marcia: dopo l’incredibile incidente di via Gasparoli, durante il quale è stato inforcato per qualche metro un turista tedesco su un parafanghi, i tutori dell’ordine (si vocifera anche la Merkel) e l’amministrazione hanno deciso per la tolleranza zero. I bicicli non potranno quindi circolare in vicoli e strade del centro storico ma andranno depositati nelle apposite rastrelliere blu, accanto alle quali sosteranno i gendarmi per la multa. E’ stato deciso infatti di multare sempre sia i ciclisti che coloro che posseggono carrozzelle e stampelle, nonché carrozzine e tricicli, a prescindere dal traffico, ed è annunciata anche un’inchiesta delle Fiamme gialle su bici dal costo o dal sedile troppo alto.
In questa società, ha esordito un noto opinionista locale, chi non è capace di avere quattro ruote o chi insidia gli altri coi pedali è inetto e quindi va sanzionato, tanto meno gli si può permettere di recarsi con tali mezzi agli happy hours serali! La Lega italiana riproduttiva sta intanto inoltrando una protesta contro le sanzioni alle carrozzine, è indubbio infatti che verranno fatte delle eccezioni, ma si vocifera dell’obbligo di casco per i neonati portati in marsupio da mamme non ancora trentenni.

 Dalla vostra inviata

Dada Knorr

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