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SIAE? Che Truffaut ci protegga!


Appello per la depenalizzazione delle letture pubbliche.

Vogliamo raccontarvi il gran rispetto e guadagno che abbiamo ottenuto dai pubblici ufficiali di questo Paese in occasione della Giornata internazionale della poesia.
21 marzo: giornata decretata da svolgersi in omaggio alla poesia, e noi lo facciamo, visto che qui non lo fa nessuno; evidentemente non ci sono poeti e poete in giro a presentare nulla per questo 21 marzo, beh, lo facciamo noi.
Dice un saggio “I ricchi hanno dio e la polizia, i poveri la poesia e le stelle”, così, per tirar su gli animi, annunciamo che leggeremo, in italiano e polacco, all’interno della Libreria Il Catalogo di Pesaro, il 21 marzo, a ingresso libero. Leggeremo Wisława Szymborska sulla base del volume recentemente edito da Adelphi che consta di 244 testi. Ne leggeremo 18, il 7%. Non ci sono fotocopie, chi vuole porta il libro o se lo acquista. Non si tratta di promozione del testo, la maggior parte delle persone che vengono lo hanno già e la libreria non dedica una esposizione di volumi dell’autrice in modi particolari o con fini promozionali.
Ma ecco la SIAE: loro arrivano prima della lettura, fotografano (sì, avete capito bene, anche se non siamo a CSI), guardano l’elenco delle 18 poesie coi loro titoli in lingua originale, e danno appuntamento ai librai il lunedì successivo per “monetizzare”. Ma come? Occorre chiedere il “permesso” agli editori anche per una lettura di pochi brani tratti da un libro? Sì, anche per maratone letterarie, e addirittura per “visite guidate” se durante queste si citano brani di opere letterarie! E nel regolamento Siae non è specificata la percentuale letta dell’opera. Trattandosi di poesia, la cosa appare ancora più grottesca.
E proprio di “permesso” si parla: possiamo comprare i libri ma non possiamo leggerli neppure in piccole parti in pubblico senza chiedere il permesso e pagare altre consistenti tariffe, siamo solo consumatori pressati tra mura domestiche (tassate pure quelle). Così, per questa serata che potremmo definire di volontariato, dobbiamo ringraziare Siae per la comoda cifra di euro 82 prevista per letture effettuate in biblioteche e librerie con meno di 100 posti. La conta degli orecchi infatti prescrive che la tariffa per il beneficio arrecato a più di cento persone tramite la lettura di opere … salga in proporzione. Ma non temiamo: il o la poeta per cui si raccoglie un euro ad ascoltatore non diverranno milionari … molte bocche ci sono prima da sfamare. E in casi di promozione di un libro chi ne detiene i diritti guadagna due volte, sia tramite la Siae che nella pubblicità indiretta.

Noi pensiamo che se in Italia esistesse un po’ di gratuità in più sarebbe molto meglio per tutti … perché Siae è  messa in condizione di tassare anche i personaggi immaginari di Fahrenheit 451: del resto loro i libri li imparavano addirittura a memoria e li recitavano ove capitava!
Possiamo ipotizzare anche una serie di multe ai bambini che negli asili imparano a recitare Rodari a scuola, e il grottesco si ripropone.
Citando un altro regista, Jean Luc Godard, potremmo azzardare: “Gli autori non hanno diritti, solo doveri” ma questo è un argomento controverso, in un Paese dove Siae ha da poco chiuso il Fondo di solidarietà per gli autori di teatro,cinema, tv, radio.
Chiediamo solo agli editori di riflettere su questo e a tutti coloro che ci leggono di fare in modo che Siae “depenalizzi” totalmente le letture letterarie, le maratone letterarie, le citazioni pubbliche nei casi in cui queste non consistono nell’uso a fini di lucro ma in semplice promozione culturale. Così come già chiesto 3 anni fa dall’Associazione italiana biblioteche.

Francesca Palazzi Arduini, lettrice
Monia Andreani, Docente di Diritti Umani

Marlena Gutkowska, lettrice
Lia Didero, associazione Alternativa Libertaria
Donato Romito, associazione Nuovo Mondo
Giovanna Guidi
Elsa Tarsi, commessa
Daniela Pietta
Simone Brunetti, operatore teatrale
Augusto Celsi
Debora Martini, insegnante

 Aderite commentando questo post! Specificate nome, cognome, eventuale qualifica, città di residenza, l’appello sarà inviato a stampa specializzata, radio, Siae, librerie e biblioteche.

Pesaro, 21 aprile 2012

9 commenti su “SIAE? Che Truffaut ci protegga!

  1. simone brunetti
    aprile 22, 2012

    aderisco all’appello: Simone Brunetti, operatore teatrale

  2. Daniela
    aprile 23, 2012

    Daniela Pietta, aderisco all’appello. Ciao!

  3. elisa
    aprile 23, 2012

    Elisa Tarsi,commessa, Pesaro. Aderisco all’appello e aggiungo che sarebbe da rivedere tutto quello che riguarda la SIAE,perchè questa è solo una delle tante cose su cui lucrano senza senso!

  4. Ivo Diamantini
    aprile 23, 2012

    dovrebbero incoraggiare certe iniziative, quando ancora esistono persone come i poeti capaci di parlare con il cuore e persone che credono che la bellezza vada condivisa; l’intervento della SIAE è un vile tentativo di far ricadere queste iniziative nel vuoto interesse economico! che peccato!
    Sono Giovanna Guidi, abito a Gradara e aderisco all’appello.

  5. Debora Martini
    aprile 25, 2012

    Aderisco all’appello, Debora Martini, insegnante.

  6. Augusto Celsi
    aprile 25, 2012

    Ho fatto di mia penna arma feroce contro gli ipocriti ; con la mia voce ho cantato la patria . Passa la vita mia come una bianca vela , essa incela le antenne al sole che le irrora, e affonda la spumante prora nell’azzurro dell’onda. I versi di Andrea Chenier per il popolo senza parassiti ingordi nemici della cultura

  7. hostedareggio
    aprile 26, 2012

    Battaglia sacrosanta, che stiamo tuttora combattendo.
    Stefano Parise
    Presidente AIB

  8. linda brunetta
    aprile 27, 2012

    aderisco all’appello Linda Brunetta Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi

  9. orietta gabrielli
    maggio 23, 2012

    Aderisco all’appello.
    Orietta Gabrielli, bibliotecaria pubblica

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il aprile 22, 2012 da in campagne nazionali, diritti civili con tag , .
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