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Odore di santità

Nella domenica in albis del primo maggio 2011, in occasione della beatificazione di GPII, tragico spettacolo in pompa magna dedicato al culto del corpo del Padre, segnaliamo volentieri, ricordando il motto luterano “abscondita est ecclesia, latent sancti” (la chiesa è nascosta, i santi vivono inosservati), le osservazioni critiche e oltretutto benevole di Noi siamo Chiesa  sul Papa che nella sua carriera ha fatto santo il fondatore dell’Opus Dei e tanti altri (oltre 1800) personaggi più o meno oscuri. L’iter delle beatificazioni è stato accellerato per volere dello stesso GPII  in quello che Alberto Melloni ha definito un “processo breve”.
La piccola voce di tanto cattolici, tra le quali anche quella di Gabriella Caramore e Paolo Ricca a Radio 3 sabato mattina, criticano ciò che pare ormai consistere in un inarrestabile declino del Papato verso la de-composizione spirituale, prova ne è anche la arrugginita e posticcia recente apparizione televisiva di J.Ratzinger a Rai1, l’ex prefetto di Wojtyla che per anni è stato il braccio destro della repressione del dissenso all’interno della Chiesa e che ora ritenta un attacco mediatico sostenuto dal centro destra anti-laico, anch’esso abile nell’opera di distruzione dei simboli e degli spazi laici come la giornata del primo maggio. Sabato sera le grandi reti televisive trasmettono all’unisono (Rai2, Rete4 e Canale5) la lezioncina da imparare: GPII è santo.

Un PAPATO di PARTE.

…Pur consapevoli delle difficoltà di un giudizio globale in tempi così ravvicinati, la somma dei fatti e degli scritti di Giovanni Paolo IIci inducono, comunque, ad affermare che il suo pontificato sia stato più “romano” che “cattolico”.

A noi sembra infatti che, al di là delle virtù personali e della retta intenzione, la tendenza complessiva del magistero e dell’azione di papa Wojtyla sia stata quella di privilegiare “la parte” piuttosto che “l’insieme”.

La filosofia e la teologia diGiovanni Paolo II si sono saldamente basate sulla sua tradizione polacca (una “parte” degna di tutto rispetto), ma non hanno potuto integrare “l’insieme” delle correnti innovative: di qui il conflitto con il pensiero laico, le religioni non cristiane, le Chiese non cattoliche e le teologie non tradizionaliste.

Sul piano eticoil papa ha posto l’accento sull’importanza della legge naturale, sottovalutando, però, il fatto che ogni giudizio etico non può prescindere né dalla storicizzazione di tale “legge”, che per molti aspetti è legata alle cangianti culture dei popoli, né dal giudizio ultimo della coscienza personale.

In politica Wojtyla è stato fiero avversario del comunismo e, in parte, del capitalismo. Ma questo sforzo di “equilibrio” non ha retto alla prova dei fatti perché, caduto l’impero sovietico, “l’insieme” mondiale si è sbilanciato completamente verso “la parte” capitalista – altrettanto inumana ed atea – a tal punto che la Casa Bianca ha deciso di iniziare una guerra “infinita” senza chiedere il permesso a nessuno.

Ma dove risulta ancor più macroscopico l’accecamento per “la parte” a detrimento de “l’insieme” è nella gestione ecclesiale: qui è risultata pressoché assente l’integrazione tra il centralismo papale e la collegialità episcopale; tra Gerarchia e popolo di Dio; tra la ricchezza celibataria e quella matrimoniale; tra la specificità  maschile e quella femminile.

Anche leader religiosi noncattolici e moltepersone nel mondo riconoscono inGiovanni Paolo IIil rappresentante di una religione ammirevole per molti aspetti, ma che si è presentata nei fatti più esclusiva che inclusiva, più monarchica che democratica, più occidentale che universale, più romana che cattolica.   

 

        Noi Siamo Chiesa- Italia

        (aderente all’International Movement We Are Church-IMWAC)

 

 segnaliamo:
-primo maggio e papolatria di Marcello Vigli su Italialaica
-“Wojtyla beato tra i pedofili” sulle responsabilità di GPII nella copertura degli scandali su Critica liberale
-il dossier in pdf  Mini storia dei meeting anticlericali 1984-2003, nati proprio per contestare la politica della Chiesa durante il papato di GPII, su A rivista anarchica
– Da Eros a Ratzinger, itinerario nella sessuo-repressione utile alla comprensione dell’attuale papato, sempre su A rivista.
-“Santo, perché?” con Alberto Melloni e Paolo Ricca a Radio3, Uomini e profeti, sabato 30 aprile 2011.
-il link all’articolo sui venticinque anni dal primo meeting anticlericale

 

    

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 30, 2011 da in anticlericalismo con tag , , .
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