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Fano: il comune de-cresce…


Fano: la chiusura dei Centri di Aggregazioni per Adolescenti di San Lazzaro, Sant’Orso e Liberarti a Fano 2, e  la riduzione degli orari di apertura del Centro di Aggregazione di Marotta era stata annunciata mesi fa, nell’ottica di una razionalizzazione dei costi di un servizio sociale essenziale: l’animazione e l’educazione per bambini e ragazzi al di fuori degli orari scolastici.
Mentre la Regione, forte della presenza dell’assessore iper-cattolico Luca Marconi, concede soldi a palate agli oratori parrocchiali, i comuni, nella “felice” provincia di Pesaro condotta a suon di eventi patinati da Matteo Bob Ricci, e anche nella città governata dal populista anti-ricciano Aguzzi, tagliano i servizi ai più giovani. A Pesaro l’attività del C’entro dentro di Vismara è stata già ridotta.
Forse il taglio di qualche decina di migliaia di euro fatto a danno dei più giovani e della vita nei quartieri servirà a qualche biga nuova per la Fano dei cesari o a qualche poltrona in alberghi a quattro stelle per gli invitati dei festival di Ricci, non sappiamo.
Quello che vediamo tutti i giorni sono gli operatori, preparati e creativi, pagati a circa 7 euro lordi all’ora, che si fanno in quattro per gestire coi bambini e coi ragazzi il tempo libero in maniera sociale, positiva, rilassata, in quelli che somigliano sempre più a quartieri dormitorio, con negozi abbandonati dalle vetrine polverose, auto parcheggiate ovunque, immondizie abbandonata intorno ai cassonetti, anziani soli.
La foto che abbiamo scattato a Fano 2, durante l’attività del centro Liberarti, che verrà chiuso. Nessuno spazio coperto dunque nelle giornate senza sole per i ragazzi di uno dei quartieri più recenti di Fano… in compenso potranno recarsi, gratis, agli oratori pagati, quelli sì, coi soldi pubblici!

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 19, 2011 da in acidofile, anticlericalismo con tag , .
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