rimarchevole…

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NOTTE IN BIANCO

Da Notte Bianca a Notte in bianco: Per chi? Per una donna, naturalmente, una ragazza stuprata al Lido di Fano da tre ragazzi. Il manifesto dell’iniziativa che, tanto per cambiare, usava l’immagine di una donna con una espressione incomprensibile è stato tristemente premonitore.
Il Sindaco Aguzzi e l’assessore Santorelli giustificano gli esiti della Notte dando i numeri di quell “imponente” schieramento di forze di polizia che a loro dire avrebbe garantito lo svolgimento della nottata senza disguidi. Per questi maschi deve essere sempre tutto “imponente”, …e poi si rivela “impotente”.
E’ che non hanno capito una cosa essenziale: non sono i controlli delle patenti, non sono le divise, non sono le mitragliette a creare una atmosfera di festa e di offerta culturale se non ci sono i presupposti di CONTENUTI che facciano sì che, soprattutto i più giovani, non anneghino la noia del solito concertino già visto quattro volte, della decima birretta, della ‘ vasca’  sulla quale si è passeggiato agghindati per mostrarsi col proprio look del cavolo per ore, …una gigantesca sagra dall’orario interminabile.
Questo episodio atroce non va collegato alla Notte bianca di per sé, sarebbe potuto succedere anche oggi invece di ieri,
ma non ci vengano a dire che è un caso, perché ogni scelta di violenza, perché di SCELTA si tratta anche se diranno che erano ubriachi,  deriva da mentalità e mancanza di cultura del rispetto.
Le scelte culturali del Comune di Fano  hanno appiattito l’offerta e creato un pericoloso AUT AUT: o a recitare i rosari nella Notte dello spirito, promossa dalla  curia e amata da assessore deferente, oppure a bere nei bar della Notte bianca, una kermesse di aperitivi con buoni tassi d’alcol: lo testimoniano i tanti ritiri di patente e persone fermate, nonostante ci sia chi afferma che la somministrazione di alcolici sia cessata alle 3.00.
Così, deferenti al potentato cattolico-perbenista che regge Banca e Comune, i politici nostrani, epurato il Teatro, posto il visto di censura alle Stagioni, chiusi gli spazi pubblici, tagliati i finanziamenti all’aggregazione sociale, concessi  bonus a chi di dovere… si ritrovano con una Notte in bianco nella quale l’unico proposito di tanti, l’unica differenza da una serata come tante, è quella di qualche ora di sonno in meno. “Social Night”? una trovata  priva di qualsiasi sostanza, se non nello scimmiottamento dei nomi delle vie e delle piazze. Manco c’è il wi-fi pubblico a Fano, ma che di network parlano?

Ma  a noi quella che spiace è la notte che ha dovuto passare questa nostra giovane simile.
Quando sentirete parlare politici, preti, assessori vari, per qualche giorno, di questa vicenda, tutti “vicini” alla vittima e tutti innocenti, ricordate che a Fano, ormai, non si può più fare una iniziativa su suolo pubblico senza aspettare fino a un mese per la “concessione”, che non vi sono festival organizzati dai giovani, che le poche conferenze si tengono in sale affittate dalla Curia, che il Comune sta togliendo le stanze ai centri d’aggregazione, che i Consultori, che dovrebbero fare educazione sessuale nelle scuole (insegnando la differenza di genere e il rispetto) interessano gli amministratori solo quando si tratta di tagliargli i fondi o di cacciarci dentro il movimento per la vita. Che non è mai stata fatta una campagna per le adolescenti sulla contraccezione e sulla difesa dalle violenze.
Alle ragazze diciamo: e allora facciomocela da sole! E Aguzzi vada in giro col suo fucile… .

Dada.

Femminismi invita le donne fanesi alla sua campagna autogestita contro la violenza, sulla sessualità, sulla differenza di genere e sull’autodifesa.

Un commento su “NOTTE IN BIANCO

  1. fra
    giugno 27, 2011

    se si perde lo sguardo sulla persona e si spostano sulle cose…accadono vicende abberranti. La responsabilità e la lungimiranza dei politici dovrebbe tenere costantemente lo sguardo sull’Essere Umano al di là di quelli che possono essere i risultati economici immediati per qualcuno…

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il giugno 26, 2011 da in acidofile, femminismi, femminismo con tag , , .
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