rimarchevole…

un blog di provincia…

Ci mancavano i Grilli parlanti…


Tante le proteste per la politica culturale del Comune di Fano apparse su questo blog: dalle critiche agli scipiti, a nostro modesto parere, palinsesti de “La bellezza salverà il mondo” dell’ass. Mancinelli, alle proteste contro la scelta di far pagare l’accesso alle biblioteche comunali, all’analisi della politica culturale oggi “nell’epoca delle Fondazioni“, quando cioè a dirigere le scelte sono i finanziatori e cioè l’alta borghesia fanese con contorno di chierici…
Tempo fa abbiamo cercato anche di dare spazio all’indagine sulla massoneria tra banche, enti e istituzioni, e non abbiamo risparmiato anche critiche a chi, all’opposizione nel consiglio comunale di Fano, tace quando si tratta di difendere l’operato di quei pochi giovani intellettuali e artisti che ancora si sono resi disponibili a lavorare in questo torbidume.
In particolare abbiamo difeso le scelte, limpide, di Simone Brunetti, ora dimesso dal suo ruolo di Sovrintendente del Teatro della Fortuna di Fano… abbiamo sottolineato il grande valore del suo lavoro (Bahrami a Fano per le sue incisioni, la stella della lirica Fiorenza Cedolins direttrice artistica, le fortunate rappresentazioni di lirica e la registrazione delle “Convenienze” di Donizetti, gli arditi spettacoli cl coinvolgimento di giovani maestranze e poco denaro ma molto ingegno…) eppure…
eppure c’è sempre qualcuno ormai abituato al suo comodo ruolo di grillo parlante, forse di poca cultura e formazione politica ma di grande ingegno nel redarre un giorno sì, ed uno sì, comunicati stampa, che gioca al complottismo e, tanto per dire, si permette di fare insinuazioni abbastanza pesanti accomunando due persone dalla storia personale oltretutto diversa: l’ex sovrintendente Brunetti, non incluso nella compagine politica di Aguzzi, e l’ex assessore Paolini, invece facente in passato parte di quello schieramento elettorale. Una confusione basilare tra intellettuali NON organici ed eletti a cariche amministrative.

Nessuna polemica vuole innescare la nostra “non presenza”. Vuole solo dare un messaggio di rottura di fronte al solito “bla bla” dei politicanti. Forse Paolini e Brunetti, piuttosto che firmare il protocollo, dovrebbero iniziare a spiegare in modo chiaro e definitivo come si sono svolte le loro “cacciate”. Certo, non è semplice, ma questo scatto di orgoglio sarebbe un bel segno. Proprio nello spirito del protocollo. Non palesando, invece, tutta la loro vera storia, danno purtroppo l’impressione di voler restare con un piede in due scarpe: da una parte vogliono proporre il rigore, dall’altra cercano di non disturbare troppo i soliti potenti per timore di essere fatti fuori definitivamente.” scrive il Grillo a suo e altrui nome.

Nessuna polemica? A noi pare che allusioni e critica dovrebbero avere almeno un larvale fondamento, se non si vuole esere definiti Grilli Parlanti. Cosa significa “fatti fuori definitvamente”? E “modo chiaro e definitivo”? Forse Hadar “grillo” Omiccioli oltre a farsi fotografare dovrebbere leggere e saper ascoltare con più attenzione.
L’unica volta che abbiamo ascoltato con le nostre orecchie Omiccioli al di fuori della sua (e di Bene Comune?) Lista, parlava di organismi marini “omosessuali” da lui studiati perché inquinati dal piombo… allora c’è poco da aspettarsi. O no?

Francesca Palazzi Arduini

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 28, 2011 da in acidofile con tag , , , , , .
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