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17 maggio, IMMAGINA DI essere lesbica, PUOI:


Femminismi, donne di Fano-Pesaro-Urbino, aderisce con questo testo all’importante giornata di mobilitazione contro l’Omofobia e sarà presente al presidio di Pesaro, in Piazza del Popolo, nel pomeriggio di giovedì 17 maggio, unendosi ad Arcigay Agorà, Agedo, Cgil settore Nuovi diritti, associazione Gay and Proud.

Immagina di essere lesbica, puoi:

pensare di essere una giovane ragazza lesbica, anche carina, sebbene i luoghi comuni dicano (sbagliandosi) che come lesbica dovresti essere bruttina e sgraziata, tu invece sei lesbica, elegante e piacente, sei costretta a rifiutare le attenzioni di un ragazzo il quale, per vendicarsi, inizia a dire in giro che “non sei normale”, che “sei malata”: questo è un comportamento vigliacco e si chiama Omofobia.

pensare di essere una donna lesbica già affermata sul lavoro, che vive assieme alla sua compagna da anni ma, per il fatto che in Italia ancora ci sono molti pregiudizi sulle coppie omosessuali (e nessuna legge che ti tuteli), non hai mai risposto alla curiosità dei colleghi sulla tua vita privata, mascherandoti con varie scuse. Alle cene di lavoro alle quali i colleghi e le colleghe portano mogli, mariti o fidanzate/i, tu vai da sola, come se fossi single, perché temi che se ti sapessero lesbica potresti subire delle pressioni sfavorevoli e non fare più carriera: questa si chiama vivere in un Paese Omofobo.

pensare di essere una giovane lesbica che non lo ha ancora detto ai suoi genitori, per paura di “deluderli” in quanto la vita di una persona eterosessuale, per la visibilità, per il mettere su famiglia, per i figli, sembra certo più semplice e temi che i tuoi genitori la prendano molto male. Ti senti in colpa: questo è per colpa dell’Omofobia.

pensare di essere una donna divorziata con dei figli, che si è innamorata di una donna e che ha capito che la sua sessualità è cambiata, ha capito che ora è lesbica. Nascondi con molta sofferenza i tuoi sentimenti per paura che i tuoi figli non capiscano, o che il tuo ex sfrutti questa notizia facendoti apparire come una donna poco affidabile e non adatta a essere madre: questo perché c’è chi crede alle falsità dell’Omofobia.

prova a immaginare come ti sentiresti se, donna, scoprissi di provare amore per una donna, e capissi che questa è la tua realtà, una realtà forte e comune a tante, anche se in questa società due donne che si amano e non hanno bisogno o desiderio di uomini sembra ad alcuni una cosa che non può esistere. Prova ad aiutarci a vivere in un Paese civile nel quale l’affetto, l’amore, la sessualità, la solidarietà, sono le cose più belle e importanti.

Essere lesbica non è che una caratteristica naturale dell’orientamento sessuale umano, anche se le persone di orientamento diverso (lesbico, gay, bisex o trans) sono una minoranza della popolazione (si stima dal 5 al 10 per cento) nessuno ha il diritto di diffondere pregiudizi e falsità sulla nostra realtà umana e morale, che è varia, diversa, come quella di tutti/e.
Diventare VISIBILI contribuisce a sfatare i luoghi comuni di chi vuole dipingerci stereotipate/i. Diventare VISIBILI è faticoso soprattutto per noi donne lesbiche, che viviamo in questo Paese dove è purtroppo ancora molto viva la mentalità che vede le donne come soprammobili a uso, consumo e giudizio dei maschi eterosessuali. Nel 2007 il Parlamento europeo ha legiferato condannando l’omofobia ed “ i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l’odio e la violenza”.
Aiutaci a combattere l’omofobia e a diventare persone e coppie diverse sì ma con gli stessi diritti delle altre.

Femminismi, donne di Fano, Pesaro, Urbino
in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. 17 maggio 2012
http://femminismi.wordpress.com

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