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Marchette corrette: queer a Un posto al sole

Incredibile, ancor prima che arciGaga svolgesse la sua parade, evangelizzando le folle all’ accettazione incondizionata dell’amore in tutte le sue forme … la tragica e soporifera telenovela “Un posto al sole” torna a occuparsi di lesbismo … e la puntata va in onda il 22 giugno. Era dai tempi in cui la deprimente marchetta politically correct del personaggio “omosessuale donna” era consistita in una giovane giornalista, che brindava alla nonna (o al nonno non ricordo) e poi ovviamente moriva sparata … dopo una successiva rapida apparizione di una carcerata gaia e poco affidabile, che aveva strappato alla bonazza Elena una castigata e stra-sottintesa notte d’amore, più niente. La realtà napoletana di Un posto al sole pullulava di manager e mantenute ma lesbiche proprio niente.

E invece oggi … “io sono lesbica”  dichiara la madre snaturata rediviva tornata a miti consigli e riapparsa nella città partenopea.

E adesso aspettiamoci di tutto da sceneggiature rispetto alle quali  Friends, ma anche la Famiglia Addams, paiono fuochi d’artificio!

Se la priva di morale Marina, attempata mangia ( e sputa) uomini ci va a letto giuro che butto la tv dalla finestra, come avrei già dovuto fare da tempo ma “il fascino del kitsch mi attrae”, come disse un’ amica di mia mamma che usava i paramenti sacerdotali vintage come copritermosifoni …

(grazie a Dav per l’immagine, Forgive me Father)

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 22, 2011 da in acidofile, cultura gaya con tag .
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