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Il “Giro” rosa che ci prende in giro


Si parlerà di “celebrazione” della bellezza femminile, di “omaggio” alle donne, ma sembra solo la solita donna seminuda che corteggia, circonda, fa da antipasto ad una manifestazione prettamente maschile come il Giro d’Italia.
Avrete notato il cartellone pubblicitario, con la modella  che svetta da u balcone di viale Gramsci, nelle prossimità di quello che sarà il Traguardo fanese del Giro d’Italia. La scritta è “Fano saluta il Giro”.

Intanto ci chiediamo con che faccia tosta il cartellonista vuole prendere la parola addirittura a nome di tutta la città: forse che le donne, e gli uomini evoluti, fanesi, sono felici di salutare il giro porgendo l’immagine di una modella dipinta in bicicletta? Sì, perché hanno tenuto a sottolineare che l’abito della modella è dipinto sulla pelle…brrrrr…che brivido caldo!
Esiste anche un Giro d’Italia al femminile ma non ci risulta che per questo siano richiestiné “Padrini” di bell’aspetto a porgere discinti i Premi, né cartelloni con uomini procaci dipinti a mano.
Perché quindi, e lo diciamo soprattutto ai lettori maschi, non smetterla col prendere in giro le donne, passive, mai protagoniste, sempre fintamente al centro dell’attenzione ma in realtà relegate al ruolo di vallette, portapremi, veline, hostess, sempre denudate e rivestite in queste manifestazioni totalmente maschili?
Non sappiamo se l’affiche pubblicitaria in questione sia stata posizionata lì, un po’ in disparte rispetto al negozio di biciclette per la quale si diceva fosse stata prodotta, per reazione alla protesta dell’assessora alle Pari Opportunità della Provincia Daniela Ciaroni, che aveva per prima sollevato la questione, scambiando la “produzione artistica in rosa” per un altro parto della mente municipale. Ma siamo d’accordo con lei.

I premi fateveli portare da un giornalista o una giornalista sportiva forniti di mutande, e il saluto della città al Giro lo diano gli sportivi e le sportive.
Perché questo ammiccare alla nudità della modella (ovviamente non italiana, perché l’esotico è più sexy nella mente maschile di una certa età e non solo), e credere che “Fano” si possa compiacere di questa trovata? E le fanesi, invece, etero sessuali e no, troveranno egualmente “erotico” e quindi attraente il messaggio pubblicitario? NOTIAMOLO: molti pubblicitari ancora non solo strumentalizzano il corpo delle donne come attrattiva ma si rivolgono ad un pubblico di consumatori e spettatori come se fosse fatto di soli uomini eterosessuali.

Ci permettiamo quindi di dire che quel cartello non ci piace, che ci dissociamo, che speriamo che qualcuno corregga…forse  lo slogan con “I guardoni fanesi salutano il Giro”.

CHIEDIAMO AI PROPRIETARI DEL CARTELLO DI CAMBIARE L’INTESTAZIONE OPPURE DI RIMUOVERLO PERCHE’ IRREALE E OFFENSIVO VERSO L’OPINIONE PUBBLICA FANESE, CHE E’ TUTTA SESSISTA!

La redazione.

ps: a proposito di immagine delle donne, questa volta sulla stampa, suggeriamo la lettura del Codice etico per la stampa in caso di femminicidio da poco postato sul blog di Femminismi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il maggio 5, 2012 da in acidofile, femminismi, guarda qua (ed anche qui e quo) con tag , .
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