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Liberiamo la cultura dall’ingerenza del potere politico . 2


La vicenda
dell’assegnazione estiva della Rocca Malatestiana ad una associazione costituitasi poco prima della delibera inerente del maggio scorso, inizia a chiarirsi anche grazie ai tentativi malriusciti dell’amministrazione comunale fanese di presentare la sua scelta come un innocente “via libera” ai giovani:
l’assessore Serfilippi, nella sua replica ai consiglieri Mascarin ed Aiudi che chiedevano delucidazioni, svela il poco arcano gioco del “lo avete fatto anche voi”, presentando l’assegnazione della Rocca come creazione di un “Centro sociale” a persone di gradimento della Giunta, cosa a suo dire successa in passato e, quindi, lecita ad ogni amministrazione.
le ripetute rassicurazioni di apertura a tutti e disponibilità a “prestare” lo spazio su richiesta, fatte in conferenza stampa e messe nero su bianco in delibera, sono in realtà già smentite da mesi nei fatti: se prima la Rocca Malatestiana veniva negata perché costoso bene monumentale la cui esosa tariffa comprendeva il pagamento di necessari addetti alla sicurezza forniti di patentino, ed era quindi sottratta al generico uso pubblico, già da mesi l’ass. Mancinelli presentava lo spazio come indisponibile perché destinato ad “altre iniziative estive”, ora sappiamo quali. E’ ovvio che, vista l’attività giornaliera già prevista dall’associazione gestrice, sarà ben difficile che lo spazio si apra a iniziative altre che non siano in “armonia” sia di date che di gusti … con quelli dell’amministrazione comunale.
tra i più eclatanti dinieghi che possiamo registrare,e che dimostrano che lo spazio è sottratto a tutti coloro che non cadono o non permangono nelle grazie della politica, segnaliamo il clamoroso no alle iniziative del Moonlight Festival, importante kermesse costretta addirittura lo scorso anno all’esilio a Rimini, il diniego di quest’anno all’ associazione Colonia Julia Fanestris, e la chiusura anche all’ associazione in passato gradita alla giunta, Regresso Arti. Una sottrazione trasversale quindi, a favore dell’uso raffazzonato e improvvisato dello spazio in nome di una apertura giornaliera che tutti auspicavamo ..ma un’ apertura fatta con altri fini.
le finalità nascoste non lo sono poi tanto, visto che l’associazione gestrice stessa nel suo progetto si augurava che l’attività alla Rocca potesse creare per i suoi soci “una proposta lavorativa”. Poiché, guarda caso, il Bando della Regione Marche “I luoghi dell’animazione” prevede l’assegnazione di fondi, ed anche l’inserimento di iniziative commerciali all’interno degli spazi gestiti.
La risposta quindi a tutti i nostri interrogativi sull’uso di uno spazio importante per la città come la Rocca è: questa è stata la soluzione della Giunta per fornire occupazione (remunerata) estiva ad alcuni giovani della città in luogo di tutte le altre associazioni che fanno richiesta d’uso, togliendosi anche l’onere delle spese … e risolvendo pare alla svelta il problema dell’ agibilità che veniva presentato a tutti “gli altri”, e che in questi anni ha impedito a tante lodevoli iniziative di poter far uso dello spazio.
Stesso problema di trasparenza per il Patrocinio comunale, il quale andrebbe concesso “per iniziative o manifestazioni di notevole interesse pubblico e prestigio per la città” anche a soggetti che perseguono fini di lucro, definizione vaga che permette alla giunta di facilitare alcune iniziative, anche lucrative, a scapito di altre, senza che vi sia chiarezza sui criteri di scelta.

Per questo rinnoviamo l’invito a tutti coloro che operano nei settori della cultura e dell’arte, ed anche a organizzazioni politiche, sindacali, ricreative, onlus e cittadini/e singoli/e a mobilitarsi per PRETENDERE la fine dell’ingerenza del potere politico sulla cultura, perché si aprano spazi per respirare in una città nella quale ormai gli unici eventi culturali e artistici degni di tale nome, e che realmente costruiscono un tessuto culturale, vanno avanti grazie al sacrificio personale e rischiano nel tempo di svanire lasciando desolato e pieno solo di banalità un territorio altrimenti attivo e vivace.
Il nostro punto di vista ci suggerisce queste priorità:

a)L’amministrazione concordi col Tavolo della associazioni e tramite consultazione con tutte le realtà presenti sul territorio (bisognose di spazi pubblici per attività di comunicazione e incontro a fini culturali, politici, ricreativi, sociali) nuove modalità trasparenti per la gestione di Rocca Malatestiana e Bastione Sangallo, modalità che consentano l’apertura a progetti ed attività non precedentemente selezionati a discrezione dei gusti della politica.

b) Le nuove modalità siano fondate sulla massima trasparenza degli atti, su calendari pubblici, su tariffe basse garantite da un piccolo plafond finanziario comunale apposito e l’accesso ai finanziamenti regionali.

