rimarchevole…

un blog di provincia…

Biancaneve


Biancaneve
.

Amavo biancaneve e or la odio
per colpa tua piano neve ordito
che funzioni solo
se la neve è alta un dito.
Neve che scopri le dimenticanze
di strade percorse nemmen dalle ambulanze
neve che poni sotto revisione
la panda mia quasi fosse un jeppone.
neve che silenziosa ora non sei
perché le ruspe ormai si sono svegliate
a scarnire asfalti e marciapiedi
e a buttare quei due alberi che vedi
e che adesso non ci sono più,
neve
dove non c’è arrivato l’assessore
al giardinaggio ci hai pensato tu …
neve che all’alba svegli i cittadini con la pala
e con picconi, sale grosso al rosmarino
rastrelli e scope e il bollitore
per arrivare dove la municipalità
ha perso il filo della sua utilità.
Neve, neve! Che scopri le dimenticanze
di auto bianche sotto le dune bianche
di braccia stanche di portafogli vuoti
di case affittate senza termosifoni
neve che scopri i ricchi
che pagano l’Impresa
e sveli i buoni che portano la spesa.

La neve c’entra.
La neve del febbraio 2012 ha messo in ginocchio i cittadini più poveri: quelli che non possono permettersi un riscaldamento a norma (lo scoppio di Serrungarina è un monito), gli anziani che già fanno fatica a pagare le bollette. La neve ha messo in difficoltà le persone che non possono permettersi di rinunciare a qualche giorno di lavoro e che hanno cercato di ricorrere a tutti i mezzi possibili per mantenere i propri impegni a rischio di rimanere bloccati sulle strade. La neve ha messo alla prova la solidarietà di quartiere e di buon vicinato. Ha anche sottolineato le tante gravissime mancanze del servizio pubblico, come quello di Enel, che mentre vende le sue obbligazioni e le sue azioni a tassi di rendimento altissimi…lascia una rete elettrica obsoleta che va in tilt appena dopo 24 ore di nevicate. E, si sa, nessuno risarcisce i danni causati da “cause di forza maggiore”, per questo i cittadini si ritrovano beffati due volte: da chi usa i loro soldi non per migliorare i servizi ma per lucrare, e poi li mette di fronte alla “eccezionalità” svicolando così da ogni presa di responsabilità. Ancora una volta i danni maggiori si sono evitati grazie all’opera dei lavoratori del pubblico e del volontariato, degli agricoltori e dei cittadini qualsiasi…i primi ad essere bersagliati da tagli e tassazioni. Ancora una volta l’emergenza ha dimostrato che è ESSENZIALE la presenza diffusa di presidi medici e di volontariato sul territorio, smentendo chi invece, sordo, per creare la sua economia di scala del servizio pubblico, sta facendo in modo che i servizi sanitari vengano tagliati e accentrati, che i servizi ferroviari vengano penalizzati…

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il febbraio 17, 2012 da in acidofile, ambaradan o sarabanda? con tag .
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