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Caccia 2012: assetati e sparati?

Stagione venatoria 2012: dal primo settembre la strage di animali assetati e sfiancati dagli incendi.

Nonostante l’evidente crisi ambientale causata dagli incendi, dal caldo torrido, dal disseccamento di sorgenti e torrenti, non è stata disposta da Regione Marche nessuna deroga all’apertura della stagione venatoria 2012, che partirà il primo settembre 2012 (leggi calendario Calendario venatorio Marche 2012-2013), con la presenza di cacciatori ad ogni angolo delle regione in attesa, in prossimità di sorgenti e corsi d’acqua, degli animali sfiancati dall’estate.
Già dal 15 agosto è inoltre consentito ai cacciatori l’addestramento dei cani, cosa che ovviamente crea molestia ad animali e persone, ricordiamo infatti che gli orari per l’esercizio delle attività venatorie partono in questa stagione dalle 5.30 (per la caccia) e dalle 6.00 (per l’addestramento cani in agosto) del mattino, e che la caccia è consentita sia su boschi , macchie, anche in zone a protezione ambientale, e su sia campi incolti che su colture, sino a 100 metri dalle abitazioni e dai centri abitati.
Dal primo settembre  consentita la caccia al maschio di daino, al capriolo sin dal 15 agosto, poi si inizierà a sparare a specie come la ghiandaia, il germano reale, dal 16 settembre si spara già alla lepre, dal 1 ottobre al cinghiale.
Rispetto a questi ultimi abbiamo assistito in questi giorni alla protesta degli agricoltori sempre più spesso colpiti da danni alle colture causati dall’effetto del ripopolamento, fortemente voluto dai cacciatori, di questa specie. Ma nella guerra sui territori sono sempre gli animali a fare le spese, l’equilibrio naturale è stato rotto dalla strage di predatori poi e dal ripopolamento indiscriminato dopo: e nonostante il calendario venatorio marchigiano si sia scontrato col parere dell’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, la volontà della potente lobby maschile dei cacciatori, in realtà fortemente minoritaria rispetto alla popolazione marchigiana infastidita, contraria, e spesso vittima della caccia, sembra ancora valere troppo in questo paese. In questo periodo di siccità, per il quale è stata da molti richiesto la stato di calamità naturale, i cacciatori sono un pericolo in più, e nonostante spesso vogliano presentarsi come “controllori” antincendio, spesso è proprio  la circolazione di veicoli nelle campagne e il fuoco dato alle stoppie per causare l’involamento degli animali, ciò che causa estesi incendi.
Nella nostra provincia poi, nella quale l’Ufficio caccia è stato di recente travolto da scandali, latita una delega credibile alla caccia che consenta ai cittadini di essere ascoltati nella segnalarazione dei problemi causati dalla caccia, e le decisioni in merito agli ambiti di caccia, nonché i controlli degli stessi, sono prese da persone fortemente coinvolte con la lobby dei cacciatori.
Così non solo non possono essere trovate soluzioni alle problematiche ambientali-faunistiche ma coloro che dovrebbero essere controllati si prendono anche il ruolo di … controllori!
Considerando che, solo nella stagione venatoria scorsa, in Italia sono stati registrati 11 morti e 75 feriti da armi da caccia (leggi dossier VITTIME), diciamo che la questione dell’attività venatoria è sempre, anche per chi non è animalista, questione di vita o di morte.
Uniamo le nostre forze per chiedere innanzitutto all’assessore all’ambiente e a quello alla caccia di questa Provincia un intervento deciso ed immediato per la tutela della fauna in questo periodo di crisi ambientale, e una attenzione maggiore per il rispetto delle esigenze delle gente comune, vivere in pace in un ambiente naturale privo di persone circolanti a mano armata!

La redazione.

Un commento su “Caccia 2012: assetati e sparati?

  1. dchi
    agosto 21, 2012

    Considerazioni quanto mai necessarie ed opportune. ottimo, grazie!

I commenti sono chiusi.

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