c)L’amministrazione si impegni a censire ed elencare pubblicamente tutti gli altri spazi pubblici minori destinabili a dibattiti pubblici, conferenze, attività giornaliere,e li renda disponibili tenendo un calendario pubblico delle disponibilità.

d)L’amministrazione disponga un facilitatore comunale che segua e aiuti le associazioni nella preparazione di eventi pubblici in luoghi aperti o chiusi, in modo da facilitare, e abbattere i costi, per la messa in sicurezza e l’espletamento delle misure di legge prescritte.

e)L’amministrazione si impegni assieme alle associazioni a svolgere un lavoro di ricerca di nuovi spazi da recuperare all’uso pubblico.

f)Infine, l’amministrazione cancelli il vago art.7 del Regolamento sulla concessione di contributi pubblici, riguardante il Patrocinio, strumento gestito poco chiaramente che crea una inaccettabile disparità tra manifestazione gradite e non al potere politico.

Rimarchevole, il meta-blog di provincia.

5 commenti su “Liberiamo la cultura dall’ingerenza del potere politico . 2

  1. pierz82Pierz
    luglio 3, 2012

    “E’ ovvio che, vista l’attività giornaliera già prevista dall’associazione gestrice, sarà ben difficile che lo spazio si apra a iniziative altre che non siano in “armonia” sia di date che di gusti … con quelli dell’amministrazione comunale.”
    È ovvio dove? Sul serio. Da dove ti arriva questa certezza? Ma perché, invece di stare ricurvo/a sulla tastiera del computer, imbronciato/a e con la bava alla bocca, a fare supposizioni fantasiose su questo e quello, perché non applichi una cosa molto ingegnosa che l’umanità ha fatta propria da secoli: il dialogo e la curiosità. Sul serio, lo dico per te, tutto questo nervosismo e questa rabbia non ti fanno bene. Certo, il mondo fuori potrebbe essere diverso da quello che ti sei creato/a nella tua testa (un nido accogliente dove indossi una scintillante armatura bianca e combatti contro i mostri), ma fattelo un favore e chiama uno dei numeri forniti, o manda una mail, oppure (tieniti stretto/a alla poltroncina, questa è grossa!) oppure VAI A FARTI UN GIRO ALLA ROCCA (sempre che tu sappia dove si trova, se vuoi ti do l’indirizzo). Vacci di persona e analizzala con gli occhi, non con l’idrofobia che ti invade. Informati prima di supporre e aizzare, altrimenti rischi di fare mera disinformazione. E l’unico/a che ne trarrebbe giovamento, mi spiace dirtelo, è solo il tuo immenso enorme insignificante ego.

  2. admin
    luglio 3, 2012

    Le rispondo io, come redattrice del riassuntone in questione che l’ha fatta così arrabbiare.
    … in questa vicenda ci sono molte ovvietà, la Rocca malatestiana viene regolarmente negata all’attività da tanto tempo, e di recente con ancora più fermezza. Se poi l’associazione gestrice ora sarà in grado di fare spazio ad altre iniziative lo vedremo, sta di fatto che sarà difficile che possa ospitare iniziative complesse visto che ha già in programma una attività simile a quella di un centro di aggregazione e che questa attività ha già consentito all’assessore di NEGARE l’uso dello spazio ad altri.
    Una soluzione più corretta sarebbe stata concordare con tutte le associazioni fanesi un calendario di iniziative, visto che la Rocca è uno dei pochi spazi attrezzati presenti nella città adatti a iniziative complesse. Riesce, lei, a capirlo?
    …in quanto alla bava… mi pare che anche lei ne abbia da vendere … In quanto a non conoscere la Rocca …;)

    Francesca Palazzi Arduini, blogger, saggista, e animatrice di 11 meeting anticlericali alla Rocca malatestiana di Fano😛

  3. Nigraz
    luglio 3, 2012

    Passate alla Rocca prima di scrivere le cose a vanvera e giudicare…

  4. pierz82Pierz
    luglio 3, 2012

    Sono arrabbiato come un conigli nano, guarda😀

    Il fatto, forse non ho scritto bene, è che nel cercare la rissa verbale (e non provare a smentirmi perché è palese) scrivete cose imprecise, e fate supposizioni sull’associazione che al momento gestisce la Rocca che non corrispondono a verità. Non contesto il fatto che contestiate (scusa il gioco di parole) la scelta dell’assessore Tizio Caio o Sempronio, su questo non ho scritto mezza riga. Mi crea dispiacere leggere come sottintendiate che i ragazzi del Work in Progress non abbiano valore culturale e artistico. O, almeno, l’impressione nel leggere i vostri chili di pixel è stata questa. Se smentite questa mia sensazione, allora rimangio quanto scritto, ma fate attenzione a come scrivete, perché create disinformazione😉
    Buona giornata.

    p.s. per citare gli Uochi Toki: “Quando non sapete una cosa, fate domande, non fate discorsi”.

  5. pierz82Pierz
    luglio 3, 2012

    e sul “non conoscere la rocca”, era una battuta, la prossima volta ci metto la faccina sorridente.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il luglio 2, 2012 da in politica locale con tag .
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