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E tutte in piazza il 13 febbraio…

locandina di Mauro Chiappa

E così anche le donne del Pd si sono finalmente incazzate, e con un appello scritto su L’Unità, e spot video con attrici italiane molto conosciute, hanno invitato tutte a scendere in piazza il 13 febbraio per manifestare contro l’immoralità berlusconiana.
Tutte noi abbiamo nicchiato: il testo ci sembrava troppo superficiale nei confronti di quelle, donne come noi, che si prostituiscono, e avevamo sentore di manifestazione di partito organizzata giusto per dare l’ultima spallata al prèmier.
Parlare di prostituzione nel nostro Paese è difficile: anche perché non c’è solo quella fisica ma anche quella intellettuale. E perché il maschilismo ha sempre legato il discorso del poter “comprare” le prestazioni sessuali alla giustificazione di chi, ogni tanto si scorda di pagare, cioè chi violenta.
Anche parlare di libertà femminile è difficile in un Paese come il nostro nel quale le donne che contano sono legate a doppio filo agli apparati di partito, sia nell’università, che in Parlamento, che nel sindacato o nel mondo del lavoro: Basti pensare a Marcegaglia, rampolla di una famiglia di arrampicatori industriali.
Manifestiamo comunque tutte insieme il 13 febbraio soprattutto per dare un segnale di autonomia, differenza, libertà, alle più giovani, quelle che non possono ricordare direttamente quanta è stata dura la conquista dei più elementari diritti civili per le donne in Italia.

Un commento su “E tutte in piazza il 13 febbraio…

  1. michelangelok
    febbraio 8, 2011

    E’ più facile che la Marcegaglia diventi Papa, piuttosto che Berlusconisubisca una condanna passata in giudicato.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il febbraio 8, 2011 da in campagne nazionali, femminismo, marche gay e lesbiche con tag .
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